Conto alla rovescia per Sapeur. Il meglio dell’enogastronomia in mostra
I sapori della tradizione italiana da gustare e acquistare tornano alla fiera di Forlì dal 22 al 24 gennaio in occasione di Sapeur, dove oltre 200 espositori proporrano il meglio dei prodotti tipici del Belpaese.
Tre giorni per scoprire tutto il bello, ma soprattutto, il “buono” dell’Italia. Tre giorni per un viaggio nei gusti e nelle tipicità delle 20 regioni e delle 110 province del nostro paese per assaggiare direttamente e portare sulla tavola di casa propria le vere eccellenze dell’enogastronomia nazionale. Tutto questo è Sapeur, la rassegna del prodotto tipico di qualità che torna per la sua 13ª edizione da venerdì 22 a domenica 24 gennaio nei padiglioni di Forlì Fiera.

Dalle 10.00 alle 22.30 (domenica chiusura anticipata alle 20.00) porte aperte per un’immersione nei profumi e nelle fragranze di centinaia di prodotti di qualità, Doc, Dop, Docg, Igt, Igp e provenienti dai presidi certificati Slow Food, esibiti in bella vista negli stand a prezzi di assoluta convenienza. Prodotti, tra l’altro, ben difficilmente reperibili al supermercato e nei negozi al dettaglio di generi alimentari.
Un grande mercato promosso da Romagna Fiere con la collaborazione di oltre 200 espositori selezionati tra le aziende artigiane più qualificate di ogni territorio, una vetrina non solo da ammirare, ma nella quale tuffarsi golosamente per conoscere, degustare, scegliere e acquistare pasta tipica, salumi anche di cinghiale, oca e anatra, pizze e focacce tradizionali, decine di varietà di miele, olive, legumi, oli e aceti saporiti e genuini, dolci le cui ricette affondano le radici nella storia del paese, frutti dimenticati, verdure da produzione biologica, conserve realizzate con l’amore e la pazienza d’una volta, liquori, distillati e birre artigianali dal gusto pieno e appagante.
Sapeur, però, è anche un momento di incontro e confronto tra gli operatori del settore e un’occasione unica per imparare a mangiare e bere sano. A questo obiettivo sono finalizzati i tanti laboratori didattici, corsi professionali e d’aggiornamento, mostre, show cooking coi migliori chef da tutta l’Emilia-Romagna e le degustazioni guidate che verranno proposti dalle associazioni di categoria ospiti alla rassegna forlivese.

Del tutto peculiare è il caso dell’Adam, l’Associazione degustatori acque minerali che ha la propria sede a Rimini, la quale organizzerà corsi di primo e secondo livello per idrosommelier, finalizzati all’abbinamento cibo-acqua naturale a tavola. Corsi che aiuteranno a capire che ogni acqua possiede proprietà e indicazioni ben precise, in grado di rispondere alle personali esigenze di ciascun consumatore e che il nostro palato è in grado di percepire chiaramente.
In ciascuna delle tre giornate, dalle 10.30 sino a pomeriggio inoltrato, saranno organizzati corsi di 1° e 2° livello e pranzi didattici che prevedono dettami sulla classificazione delle acque minerali, i loro principi alimentari e salutistici, l’introduzione alla loro degustazione e riconoscimento, l’analisi sensoriale, la capacità di leggere con attenzione le etichette.
Ampio spazio verrà dedicato all’alta qualità delle produzioni della Romagna, terra che da sempre ha fatto del lavoro e del “buon mangiare” un proprio marchio identitario riconoscibile e riconosciuto ovunque. Si consolida, quindi, la collaborazione con l’EcoMuseo delle Erbe Palustri di Bagnacavallo in provincia di Ravenna che anche in questa 13ª edizione allestirà e arricchirà di meraviglie, il Padiglione della cultura romagnola. Uno spazio dove ritrovare l’autenticità di quanto l’artigianato etnico romagnolo ha saputo produrre plasmando la natura stessa di generazioni, prodotti sani, gustosi, rinomati in tutta Italia o appartenenti alla più profonda storia di questo territorio, ma anche curiosità tutte da ammirare.
In continuità con le recenti festività natalizie verrà proposto, ad esempio, un presepe speciale e creativo: recuperando un’antica usanza locale che vedeva i bambini autori di un presepe molto significativo, “Il Presepe di Patate con le Carte da Briscola” costruito sull’asse del bucato o nell’arola del camino, questo stesso verrà riprodotto a Sapeur. Inoltre sarà presentato il libro “Presepi di gusto” di Marilena Lelli. Una ricerca dei presepi più suggestivi diventa l’occasione per un itinerario attraverso l’Italia più autentica alla scoperta di luoghi ricchi di storia, tradizioni, prodotti poveri ma trasformati dall’ingegno culinario delle nonne in ricette tramandate di generazione in generazione. Non mancherà l’occasione di assaggiare i piatti della tradizione della bassa Romagna descritti nel libro.

