Il 22 aprile è stato scelto come giorno in cui in tutto il mondo si celebra la Terra e se ne promuove la salvaguardia. Oggi si svolgeranno manifestazioni dedicate al pianeta che ci ospita. Tra i temi dibattuti: il surriscaldamento del pianeta, il consumo irresponsabile dell'acqua e lo spreco alimentare, che insieme rappresentano i fattori di maggior degrado del nostro pianeta.

«La giornata mondiale della Terra è un'occasione utile per discutere di questioni globali cruciali sulle quali servono interventi urgenti. A partire dallo spreco alimentare con l'Italia in prima fila in questa battaglia di civiltà», ha sottolineato il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina.



Ricordiamo che nel mondo un terzo del cibo prodotto viene sprecato. La Fao stima 1,3 miliardi di tonnellate di cibo gettate ogni anno per un valore complessivo di 750 miliardi. Cifre da capogiro che si spera di potere abbattere con delle leggi ad hoc. In Italia la legge Antisprechi, approvata di recente alla Camera, rappresenta un buon punto di partenza; l'obiettivo è di aumentare la quantità di cibo sprecato da redistribuire a chi ne ha bisogno.

E se in tutto il mondo oggi si potrà partecipare a concerti, laboratori, degustazioni e molto altro, le istituzioni politiche saranno invece impegnate a firmare l'accordo sul clima all'Onu. Saranno0 165 i leader mondiali che insieme al segretario generale dell'Onu Ban Ki Moon ratificheranno l'Accordo sul clima siglato lo scorso dicembre a Parigi. La firma dell'accordo rappresenta l'impegno ufficiale al raggiungimento dell'obiettivo di restare ben al di sotto dei 2 gradi di aumento della temperatura rispetto ai livelli pre-industriali, e se possibile contenerlo entro 1,5 gradi.

Il 2015 è in testa alla classifica degli anni più bollenti davanti al 2014 e al, 2010 che è seguito dal 2013, dal 2005 e poi a pari merito dal 1998 e dal 2009 e a seguire il 2012 e poi il 2003, il 2006 e il 2007 a pari merito. Il cambiamento climatico è evidente anche in Italia dove il 2015 si è classificato come l’anno più caldo della storia.

A generare sempre più vittime è anche la carenza di acqua in molte zone della terra. Stando ai dati Unicef, 750 milioni di persone non hanno accesso ad acqua potabile e circa mille bambini muoiono ogni giorno per malattie legate ad acqua non sicura e all’assenza di servizi igienico-sanitari. A complicare la situazione ci sono i cambiamenti climatici e l’acutizzarsi di fenomeni come El Niño, che sta provocando siccità e alluvioni non solo in Africa ma anche in America centro-meridionale e in alcune zone dell’Asia.

Per sensibilizzare l'opinione pubblica nei confronti di questa tematica, Green Cross, Organizzazione non governativa ambientalista senza scopo di lucro, ha lanciato una sfida: vivere per un giorno con soli 10 litri d’acqua. A raccogliere la sfida e ad aderire all’hashtag #1dayon10liters sono sono state molte celebrity: Luca Argentero, Nancy Brilli, Loredana Cannata, Francesca Cavallin, Samantha de Grenet, Catena Fiorello, Tessa Gelisio, Giuseppe Maggio, Paola Maugeri, Massimiliano Ossini ed Elisabetta Pellini.

Saranno loro che nella giornata dedicata alla salvaguardia delle risorse naturali del Pianeta si cimenteranno nell’impresa di provare a vivere per 24 ore usando soltanto 10 litri di acqua, un decimo rispetto a quanto siamo abituati a utilizzare.