Il territorio dove viene coltivato un certo tipo di uva da cui poi nasce un determinato vino è piena di storia, cultura, tradizioni e soprattutto vissuto da persone che con passione ed esperienza lavorano quotidianamente la terra. Ed è proprio osservando due tra i territori mondiali più noti per vini prestigiosi - il Chianti Classico e lo Champagne - che è nata la mostra fotografica “Vitae - Ritratti di vita e vino” composta da 49 scatti che si svolge a Firenze da oggi, 18 settembre, fino al 26, nel Cortile della Dogana di Palazzo Vecchio.

Chianti Classico e Champagne I due terroir in una mostra fotografica

È proprio nei due luoghi che la fotocamera indaga, catturando usi, costumi, tradizioni, volti e colori che insieme compongono quel che in gergo tecnico si chiama il terroir di un grande vino, un patrimonio umano e culturale, prima che agronomico, non replicabile in nessun altro luogo. Testimoni di queste storie nella storia sono i protagonisti di due lavori fotografici dedicati alla gente del Chianti Classico e alle confraternite dello Champagne. Un suggestivo racconto per immagini sviluppato da due fotografi italiani, Dario Garofalo e Paolo Verzone, che hanno reso protagonisti i volti, l’opera quotidiana e le tradizioni secolari di questi due territori di vino, uniti nel 2016 da uno storico accordo di collaborazione, sancito proprio a Firenze, in occasione del Trecentesimo anniversario dal bando di Cosimo III de’ Medici che individuava per la prima volta la zona di produzione del Chianti Classico.
 
«Nel caso del Chianti Classico, come in quello dello Champagne - afferma Sergio Zingarelli - presidente del Consorzio Vino Chianti Classico -  il vino è un prodotto complesso: non solo il frutto delle articolate interazioni tra caratteristiche agronomiche, climatiche e enologiche, ma anche il risultato di tante storie di vita quotidiana, di generazioni che si succedono, di radici che affondano nel passato di questi territori. In questa mostra insieme a Dario Garofalo abbiamo voluto dare spazio all’elemento umano che, insieme a quello naturale, firma in maniera inconfondibile uno dei vini italiani più famosi, il vino Gallo Nero».

«L’iscrizione di Coteaux, Maison e Cantine di Champagne avvenuta nel 2015 ha rafforzato lo sviluppo dell’enoturismo della Champagne - ha dichiarato Vincent Perrin, direttore generale del Comité Champagne - con il nostro partner Chianti Classico condividiamo la convinzione che i luoghi fanno la differenza. La nostra regione è celebre in tutto il mondo per il suo terroir unico, ma anche per il savoir-faire di uomini e donne della Champagne che Paolo Verzone ha saputo rappresentare al meglio».

Ad inaugurare l’evento una straordinaria degustazione in Sala d’Armi (ore 16.00 - su invito) “Le Cuvée di Champagne incontrano le Gran Selezione di Chianti Classico”: quattro Champagne e quattro Gran Selezione, il top di gamma dei vini del Gallo Nero, che saranno presentati e raccontati dal doctor wine Daniele Cernilli e dal sommelier informatico (come lui stesso si definisce) Andrea Gori, nella veste di Ambasciatore dello Champagne 2011.

Le mostre
Chianti Tellers - Il Consorzio Vino Chianti Classico rende così omaggio a chi abita il suo territorio, a chi nella propria quotidianità e con le proprie opere è espressione di un territorio che ispira e vive di una creativa laboriosità, legata inscindibilmente alla terra, non più solo luogo di origine, ma anche identità storico-sociale da tramandare e diffondere in tutto il mondo.

Confraternités, Les Saint Vincent du Champagne - Inaugurata nel 2016 e promossa dal Comité Champagne, la mostra "Confraternités" è dedicata all’Arciconfraternita di San Vincenzo, fondata negli Anni Trenta dall’unione delle confraternite di tutti i villaggi della Champagne. I ritratti di Paolo Verzone illustrano il patrimonio vivente della Champagne, con un tocco personale dell’artista. Maison e viticoltori hanno lavorato insieme per oltre tre secoli per tutelare e trasmettere l’eccellenza della denominazione Champagne.

Per informazioni:
www.chianticlassico.com
www.champagne.fr