Palermo, già capitale europea dello street food e quinta al mondo nella classifica Forbes, ospiterà il “Palermo Street Food Fest”, il primo festival internazionale del cibo di strada. L'evento si svolgerà nel cuore della città. Il percorso gastronomico si snoderà lungo via Roma, dalla stazione centrale a corso Vittorio Emanuele e a piazza Sant’Anna.

Quattro giorni da vivere tra appassionanti gare astronomiche, degustazioni, show cooking, laboratori per grandi e piccini e ancora concerti di grandi artisti italiani e nuovi talenti, artisti di strada, talk show e momenti di approfondimento. Inebrianti sapori e danze colorate, armonia di profumi e sinfonia di suoni ad animare il Palermo Street Food Fest.

Palermo Street Food Fest debutto

Un incontro unico per compiere un viaggio nel cuore dei tanti luoghi della terra, assaporandone ciò che di più culturalmente autentico esprimono i diversi popoli, un’occasione irripetibile per esercitare non meno di quattro dei cinque sensi di cui siamo dotati: il gusto, va da sé, l’olfatto, la vista e perfino il tatto. Perché certi cibi si mangiano, rigorosamente, con le mani. Questa convivialità, questa capacità tutta “Palermitana” di rendere ogni posto “casa”, ogni odore ricordo, ogni sapore storia, sarà il filo rosso che intreccerà il Palermo Street Food Fest.

Street Food, delizia prêt à manger
Sano, low cost e buono da gustare. È lo street food, il cibo di strada che - secondo la Fao - è consumato ogni giorno da circa 2,5 miliardi di persone al mondo. Ma cosa lo rende così buono? Prima di tutto la produzione a chilometro zero: la filiera di produzione è davvero corta, si passa presto dalle materie prime al prodotto finale. Proprio gli ingredienti sono un altro punto di forza; si tratta dei prodotti tipici del posto, quelli caratteristici della stagione, alimenti poveri dal punto di vista economico ma nobili per l’apporto calorico e nutrizionale. Il procedimento è spesso semplice, derivante da tradizioni tramandate da generazione in generazione e a volte rivisitate.

Sfatiamo i fasi miti
Sfatiamo i falsi miti! Ce lo chiede Francesco Lelio, chef plurimedagliato e direttore tecnico del Palermo Street Food Fest 2016, si, perché lo street food va gustato senza pregiudizi, con la stessa apertura che si richiede quando si sta per conoscere una nuova cultura perché di questo si tratta. E allora, partendo dai luoghi comuni, cerchiamo di scoprire di più sul cibo di strada:
  • È un cibo povero - «Eh no, una delle caratteristiche dello street food - ci dice lo chef - è che si tratta di ingredienti poveri ma ricchi in termini nutrizionali”. Si pensi alla farina di ceci usata per fare le panelle, o alla patata, ingrediente base delle crocché, ma anche ai fagioli del chili.
  • Le norme igieniche non sono sempre rispettate - «Falso - rivela prontamente Francesco - tutti i produttori sono comunque tenuti a rispettare le norme igienico-sanitarie vigenti. Oltre che un obbligo di legge fa parte della cura nei confronti del cliente».
  • Non è raffinato - «Il cibo di strada è oggetto di studio da parte degli chef più apprezzati che ripropongono le versioni tradizionali dei piatti e gusti rivisitati, va gustato per bene». Il cibo di strada non è un piatto da fast food, va assaporato per conoscere tutte le sfumature che nasconde. Potete crederci, parola di chef!

