Trentodoc inizia il 2016 alla grande. Le bollicine protagonista di tre eventi
Lo spumante delle cantine trentine porterà le sue pregiate etichette dal 30 al 31 gennaio a Wine&Siena, dal 31 gennaio al 3 febbraio all'Expo Riva Hotel, dal 4 al 7 febbraio nei bar e nelle enoteche della Val di Fassa
Il 2016 inizia in maniera spumeggiante per Trentodoc. Lo spumante prodotto dalle cantine del Trentino sarà infatti tra i protagonisti di tre grandi eventi tutti a cavallo tra la fine del mese di gennaio e l'inizio di febbraio. Si comincia con la prima edizione di Wine&Siena tra il 30 e il 31 gennaio; a seguire il 40° Expo Riva Hotel - Salone dell'ospitalità e della ristorazione professionale, per i quattro giorni dal 31 gennaio al 3 febbraio; la conclusione è in Val di Fassa, nella splendida cornice delle Dolomiti, per una serie di eventi che animeranno bar ed enoteche della zona dal 4 al 7 febbraio.

Trentodoc a Wine&Siena
Trentodoc è tra i protagonisti di Wine&Siena, evento alla sua prima edizione in programma il 30 e 31 gennaio, a Siena. Una due giorni organizzata per incontrare centocinquanta produttori vitivinicoli provenienti dalla Toscana e dal resto d’Italia. L’appuntamento sarà a Palazzo Salimbeni, simbolo d’arte, storia e cultura della città e al Grand Hotel Continental. L’evento è stato organizzato dagli enti locali di Siena in collaborazione con Gourmet’s International, il sistema di selezione e valorizzazione di eccellenze che sta dietro al successo internazionale del Merano Wine Festival.

Tutti i produttori presenti a Siena sono stati selezionati tra i vincitori del Merano Wine Award. Durante la serata inaugurale di venerdì 29 gennaio Trentodoc sarà anche abbinato come unico spumante metodo classico all’antipasto del Ristorante Tullio Tre Cristi. Dall’indomani sarà operativo il banco istituzionale Trentodoc, con la presenza e la proposta di 43 etichette, una per ogni casa spumantistica associata, unico territorio presente in esclusiva come spumante, in posizione privilegiata all’ingresso del Continental.
Trentodoc a Expo Riva Hotel
Trentodoc sarà presente con uno stand istituzionale alla quarantesima edizione di Expo Riva Hotel, il Salone dell’ospitalità e della ristorazione professionale, che attira l’interesse di migliaia di operatori e visitatori di tutta Italia. All’interno della piccola area dedicata si potranno avere tutte le informazioni sulle bollicine di montagna ed avere le coordinate delle case spumantistiche associate presenti.

Inoltre la serata del 1 febbraio, la cena di Gala, sarà abbinata solo a Trentodoc che accompagnerà tutte le pietanze preparate per gli ospiti dallo chef Rinaldo Dalsasso. Il Salone dell’ospitabilità e della ristorazione professionale è patrocinato da Federalberghi e da Federturismo Confindustria. 453 saranno le aziende espositrici. Dedicati al pubblico e agli operatori ben sei padiglioni espositivi. Venti i convegni in programma.
Trentodoc sulle Dolomiti in Val di Fassa
Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con Trentodoc in Val di Fassa. Dal 4 al 7 febbraio saranno ben 15 gli eventi che animeranno una delle valli più suggestive delle Dolomiti: bar, enoteche e ristoranti proporranno menù particolari e interpretazioni culinarie studiate per esaltare le caratteristiche organolettiche delle bollicine di montagna trentine. Le migliori proposte Trentodoc e squisite ricette, da Canazei a Moena, da Pozza a Campitello, Vigo di Fassa, fino al Passo San Pellegrino attendono tutti coloro che vogliono trascorrere un week end all’insegna del gusto e della qualità.

