Futuro roseo per il turismo sui laghi d'Italia
Il presidente della Camera di Commercio di Brescia, Francesco Bettoni: 'Torna il cosiddetto turismo di prossimità e in questo prospettiva la Lombardia ha buone chances, anche per i suoi prodotti agroalimentari tipici, ottimo complemento all'offerta turistica”. La Borsa dei Laghi d'Italia, svoltasi a Desenzano del Garda dal 19 al 21 ottobre, rappresenta un caso unico e molto specializzato di promozione dei laghi italiani all'estero. Ogni anno (siamo già alla 5.a edizione) i maggiori tour operatore europei si incontrano con albergatori, gestori di camping, stabilimenti termali, bus operators, vettori aerei, agriturismi, strade del vino, consorzi di promozione ed ogni altro operatore sui laghi italiani, per negoziare i pacchetti turistici da proporre per l'anno successivo. Il pieno successo della manifestazione non è stato compromesso dagli inevitabili riferimenti alla difficile situazione che sta investendo, in maniera massiccia, anche il settore del turismo; anzi, la Borsa ha offerto più di una riflessione al riguardo. La prima è che i laghi rappresentano una proposta turistica di alta qualità, capace di offrire, contestualmente, strutture di ottimo livello inserite in luoghi ricchi di storia, una tradizione enogastronomica di prim'ordine e paesaggi veramente incantevoli. Le ipotesi più lungamente discusse alla Borsa è che la paura di muoversi determinerà minori viaggi in aereo e precluderà le rotte più lontane ed esotiche. Secondo il Presidente della Camera di Cornmercio di Brescia e vice-Presidente di Unioncamere Lombardia, Francesco Bettoni, 'assisteremo ad un forte sviluppo del turismo di prossimità”, cioé alla scelta del turista di recarsi in località vicine al paese di partenza e raggiungibili in auto. La maggiore concorrenza interna al mercato euro. Questa composizione di più dettagli rappresenta uno dei motivi del successo dei laghi italiani ed è per questo che ben volentieri sia la domanda internazionale rappresentata dagli operatori professionali che il vasto pubblico dimostrano da anni il loro apprezzamento. Il prodotto, quindi, è assolutamente valido e competitivo. Tuttavia, è diffusa l'impressione che occorra ripensare gli scenari entro cui dovranno agire gli operatori del settore. Da anni assistiamo ad una crescita della concor- renza internazionale. Circa un decennio fa, alle fiere del turismo si contava- no solo una decina di Paesi esteri; alla scorsa edizione della ITB di Berlino, gli espositori provenivano da oltre 180 nazioni diverse! Il prodotto turistico, quindi, va promosso in modo diverso ed in uno scenario molto più compe- titivo. Sta cambiando anche il modo di fare turismo; Internet, ad esempio, ha indotto i turisti-consumatori a nuovi comportamenti, fra i quali spicca in modo evidente l'organizzazione autonoma della propria vacanza. Una delle ipotesi determinerà un cambiamento nelle strategie di enti ed associazioni. Per questo motivo, le aree in cui ricercare nuove opportunità d'affari potrebbero diventare l'Est Europa, la Russia ed i Paesi del Nord come la Danimarca, la Svezia o la Finlandia".
E' opinione degli esperti convenuti a Desenzano che assisteremo anche ad una forte riscoperta delle località minori del nostro Paese e alcune categorie di operatori (le agenzie viaggi e tour operators ad esempio, oggi fortemente orientati all'outgoing) dovranno recuperare il fatturato perduto puntando sui turisti italiani che intendono trascorrere le vacanze nel Paese. Il quadro emerso dalla Borsa dei Laghi è impegnativo ed articolato, ma non mancano i segnali positivi e, soprattutto, il forte desiderio di ritorno alla normalità. E' ancora Bettoni a fotografare un quadro che induce a qua