Palermo Street Food Fest debutto

L’arancina: piatto forte per i beduini nel deserto, lo avreste mai detto?
Il cibo di strada disegna storie, svela realtà. Lo sa bene Gaetano Basile, che racconta lo street food attraverso preziosi aneddoti legati a viaggi nei luoghi in cui tutto ebbe origine. Basile, giornalista siciliano ed esperto delle tradizioni locali, ci regala così un ricordo di un viaggio in Nord Africa che svela le origini di uno dei prodotti più amati del cibo di strada palermitano: l’arancina. Accolto in una tenda di beduini nel deserto, il giornalista ha provato un gustoso riso allo zafferano con saporiti straccetti di carne e piselli che, portato insieme alla bocca ha restituito il gusto particolare dell’arancina siciliana. Forse dall’estetica del piatto non si direbbe? Eppure ciò che rimane del pasto diventa una palla di riso fritta, che i beduini portano con sé nei lunghi tragitti e che riscaldano sulle pietre roventi del deserto. Incredibile, no? E così uno dei nostri piatti tipici svela i tratti di una delle culture che, passando per il Mediterraneo, ha dominato la nostra terra.

Street food, un piacere senza spazio e tempo
Lo street food gioca con lo spazio e il tempo: descrive posti, avvicina culture, concilia novità e tradizione, accorcia le distanze tra generazioni. È così che Paolo Inglese, docente di agraria e guida nel percorso gastronomico del Palermo Street Food Fest, descrive le principali caratteristiche del cibo di strada. «Lo street food è un cibo di prossimità, prodotto a chilometro zero, con ingredienti del posto tipici della stagione - afferma Inglese - ma è anche molto più di questo: racconta mondi completamente diversi, è capace di accorciare spazi e tempi». Sì, perché lo street food è un prodotto culturale, descrive popoli e tradizioni, è parte della nostra storia e delle dominazioni subite, delle caratteristiche del territorio, del clima, dell’intervento dell’uomo. Inoltre, permette di fare un salto nel tempo, assaporando piatti nuovi e antichi che mettono d’accordo tutti, giovani e adulti. «Il cibo di strada - afferma Inglese - ha un forte carattere intergenerazionale, è un elemento di unione tra persone nate in età diverse e accomunate dalla passione per lo street food».

Palermo Street Food Fest debutto

Cosa ci bevo su? I consigli dell’esperto
Ogni piatto vuole una sua bevanda. Quella ideale tende a esaltarne il gusto senza sovrastarlo così da preservarne tutte le sfumature. Così raccomanda Gaetano Basile, giornalista ed esperto di tradizioni siciliane. Non ci sono regole valide sempre e comunque, anzi, a volte si rischia di incorrere in gravi errori. Vi proponiamo un breve test. Cosa berreste su un panino con la milza? Mai la birra o la coca cola, piuttosto un buon vino. Bianco su tutti i tipi di pesce e rosso sulla carne? Attenzione perché non sempre è un corretto abbinamento. Ora, immaginate di gustare degli invitanti ricci di mare lungo la costa. Cosa ci berreste su? Il 90% di voi risponderà probabilmente vino, magari bianco. Siete sicuri? Provate semplicemente a smorzare il gusto salato con un bel bicchiere di acqua oligominerale. Ricordate che la bevanda deve accompagnare il gusto, non nasconderlo.

Palermo Street Food Fest, un appuntamento all’insegna della multiculturalità!
Sarà un festival all’insegna della multiculturalità! Il Palermo Street Food Fest riunirà culture e tradizioni gastronomiche provenienti da diverse parti del mondo. E lo farà in un palcoscenico d’eccezione: via Roma - nel tratto dalla stazione centrale fino al corso Vittorio Emanuele - e piazza Sant’Anna, due zone che conservano tutti i tratti della Palermo multietnica. Trait d’union sarà il cibo, da sempre ponte tra culture completamente diverse. Non esiste un solo piatto al mondo che, attraverso colori, sapori e odori non sia legato ad un momento di incontro e condivisione.

#ArancinaDay2016 Al via il contest
Anche quest’anno ritorna #ArancinaDay2016, il contest organizzato da Cronache di Gusto, media partner di Palermo Street Food Fest. L’iniziativa, giunta alla sua quinta edizione, celebra così un piatto tipico dello street food palermitano, una giuria tecnica composta da esperti del gusto testerà il prodotto nei bar e panifici del capoluogo siciliano e decreterà la migliore arancina al burro di Palermo. Saranno oggetto di valutazione la presentazione del piatto, gli ingredienti, la generosità del ripieno, il risultato complessivo e il rapporto qualità prezzo. La classifica finale sarà pubblicata dal primo al dieci dicembre dal giornale online di enogastronomica diretto da Fabrizio Carrera.