Trentodoc nei ristoranti stellati per una cucina ricercata, guidata da rinomati chef della Val di Fassa; le sfiziose proposte dei menù del territorio, con abbinamenti tipici, biologici, a Km 0 e legati alla tradizione. E perché no? Anche con le ostriche e la cucina della mamma. Non mancheranno le proposte più insolite: Trentodoc durante il momento del lunch o con la pizza e la piadina, che sorprenderanno anche i palati più raffinati. Infine il momento dell’aperitivo, una gradevole pausa prima della cena o dopo una lunga giornata di sci (qualche esempio: Trentodoc con la tradizione ladina del Marascon, coni salumi e i formaggi locali o con le polpette).
Trentodoc, bollicine di montagna
La sua storia iniziò nei primi anni del ‘900 con Giulio Ferrari, studente all’Imperial Regia scuola agraria di San Michele, che dopo numerosi viaggi-studio in Francia, di rientro a Trento e per primo, nel cuore della città, diede il via alla sua produzione di metodo classico: piccola, ma di elevata qualità. Da allora molti lo seguirono, fino al riconoscimento della Denominazione di origine controllata “Trento” nel 1993, come prima in Italia riservata a un metodo classico. Trentodoc oggi unisce 43 produttori, è una realtà in costante crescita e ogni casa spumantistica persegue la sua personale filosofia, conferendo a questo metodo classico sfumature diverse, adatte a ogni gusto, occasione e abbinamento. Con un unico comun denominatore: la qualità.
Le viti adatte a diventare Trentodoc, prevalentemente coltivate a pergola trentina, crescono ad altitudini comprese tra i 200 e gli 800 metri, con un clima caratterizzato da notevoli escursioni termiche fra giorno e notte; viti e uva che una volta diventate vino, gli conferiscono come tratti distintivi eleganza, freschezza e persistenza. Trentodoc può anche fregiarsi oggi di una “carta di identità” che certifica la sua origine e il suo legame con il territorio, frutto di una ricerca della Fondazione Mach di San Michele all’Adige, in collaborazione con il ministero dell’Agricoltura e con l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

La qualità di Trentodoc “Bollicine di montagna” è affidata al disciplinare di produzione, che fissa rigidi canoni e controlli lungo tutta la filiera. Le uve dalle quali si ottiene sono Chardonnay, il cui vitigno è uno dei più coltivati in provincia (circa 26% della superficie vitata), Pinot nero, il Pinot bianco e Pinot meunier. La vendemmia è svolta manualmente e il “vino base” è affidato a una lenta maturazione in bottiglia, che varia da un minimo di 15 mesi a un minimo di 36 per la riserva ma arriva fino a 10 anni sui lieviti per i Trentodoc più raffinati ed evoluti.
Il marchio collettivo Trentodoc nasce nel giugno del 2007, al termine di un percorso che ha coinvolto rappresentati del mondo produttivo, delle istituzioni (in primis la Provincia autonoma di Trento e Trentino marketing) e la Camera di commercio di Trento. Le due “O” contenute nel marchio, vogliono simboleggiare il gesto del “remuage”, tipico del metodo classico. Ad occuparsi della promozione del marchio è l’Istituto Trento Doc, fondato nel 1984 che rappresenta oggi 43 case spumantistiche trentine.
Per informazioni: www.trentodoc.com - istituto@trentodoc.com

Trentodoc a Wine&Siena
Trentodoc è tra i protagonisti di Wine&Siena, evento alla sua prima edizione in programma il 30 e 31 gennaio, a Siena. Una due giorni organizzata per incontrare centocinquanta produttori vitivinicoli provenienti dalla Toscana e dal resto d’Italia. L’appuntamento sarà a Palazzo Salimbeni, simbolo d’arte, storia e cultura della città e al Grand Hotel Continental. L’evento è stato organizzato dagli enti locali di Siena in collaborazione con Gourmet’s International, il sistema di selezione e valorizzazione di eccellenze che sta dietro al successo internazionale del Merano Wine Festival.

Tutti i produttori presenti a Siena sono stati selezionati tra i vincitori del Merano Wine Award. Durante la serata inaugurale di venerdì 29 gennaio Trentodoc sarà anche abbinato come unico spumante metodo classico all’antipasto del Ristorante Tullio Tre Cristi. Dall’indomani sarà operativo il banco istituzionale Trentodoc, con la presenza e la proposta di 43 etichette, una per ogni casa spumantistica associata, unico territorio presente in esclusiva come spumante, in posizione privilegiata all’ingresso del Continental.
Trentodoc a Expo Riva Hotel
Trentodoc sarà presente con uno stand istituzionale alla quarantesima edizione di Expo Riva Hotel, il Salone dell’ospitalità e della ristorazione professionale, che attira l’interesse di migliaia di operatori e visitatori di tutta Italia. All’interno della piccola area dedicata si potranno avere tutte le informazioni sulle bollicine di montagna ed avere le coordinate delle case spumantistiche associate presenti.

