Profumo di Mosto scopre la Valtenesi. Itinerari tra 21 aziende del Consorzio
Il Consorzio vino Valtenesi festeggia l’8 ottobre la fine vendemmia con l’evento “Profumo di Mosto” che consentirà agli appassionati di percorrere itinerari enogastronomici tra 21 aziende aperte per l’occasione
Alessandro Luzzago è un signore di nobile e di antiche origini. Difficile farlo arrabbiare o arrossire visto che mantiene (quasi) sempre la calma e il sorriso anche nelle situazioni più delicate. In qualità di presidente del Consorzio vini della Valtenesi ha presentato a Brescia la 16ª edizione di "Profumi di Mosto". L'appuntamento di fine vendemmia è in programma l'8 ottobre in 21 cantine della riviera lombarda del Benaco, da Calvagese a Bedizzole, da Puegnago a Moniga, per proseguire a Manerba e Padenghe.

Luzzago, dicevamo, si è piccato o leggermente inalberato quando gli abbiamo chiesto di rispondere alle critiche di due associati del consorzio in merito al suo silenzio sulla nascita, sulla sponda veronese, del "Garda Doc"; 7 milioni di bottiglie di bollicine ad un prezzo più che abbordabile. «Noi non facciamo battaglie di retroguardia - ha scandito Luzzago - lavoriamo insieme ai veronesi per crescere soprattutto sul mercato estero. Ragioniamo in positivo. È una operazione che va bene perché fa pulizia e chiarezza. Guardiamo avanti - ha rimarcato - non ci interessano i piccoli interessi bottega, cerchiamo di far crescere sempre di più la Valtenesi.

A dimostrazione di ciò il presidente ha annunciato che per la prima volta arriveranno sul mercato quest'anno 2 milioni di bottiglie prodotte con un unico nome ed etichetta “Valtenesi, riviera del Garda classico”. Rossi e chiaretti ha annunciato Luzzago: «Stiamo lavorando con il Consorzio del Bardolino per far diventare il Garda zona italiana di riferimento per i vini rosati, come lo è la Provenza per la Francia». Insomma chi ha orecchie per intendere intenda. E la vendemmia di quest'anno? «Io ho terminato ieri - spiega Luzzago - il calo è stato complessivamente del 20% ma sul fronte sanitario l'annata si presenta perfetta, le uve sono sane e in ottime condizioni. L'attesa è per vini molto interessanti sia in termini di longevità che complessità».

A Luca Franceschini il compito di illustrare Profumi di Mosto. «È un circuito enogastronomico - ha detto - con 21 aziende vitivinicole del comprensorio aperte dalle 11.00 alle 18.00. Tre gli itinerari per scoprire o riscoprire il suggestivo autunno gardesano con un punto fisso a villa Galnica di Puegnago (Bs), divenuta oramai sede di rappresentanza della viticoltura gardesana: il carnet del costo di 30 euro prevede degustazioni in sette cantine più le specialità gastronomiche». Una delle ultime occasioni per ammirare, prima delle nebbie, gli splendidi colori lacustri.
Per informazioni: www.consorziovaltenesi.it

Luzzago, dicevamo, si è piccato o leggermente inalberato quando gli abbiamo chiesto di rispondere alle critiche di due associati del consorzio in merito al suo silenzio sulla nascita, sulla sponda veronese, del "Garda Doc"; 7 milioni di bottiglie di bollicine ad un prezzo più che abbordabile. «Noi non facciamo battaglie di retroguardia - ha scandito Luzzago - lavoriamo insieme ai veronesi per crescere soprattutto sul mercato estero. Ragioniamo in positivo. È una operazione che va bene perché fa pulizia e chiarezza. Guardiamo avanti - ha rimarcato - non ci interessano i piccoli interessi bottega, cerchiamo di far crescere sempre di più la Valtenesi.

A dimostrazione di ciò il presidente ha annunciato che per la prima volta arriveranno sul mercato quest'anno 2 milioni di bottiglie prodotte con un unico nome ed etichetta “Valtenesi, riviera del Garda classico”. Rossi e chiaretti ha annunciato Luzzago: «Stiamo lavorando con il Consorzio del Bardolino per far diventare il Garda zona italiana di riferimento per i vini rosati, come lo è la Provenza per la Francia». Insomma chi ha orecchie per intendere intenda. E la vendemmia di quest'anno? «Io ho terminato ieri - spiega Luzzago - il calo è stato complessivamente del 20% ma sul fronte sanitario l'annata si presenta perfetta, le uve sono sane e in ottime condizioni. L'attesa è per vini molto interessanti sia in termini di longevità che complessità».

Alessandro Luzzago
A Luca Franceschini il compito di illustrare Profumi di Mosto. «È un circuito enogastronomico - ha detto - con 21 aziende vitivinicole del comprensorio aperte dalle 11.00 alle 18.00. Tre gli itinerari per scoprire o riscoprire il suggestivo autunno gardesano con un punto fisso a villa Galnica di Puegnago (Bs), divenuta oramai sede di rappresentanza della viticoltura gardesana: il carnet del costo di 30 euro prevede degustazioni in sette cantine più le specialità gastronomiche». Una delle ultime occasioni per ammirare, prima delle nebbie, gli splendidi colori lacustri.
Per informazioni: www.consorziovaltenesi.it


