Sempre più articolato e itinerante si propone “Cerealia, La festa dei cereali. Cerere e il mediterraneo”, il festival multiculturale dedicato ai cereali che dal 9 al 12 giugno si sposterà da Roma ad Albano Laziale, Ariccia, Rieti, Tarquinia. Coinvolta anche la Calabria, con varie iniziative a Vibo Valentia mentre altri appuntamenti sono previsti tra settembre e ottobre a Milano, a Perugia e in alcune località del Veneto e Sicilia.



Il tema di quest’anno, dedicato al Regno del Marocco, è “I cereali: da cibo dei popoli a condivisione della tavola”. Il cartellone dell'iniziativa, presentata a Roma al Centro servizi per i prodotti tipici e tradizionali, è come sempre fittissimo con eventi, convegni, spettacoli, degustazioni, laboratori e visite guidate. Promosso dalle associazioni culturali M.Th.I., Archeoclub d’Italia di Roma, Aisu verso Itaca, con il patrocinio dell’Ambasciata del Regno del Marocco, del Mipaaf e dalla Regione Lazio, il festival Cerealia vuole contribuire all’interscambio culturale tra i Paesi del Mediterraneo. Il tema di fondo è l’alimentazione, l’ambiente, l’economia e il sociale.

Il pane è sempre al centro della scena, quale alimento di base per tutti i popoli mediterranei, raccontato nella sua dimensione antropologica attraverso i secoli, a partire dal panis Pompeii consumato dagli antichi romani, fino al Pane della Misericordia proposto dai fornai romani aderenti alla Cna in occasione del Giubileo. A Roma gli eventi saranno ospitati nella Biblioteca Comunale Collina della Pace, alla borgata Finocchio, nella sede della Società geografica italiana, nell’auditorium di Mecenate, al Mercato contadino di Campagna Amica al Circo Massimo, nella Domus Romana, al Mercato contadino di Capannelle e al RestArt Cafe. Vi saranno momenti di approfondimenti sul Marocco grazie anche al contributo della comunità marocchina di Roma e dell’artista Aziza Essalek.



In scaletta non solo conferenze, performance di danza e musica, recitazioni, ma si parlerà anche della nuova ruralità e il ruolo dell’agricoltura quale strumento per facilitare progetti locali di sviluppo e occupazione unendo solidarietà, creatività e competitività. Altri appuntamenti si svolgeranno, in contemporanea, nel Lazio e in altre località italiane. A Rieti si potranno visitare i campi sperimentali di frumento del centro appenninico Carlo Jucci, in cui sono in corso di coltivazione le prove di confronto varietale della rete nazionale e si potrà visitare la Regia stazione di granicoltura di Nazareno Strampelli con un convegno sulle prospettive della produzione del grano. Tarquinia proporrà visite al Museo nazionale Tarquiniense e incontri sulle prove varietali di grano duro presenti sui terreni dell’Arsial e dell’Università Agraria. Tra gli eventi anche la presentazione del volume “Archeo-nutrizione e archeogusto nell'evoluzione delle strategie alimentari dei cereali” del professor Giuseppe Nocca.