Sette mesi di eventi, da novembre a maggio, per promuovere l'agrifood e le bellezze della Marsica, la vasta area dell'entroterra abruzzese dalla ricchissima biodiversità con la città di Avezzano come capoluogo. Mostre, cooking show, convegni e mercati del gusto sono al centro del programma di MarsicaLand, il Festival diffuso dell'Agroalimentare presentato nella Sala Cavour del Masaf- Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste dalle istituzioni regionali, dai principali attori del territorio e dalle associazioni di categoria. L'obiettivo è quello di dotare questa fertile regione nella regione di un evento-vetrina identitario delle sue diversità in campo agroalimentare, culturale e storico anche in chiave turistico-ricettiva.

Arriva il festival diffuso per raccontare il gusto della Marsica
La Marsica un territorio tutto da scoprire e gustare

La Marsica, un territorio ricco di gusto

La Marsica ha molto da offrire non solo in campo agroalimentare per la generosità della sua piana emersa dal prosciugamento del lago del Fucino. «Quando è coperta di nebbia - scriveva Guido Piovene - ricorda ancora la trasparenza di una lago». È anche ricchissima di siti archeologici come Alba Fucens, di torri e castelli medievali. E Avezzano ricostruita dopo il terremoto del 1915 si distingue per le tante iniziative culturali.

Per raccontare il territorio marsicano-fucense si è scelto di partire dall'offerta enogastronomica con un progetto articolato e itinerante, frutto di un lungo lavoro, come è stato detto alla presentazione romana negli vari interventi di Emanuele Imprudente, vicepresidente della Giunta regionale e assessore all'Agricoltura della Regione Abruzzo; Giovanni Di Pangrazio, sindaco di Avezzano; Giuseppe Savini, presidente Arap; Antonio Morgante, Direttore Generale Arap (Azienda Regionale delle Attività Produttive); Lucilla Lilli, presidente GAL Marsica; Giuliano Montaldi, coordinatore tecnico del Festival oltre al Coordinatore Scientifico di MarsicaLand, il professore Ernesto Di Renzo. Il dibattito è stato moderato da Stefano Carboni della MG Logos. A fare gli onori di casa il sottosegretario di stato al ministero dell'Agricoltura, della sovranità slimentare e delle foreste Luigi D'Eramo, il quale ha ribadito il ruolo fondamentale delle eccellenze agroalimentari nello sviluppo storico, culturale, turistico ed economico dei territori italiani.

Tanti eventi per raccontare la Marsica più golosa

«È un'iniziativa che sosteniamo - ha detto - perché il binomio biodiversità-tradizione nell'agroalimentare ha una forte azione attrattiva». Il sindaco di Avezzano Di Pangrazio ha voluto sottolineare come questo progetto sia frutto di una condivisione di tutti i soggetti, determinati a contribuire alla crescita e alla promozione del territorio. La fitta rete di appuntamenti e impegni vedrà la collaborazione delle istituzioni locali ma soprattutto degli imprenditori del comparto agroalimentare e di quello turistico: un lavoro sinergico - è stato sottolineato nei vari interventi- che non mancherà di coinvolgere anche i più giovani, fondamentale tassello per la crescita dell'area. A riprova dell'interesse del mondo della scuola sono arrivati in massa a Roma anche gli studenti dell'Istituto Superiore Arrigo Serpieri di Avezzano.

Arriva il festival diffuso per raccontare il gusto della Marsica
La Marsica è una terra ricca di prodotti enogastronomici unici

I contenuti del Festival sono stati illustrati nel dettaglio dal coordinatore scientifico di MarsicaLand Ernesto di Renzo, docente di Antropologia del Gusto e Antropologia dei patrimoni culturali presso l'Università di Tor Vergata. «Il Festival - ha detto - non intende rappresentare solo un incentivo per avvantaggiare il sistema economico-produttivo dell'industria agroalimentare marsicana ma vuole essere anche uno strumento volto a promuovere il senso dell'appartenenza ai luoghi di cui si avverte l'ineludibile bisogno. Quasi un'operazione di ingegneria culturale, con stimoli in grado di intercettare gli interessi delle persone. Si tratta di recuperare qualcosa dal passato e riproponendola in chiave “retroinnovativa”, attualizzandola».

Il progetto si pone infatti come un link tra luoghi e persone mediante la creazione di eventi dedicati alla valorizzazione del paniere di prodotti agroalimentari della Marsica, con la carota, il radicchio, i finocchi e la celebre Patata di Avezzano, a fare da traino a tutte le altre eccellenze rafforzando il tessuto socioeconomico dell'area. «La Regione ha voluto mettere al centro del progetto l'agricoltura della Marsica - ha detto Emanuele Imprudente -anche pensando a un modello che guarda all'internazionalizzazione e lo fa partendo da un fortissimo concetto di localizzazione e di senso di appartenenza».

Festival diffuso dell'agroalimentare, l'inaugurazione l'11 novembre

L'11 e 12 novembre 2023 l'inaugurazione del Festival Diffuso dell'Agroalimentare. A seguire mostre fotografiche sulla lunga storia della bonifica del Fucino cominciata al tempo dei romani, vari mercati contadini, talk a temi come l'ospitalità, l'agricoltura rispettosa dell'ambiente e la ristorazione, con tour alla scoperta delle produzioni artigianali e del patrimonio storico e artistico.

Incentrato sui luoghi più identitari della Marsica e con un programma fitto di appuntamenti, culminerà in quello finale di maggio, con le tre giornate conclusive che avranno come teatro Avezzano, vero epicentro dell'intero evento.