«Siamo al secondo anno di validazione del protocollo - precisa il direttore del Consorzio, Olga Bussinello - e le aziende certificate per il vino da uve a produzione integrata sono passate dalle 21 del 2016 alle 114 del 2017, per un totale di 915 ettari, nell'ambito del progetto di Viticoltura Sostenibile RRR».

(All'Anteprima Amarone 2018 sostenibilità e 50 anni dalla Doc)

La sigla citata dal presidente del Consorzio sta per "Riduci, Risparmia, Rispetta", qualifica una certificazione volontaria di durata triennale e prevede ad esempio l'abbandono di insetticidi di origine chimica e l'utilizzo di prodotti di origine biologica, nonché l'aumento della biodiversità vegetale, con l'inerbimento e l'impianto di siepi di confine. Mira inoltre ad accrescere l'appetibilità dell'area dal punto di vista turistico, promuovendo al contempo sicurezza alimentare e risparmio energetico.

Inoltre, il 2 febbraio si terrà il primo Sustainable Winegrowing Summit, evento itinerante interamente dedicato alla sostenibilità, che vedrà i massimi esponenti mondiali della viticoltura sostenibile confrontarsi insieme, condividendo opinioni e ricerche. Il summit si sposterà ogni anno, grazie ad un nuovo Paese ospitante.

Per informazioni: www.consorziovalpolicella.it