A MortadellaBò la regina rosa dei salumi protagonista di menu “personalizzati”
Torna a Bologna, dal 20 al 23 ottobre, la kermesse dedicata alla Mortadella Bologna Igp. Tra street food, laboratori e foodbike, otto chef (4 bolognesi, 4 da altre località) proporranno menu ad hoc di sei protate
L’albero genealogico della mortadella inizia con gli etruschi e produttori di questo insaccato furono anche i romani. Un delizioso insaccato prodotto con carne scelte di maiale che emanano un profumo al quale è difficile sottrarsi. A partire dal tardo periodo rinascimentale sono numerose le tracce di questo prodotto in testimonianze letterarie e storiche delle varie epoche. Per esempio, nel 1661 il cardinale Farnese emise un bando che codificava la produzione della mortadella fornendo uno dei primi esempi di disciplinare simile a quelli attuali dei marchi Dop e Igp. Dall’Ottocento la mortadella aumenta la sua presenza sui mercati italiani ed esteri anche grazie alla nascita di attività per la lavorazione di carni suine.

Questa la storia dell’evoluzione di un prodotto oggi patrimonio tradizionale della gastronomia regionale italiana. La zona di produzione della Mortadella Bologna comprende attualmente il territorio delle seguenti regioni e province: Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia, Veneto, provincia di Trento, Toscana, Marche e Lazio. Ed è per dare risalto a questo insaccato, colonna portante del turismo gastronomico del territorio, che la rassegna MortadellaBò, giunta alla quarta edizione, tornerà in piazza Maggiore a Bologna dal 20 al 23 ottobre 2016.
«Una rassegna ancora più “street” e trasparente grazie ai padiglioni che metteranno in mostra tutti i segreti di questo salume che, con 40 milioni di chilogrammi venduti (più del 50% preparati a Bologna) per un fatturato di 520mila euro, rappresentano uno dei pochi prodotti che continuano a crescere», così ha commentato Corradino Marconi, presidente del Consorzio Mortadella Bologna, presentando la rassegna unitamente alla presidente dell’Apt Liviana Zanetti. «La presenza della kermesse in piazza Maggiore - ha proseguito Marconi - è tra l’altro un simbolo importante che attesta una relazione indissolubile tra un territorio e il suo capoluogo, ricco di passione, cultura e tradizioni e uno dei suoi prodotti più tipici, la Mortadella Bologna Igp».
Le postazioni di street food, i laboratori, le foodbike che proporranno la “rosetta della solidarietà”, la Mortadelloteca e il coinvolgimento di altre eccellenze del territorio animeranno la città con una variegata serie di eventi. Tra le note distintive dell’edizione 2016 vi è la volontà di far sperimentare ai visitatori buongustai e ai turisti curiosi la vocazione nazionale della Mortadella Bologna Igp. Numerose saranno infatti le iniziative a partire dalle diverse interpretazioni proposte dagli 8 chef - 4 bolognesi e 4 provenienti da altre località italiane - che ogni giorno interpreteranno in maniera creativa e personale un menu composto da sei diverse portate. Una “sfida” del gusto della regina rosa dei salumi che avrà la propria “arena” in una cucina completamente a vista per il pubblico.
Giovedì 20 ottobre saranno Lucia Antonelli della Taverna del Cacciatore di Castiglione dei Pepoli (Bo) e Terry Giacomello di Inkiostro di Parma a proporre idee tra innovazione e tradizione. Venerdì 21 sarà la volta di Ivan Poletti della storica “Cantina Bentivoglio” di Bologna. Infine le sfide tra Claudio Sordi de “I Carracci” e Angelo Troiani de “Il Convivio” di Roma e tra Mario Ferraro dello Scacco Matto di Bologna e Andrea Provenzani de “Il Liberty” di Milano. A completare l’esperienza gastronomica una selezione dei migliori vini regionali in abbinamento ai piatti degli chef.