Palermo Street Food Fest debutto

Street Food… stellato! Show cooking al Palermo Street Food Fest
Tra gli appuntamenti più attesi della manifestazione, i cooking show organizzati da Cronache di Gusto, nello Spazio Gourmet. La location esclusiva allestita in piazza Sant’Anna vedrà chef stellati e nomi noti della ristorazione palermitana e siciliana reinterpretare i classici del cibo di strada. Giovedì e Venerdì appuntamento alle 18. Tra i cooking show proposti: “mattanza: pasta fritta da passeggio”, “Sfinci-One Cremoso”. Ad addolcirci ci penserà il “Cornetto croccante alla villanella”. Sabato e domenica fornelli caldi già dalle 12 per l’appuntamento - tra gli altri - con il “Muffuletto Palermitano”, le “pane panelle e gambero rosso di Mazara”, e la “Sarda a beccaRiso”. Queste e tante altre proposte vi aspettano dal 15 al 18 dicembre al Palermo Street Food Fest. È già possibile acquistare i biglietti. Il prezzo dei show cooking è di 15 euro. Darà diritto ad assistere alle lezioni di cucina e ad assaggiare il cibo di strada preparato durante la lezione, degustando un vino in abbinamento.

Il Palermo Street Food Fest è… green e anti-crisi
Previsti sconti speciali e agevolazioni per chi raggiungerà il villaggio gastronomico con i mezzi Amat e Trenitalia. Chi si sposterà in treno per recarsi alla stazione centrale nei giorni dell’evento avrà diritto allo sconto di 1 euro sul ticket se viaggia all’interno dell’area metropolitana, di 1,5 euro se proveniente da fuori. Sarà prevista una riduzione sul biglietto anche per chi sceglie i mezzi Amat. Inoltre l’azienda municipalizzata garantirà un prolungamento degli orari di servizio. La linea 1 del tram e le linee bus 101 e 102 effettueranno l’ultima corsa alle 24. Per i quattro giorni, a partire da un’ora prima dell’inizio della manifestazione, il biglietto obliterato all’andata sulle tre linee sarà valido anche per il ritorno. Saranno a disposizione due navette gratuite. Una condurrà i visitatori del villaggio dal parcheggio Basile alla stazione centrale, un’altra attraverserà invece il centro storico. Prevista qualche variazione di percorso per la linea 101 che in via Roma, all’altezza di corso Vittorio Emanuele, girerà da via Maqueda per giungere alla stazione e ritornerà poi via mare. Chi non può lasciare a casa l’auto potrà invece usufruire, fino alle 24, del parcheggio di piazza Giulio Cesare. Per ottenere la riduzione per l’ingresso al villaggio basterà acquistare il ticket dai nostri rivenditori autorizzati sui mezzi Amat o presentare il biglietto Amat o Trenitalia - regolarmente obliterato - alla cassa veloce situata all’inizio del percorso.

Il Festival rientra nel programma di eventi previsti dal Comune per il rilancio dell’area attualmente a traffico limitato. «La convenzione - afferma Giusto Catania, assessore alla Partecipazione del Comune di Palermo - è stata pensata per riportare il flusso di gente su via Roma. L’idea di favorire la mobilità sostenibile e le tariffe agevolate sono misure volte a contribuire alla vitalità e alla vivibilità della città mostrando che si può vivere il centro storico anche senza il mezzo privato”. Si prevede già un boom di affluenza. Positiva la reazione delle associazioni di categoria. «Questo festival rivitalizzerà un’arteria commerciale che recentemente sta soffrendo per la chiusura al traffico», afferma Mario Attinasi, presidente Confesercenti Palermo. «Ci aspettiamo quindi un considerevole aumento dei flussi turistici e commerciali, con risultati positivi per i commercianti».