Tre giorni golosi tra "Genio e Follia, oltre la tradizione", come recita lo slogan che accompagnerà la manifestazione, giunta quest’anno alla 4ª edizione, che vivrà della forte contaminazione tra buona cucina, divertimento e arte. Il prodotto, sapiente e creativo, antico e contemporaneo, diventa architettura di un mondo immaginifico e festoso, dove il gusto si fa tessuto di una esperienza urbana conviviale, divenendo quasi monumento della sua cultura, ma con ironia e leggerezza. E con l’immancabile tributo a Leonardo Da Vinci.

(Con eatPrato torna in Toscanala festa del buon gusto)

La città che ha nel suo territorio la Doc più antica del mondo (dal 1990 Docg), il Carmignano, sa che tra le materie che hanno appassionato il genio rinascimentale c'era anche il vino, tanto da dedicare perfino alcuni studi alla sua produzione, soprattutto dopo aver ricevuto in dono da Ludovico il Moro una vigna. E poi c'è Leonardo cuoco, geniale e innovatore anche tra i fornelli.

(Con eatPrato torna in Toscanala festa del buon gusto)

E una Nouvelle Vague del gusto è proprio quella che va a cercare e mette sotto i riflettori eatPrato quest'anno. La cucina colta e contemporanea della città toscana oggi, una cucina che custodisce la tradizione con un passo e un respiro aperto e moderno, valorizza il confronto e dialoga con i prodotti, quelli del suo paniere di tipicità ma anche quelli "altri" così come con le tecniche, quelle del territorio, come quelle di altre culture.

Per informazioni: www.eatprato.it