15-17 novembre
Bologna capitale del vino indipendente: oltre mille vignaioli al Mercato Fivi
Torna il Mercato dei Vini Fivi con oltre 1.000 vignaioli e 8mila vini, degustazioni, masterclass e la Notte Bianca della ristorazione. Un evento che unisce qualità, territorio e relazione tra produttori e appassionati
Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con i vini di qualità, artigianali e indipendenti della Fivi (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti) con una partecipazione già più alta, in fase di prenotazione, del 20% rispetto allo scorso anno con oltre 1.000 vignaioli partecipanti e ben 8.000 vini in degustazione.
Torna a Bologna il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti 2025
«Per il terzo anno consecutivo - sottolinea Gianpiero Calzolari, Presidente di BolognaFiere -, BolognaFiere accoglie con orgoglio il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, che conferma la propria sede a Bologna fino al 2028 grazie al rinnovo della collaborazione con Fivi. È un segnale forte della crescita e del valore di questa manifestazione, che rappresenta un punto di riferimento per il settore vitivinicolo e per l’enoturismo, ed è capace di unire la qualità dei vini e la passione dei produttori a un pubblico sempre più competente e partecipe. Insieme a Slow Wine Fair e SANA Food, il Mercato dei Vini consolida il ruolo di BolognaFiere come piattaforma espositiva di eccellenza per l’agroalimentare, contribuendo a valorizzare il territorio e il lavoro dei produttori italiani».
«Siamo molto convinti che quest'anno il Mercato dei Vini abbia assunto un significato ancora più importante del solito. Perché è proprio nei momenti complessi, come quello che stiamo vivendo, che si sente la necessità del confronto, per capire il presente e condividere nuove strade. Non solo tra addetti ai lavori, come spesso succede, ma confrontandoci con il pubblico, con chi il vino lo consuma - osserva Rita Babini, vignaiola e presidente di Fivi -. Al Mercato succede proprio questo: a volte pensiamo che sia solo un momento in cui gli appassionati hanno l'occasione di conoscere i Vignaioli, ma è il caso di dire che è anche l'occasione in cui i Vignaioli conoscono gli appassionati, capiscono cosa desiderano, cosa cercano nel vino, cosa si aspettano da chi lo produce. Per questo è un momento unico in Italia e per questo invitiamo tutte e tutti a venire a Bologna».
«Ogni anno, il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti Fivi rappresenta una bella scommessa per il nostro territorio regionale - commenta Alessio Mammi, assessore all’Agricoltura e all’Agroalimentare della Regione Emilia-Romagna -. Siamo davvero contenti di poter ospitare in Emilia-Romagna centinaia di vignaioli e migliaia di visitatori, in una manifestazione che garantisce l’attenzione a prodotti di grande valore, il protagonismo a tanti vignaioli e cantine del nostro territorio che producono bottiglie di alta qualità, spesso in zone collinari, fortemente rurali, dove praticare l’agricoltura è ancora più complesso. Da qui il valore economico che questi produttori sanno garantire, ma anche il presidio sociale in territori spesso a rischio spopolamento, tenendo insieme tradizioni, innovazione e identità culturale. La Regione Emilia-Romagna continua a investire sulla produzione vinicola attraverso i fondi per l’Organizzazione Comune di Mercato e i bandi per lo Sviluppo Rurale, per garantire reddito alle imprese, innovazione, impianti produttivi nuovi, promozione nel mercato domestico e in quelli internazionali».
Provenienza dei vignaioli: da Nord a Sud Italia
I vignaioli Fivi che esporranno nei padiglioni 29 e 30 di BolognaFiere, faranno assaggiare, racconteranno e venderanno i propri vini provengono da tutta la Penisola. Per quanto riguarda, in particolare, l’Emilia-Romagna, sono 64 le cantine che la rappresenteranno al Mercato Fivi, 13 delle quali della provincia di Bologna (30% in più rispetto all’edizione 2024). Sul podio della manifestazione si conferma la classifica degli anni precedenti, con il Piemonte a quota 155 vignaioli, seguito dal Veneto (140) e dalla Toscana (106). Numeri significativi anche per il Trentino-Alto Adige, che sarà in fiera con 90 produttori, tallonato dalla Lombardia (89). Nel Centro Italia svettano le Marche (66 Vignaioli), mentre nel Sud Italia a distinguersi sono la Calabria, con 28 aziende vitivinicole, la Sardegna e la Sicilia, con 27 ciascuna.
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Il format della manifestazione: degustazioni, masterclass e shopping
Il format del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti 2025 non si discosterà da quello consolidato in tredici edizioni: tre giorni di degustazioni e shopping con vignaioli e vignaiole da tutta Italia, disposti in ordine casuale negli ampi padiglioni di BolognaFiere; un padiglione dedicato alle proposte gastronomiche degli artigiani del food; un ricco calendario di masterclass e il programma “Fuori Mercato”, che animerà oltre 60 locali di Bologna e provincia e che culminerà nella “Notte bianca della ristorazione”. Nello specifico delle serata di sabato 15 novembre, i vini e i vignaioli del Mercato saranno come sempre protagonisti nei sei Punti di Affezione Fivi di Bologna: Affumico, Cantina Castellucci, La Fastuchera, Lu Lè & Lu Là, Mia Cantina e Vineria Favalli.
A questi nel corso della “Notte bianca della ristorazione” promossa da Confcommercio Ascom Bologna, altri cinquantaquattro locali di Bologna e provincia terranno le cucine aperte fino alla mezzanotte, per accogliere i produttori e i wine lover della manifestazione. Inoltre, durante i giorni del Mercato dei Vini, Buccia, Camera a Sud, Caffè Pathé, Cantinella, La Fastuchera, Noi Quelli di Cantina Bentivoglio, Tricheco Vineria e Via con me - locali di Bologna affiliati ad AMO - Associazione Mescitori Organizzati - proporranno eventi speciali alla presenza di vignaioli e vignaiole Fivi. Insomma una tre giorni di calici per tutti i gusti, all’insegna del vino artigianale, indipendente, sostenibile… e resiliente!