I visitatori avranno anche la possibilità di assistere a lezioni che racconteranno la possibilità di abbinare la mortadella con altre eccellenze dell’Emilia Romagna: il Parmigiano Reggiano, la Piadina Romagnola, la Patata di Bologna Dop; l’Aceto balsamico di Modena e quello tradizionale di Reggio Emilia. Non potranno mancare le FoodBike, personalizzate in stile mortadella che tanti visitatori potranno incontrare passeggiando tra le vie del centro città e che proporranno la classica rosetta farcita con mortadella. La rosetta, emblema del connubio perfetto tra il pane e il gustoso salume, avrà uno stand dedicato proprio in piazza Maggiore e diventerà per l’occasione “rosetta della solidarietà” perché parte del ricavato sarà devoluto in beneficenza alla Caritas diocesana di Bologna.
Per informazioni:
www.mortadellabologna.com/event/mortadella-bo-2016

Questa la storia dell’evoluzione di un prodotto oggi patrimonio tradizionale della gastronomia regionale italiana. La zona di produzione della Mortadella Bologna comprende attualmente il territorio delle seguenti regioni e province: Emilia Romagna, Piemonte, Lombardia, Veneto, provincia di Trento, Toscana, Marche e Lazio. Ed è per dare risalto a questo insaccato, colonna portante del turismo gastronomico del territorio, che la rassegna MortadellaBò, giunta alla quarta edizione, tornerà in piazza Maggiore a Bologna dal 20 al 23 ottobre 2016.
«Una rassegna ancora più “street” e trasparente grazie ai padiglioni che metteranno in mostra tutti i segreti di questo salume che, con 40 milioni di chilogrammi venduti (più del 50% preparati a Bologna) per un fatturato di 520mila euro, rappresentano uno dei pochi prodotti che continuano a crescere», così ha commentato Corradino Marconi, presidente del Consorzio Mortadella Bologna, presentando la rassegna unitamente alla presidente dell’Apt Liviana Zanetti. «La presenza della kermesse in piazza Maggiore - ha proseguito Marconi - è tra l’altro un simbolo importante che attesta una relazione indissolubile tra un territorio e il suo capoluogo, ricco di passione, cultura e tradizioni e uno dei suoi prodotti più tipici, la Mortadella Bologna Igp».
Le postazioni di street food, i laboratori, le foodbike che proporranno la “rosetta della solidarietà”, la Mortadelloteca e il coinvolgimento di altre eccellenze del territorio animeranno la città con una variegata serie di eventi. Tra le note distintive dell’edizione 2016 vi è la volontà di far sperimentare ai visitatori buongustai e ai turisti curiosi la vocazione nazionale della Mortadella Bologna Igp. Numerose saranno infatti le iniziative a partire dalle diverse interpretazioni proposte dagli 8 chef - 4 bolognesi e 4 provenienti da altre località italiane - che ogni giorno interpreteranno in maniera creativa e personale un menu composto da sei diverse portate. Una “sfida” del gusto della regina rosa dei salumi che avrà la propria “arena” in una cucina completamente a vista per il pubblico.
Giovedì 20 ottobre saranno Lucia Antonelli della Taverna del Cacciatore di Castiglione dei Pepoli (Bo) e Terry Giacomello di Inkiostro di Parma a proporre idee tra innovazione e tradizione. Venerdì 21 sarà la volta di Ivan Poletti della storica “Cantina Bentivoglio” di Bologna. Infine le sfide tra Claudio Sordi de “I Carracci” e Angelo Troiani de “Il Convivio” di Roma e tra Mario Ferraro dello Scacco Matto di Bologna e Andrea Provenzani de “Il Liberty” di Milano. A completare l’esperienza gastronomica una selezione dei migliori vini regionali in abbinamento ai piatti degli chef.
I visitatori avranno anche la possibilità di assistere a lezioni che racconteranno la possibilità di abbinare la mortadella con altre eccellenze dell’Emilia Romagna: il Parmigiano Reggiano, la Piadina Romagnola, la Patata di Bologna Dop; l’Aceto balsamico di Modena e quello tradizionale di Reggio Emilia. Non potranno mancare le FoodBike, personalizzate in stile mortadella che tanti visitatori potranno incontrare passeggiando tra le vie del centro città e che proporranno la classica rosetta farcita con mortadella. La rosetta, emblema del connubio perfetto tra il pane e il gustoso salume, avrà uno stand dedicato proprio in piazza Maggiore e diventerà per l’occasione “rosetta della solidarietà” perché parte del ricavato sarà devoluto in beneficenza alla Caritas diocesana di Bologna.
Per informazioni:
www.mortadellabologna.com/event/mortadella-bo-2016