Inoltre la serata del 1 febbraio, la cena di Gala, sarà abbinata solo a Trentodoc che accompagnerà tutte le pietanze preparate per gli ospiti dallo chef Rinaldo Dalsasso. Il Salone dell’ospitabilità e della ristorazione professionale è patrocinato da Federalberghi e da Federturismo Confindustria. 453 saranno le aziende espositrici. Dedicati al pubblico e agli operatori ben sei padiglioni espositivi. Venti i convegni in programma.
Trentodoc sulle Dolomiti in Val di Fassa
Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con Trentodoc in Val di Fassa. Dal 4 al 7 febbraio saranno ben 15 gli eventi che animeranno una delle valli più suggestive delle Dolomiti: bar, enoteche e ristoranti proporranno menù particolari e interpretazioni culinarie studiate per esaltare le caratteristiche organolettiche delle bollicine di montagna trentine. Le migliori proposte Trentodoc e squisite ricette, da Canazei a Moena, da Pozza a Campitello, Vigo di Fassa, fino al Passo San Pellegrino attendono tutti coloro che vogliono trascorrere un week end all’insegna del gusto e della qualità.

Trentodoc nei ristoranti stellati per una cucina ricercata, guidata da rinomati chef della Val di Fassa; le sfiziose proposte dei menù del territorio, con abbinamenti tipici, biologici, a Km 0 e legati alla tradizione. E perché no? Anche con le ostriche e la cucina della mamma. Non mancheranno le proposte più insolite: Trentodoc durante il momento del lunch o con la pizza e la piadina, che sorprenderanno anche i palati più raffinati. Infine il momento dell’aperitivo, una gradevole pausa prima della cena o dopo una lunga giornata di sci (qualche esempio: Trentodoc con la tradizione ladina del Marascon, coni salumi e i formaggi locali o con le polpette).
Trentodoc, bollicine di montagna
La sua storia iniziò nei primi anni del ‘900 con Giulio Ferrari, studente all’Imperial Regia scuola agraria di San Michele, che dopo numerosi viaggi-studio in Francia, di rientro a Trento e per primo, nel cuore della città, diede il via alla sua produzione di metodo classico: piccola, ma di elevata qualità. Da allora molti lo seguirono, fino al riconoscimento della Denominazione di origine controllata “Trento” nel 1993, come prima in Italia riservata a un metodo classico. Trentodoc oggi unisce 43 produttori, è una realtà in costante crescita e ogni casa spumantistica persegue la sua personale filosofia, conferendo a questo metodo classico sfumature diverse, adatte a ogni gusto, occasione e abbinamento. Con un unico comun denominatore: la qualità.
Le viti adatte a diventare Trentodoc, prevalentemente coltivate a pergola trentina, crescono ad altitudini comprese tra i 200 e gli 800 metri, con un clima caratterizzato da notevoli escursioni termiche fra giorno e notte; viti e uva che una volta diventate vino, gli conferiscono come tratti distintivi eleganza, freschezza e persistenza. Trentodoc può anche fregiarsi oggi di una “carta di identità” che certifica la sua origine e il suo legame con il territorio, frutto di una ricerca della Fondazione Mach di San Michele all’Adige, in collaborazione con il ministero dell’Agricoltura e con l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

La qualità di Trentodoc “Bollicine di montagna” è affidata al disciplinare di produzione, che fissa rigidi canoni e controlli lungo tutta la filiera. Le uve dalle quali si ottiene sono Chardonnay, il cui vitigno è uno dei più coltivati in provincia (circa 26% della superficie vitata), Pinot nero, il Pinot bianco e Pinot meunier. La vendemmia è svolta manualmente e il “vino base” è affidato a una lenta maturazione in bottiglia, che varia da un minimo di 15 mesi a un minimo di 36 per la riserva ma arriva fino a 10 anni sui lieviti per i Trentodoc più raffinati ed evoluti.
Il marchio collettivo Trentodoc nasce nel giugno del 2007, al termine di un percorso che ha coinvolto rappresentati del mondo produttivo, delle istituzioni (in primis la Provincia autonoma di Trento e Trentino marketing) e la Camera di commercio di Trento. Le due “O” contenute nel marchio, vogliono simboleggiare il gesto del “remuage”, tipico del metodo classico. Ad occuparsi della promozione del marchio è l’Istituto Trento Doc, fondato nel 1984 che rappresenta oggi 43 case spumantistiche trentine.
Per informazioni: www.trentodoc.com - istituto@trentodoc.com