Come ogni edizione, poi, Sapeur propone al pubblico nuovi eventi collaterali. Novità assoluta di quest’anno è l’evento “Manine in Pasta” dedicato ai più piccoli e promosso da “Italia Marchio Dop”, certificato di qualità di Italia Food. Nei pomeriggi di tutte le tre giornate, ogni bambino dai 5 ai 10 anni potrà, gratuitamente, tramutarsi in piccolo chef imparando dai “maestri” come preparare e realizzare con le proprie mani una pizza ricca di ingredienti gustosi e assolutamente genuini. Il corso dura tra i 20 e i 30 minuti e non si possono accettare più di 5/6 bambini per volta. I piccoli potranno degustare il frutto del proprio lavoro e, soprattutto, avranno una giornata di divertimento assicurato.
A Forlì il 2° Wine Festival
Un intero padiglione sarà, poi, dedicato al vino. Torna, infatti, Forlì Wine Festival, il salone dedicato alle migliori cantine vitivinicole di Emilia-Romagna, Marche e Toscana, una cinquantina quelle presenti, e dove i visitatori potranno scoprire e amare i vini bianchi, rossi e frizzanti che nei nomi, nei profumi e nei sapori, raccontano la storia di una regione. A rendere un viaggio tra i calici un’esperienza che appagherà sensi e conoscenza, saranno i sommelier dell’Ais Romagna, l’associazione che si pone da 50 anni come leader nella promozione della cultura del vino e dei prodotti tipici.

Attraverso laboratori didattici a tema, workshop, degustazioni, incontri con esperti del settore, animeranno le tre giornate di rassegna. Saranno rappresentate tutte le zone che identificano le diverse produzioni: quella dei Colli di Piacenza e di Parma, dove prevale la Barbera e la Bonarda; le terre del Lambrusco, nelle province di Reggio Emilia e Modena; i Colli Bolognesi e la basse valle del Reno, dove prevalgono vini bianchi di tradizione; il Ferrarese con le vigne impiantate a Fortana sulle sabbie del Delta del Po; la Romagna con Sangiovese, Albana e Trebbiano a dominare la scena.
In questa edizione saranno ospiti, però, anche i vitivinicoltori marchigiani - dalle Terre del Verdicchio a quelle del Conero, dai Colli Pesaresi a quelli dell’Ascolano e del Maceratese - e a loro si aggiungeranno i produttori dei migliori vini della Toscana con Chianti, Chianti Classico, Montalcino, Montepulciano, San Gimignano e non solo. Insomma, Forlì Wine Festival è un’occasione per acquistare e bere consapevolmente, per imparare a degustare lentamente per apprezzare gusto e aromi in abbinamento alle eccellenze culinarie.
Ai visitatori verrà per questo proposto un programma di incontri tenuti da docenti esperti e produttori alla scoperta delle migliori realtà vitivinicole nazionali. Degustazioni, verticali, comparazioni fra le migliori etichette per mettere in evidenza la storia di ogni bottiglia, dei territori e degli uomini che la producono per condividere insieme le emozioni che esse trasmettono. In uno spazio riservato, seduti a un tavolo, con la possibilità di prendere appunti, serviti dai sommelier, i partecipanti possono esaminare con tempo e calma i mille dettagli e sfumature di gusto offerti dalla scelta dei vini. Un’occasione dal duplice aspetto: acquisire sempre maggiori conoscenze e confrontare il proprio personale “gusto” con quello di chi professionalmente da anni ricopre un ruolo importante nel mondo del vino. Previsto anche uno spazio riservato a incontri fra produttori e buyer nazionali ed esteri.
Visitare Sapeur
Orari: venerdì 22 gennaio e sabato 23 gennaio 10:00 - 22:30. Domenica 24 gennaio 10:00 - 20:00.
Costo ingresso: venerdì, biglietto unico € 2,00 - Sabato e domenica, biglietto intero € 7,00 - Ridotto € 5,00 con coupon scaricabile dal sito www.sapeur.it - gratis fino a 12 anni - Degustazione vini, biglietto € 8,00.

Dalle 10.00 alle 22.30 (domenica chiusura anticipata alle 20.00) porte aperte per un’immersione nei profumi e nelle fragranze di centinaia di prodotti di qualità, Doc, Dop, Docg, Igt, Igp e provenienti dai presidi certificati Slow Food, esibiti in bella vista negli stand a prezzi di assoluta convenienza. Prodotti, tra l’altro, ben difficilmente reperibili al supermercato e nei negozi al dettaglio di generi alimentari.
Un grande mercato promosso da Romagna Fiere con la collaborazione di oltre 200 espositori selezionati tra le aziende artigiane più qualificate di ogni territorio, una vetrina non solo da ammirare, ma nella quale tuffarsi golosamente per conoscere, degustare, scegliere e acquistare pasta tipica, salumi anche di cinghiale, oca e anatra, pizze e focacce tradizionali, decine di varietà di miele, olive, legumi, oli e aceti saporiti e genuini, dolci le cui ricette affondano le radici nella storia del paese, frutti dimenticati, verdure da produzione biologica, conserve realizzate con l’amore e la pazienza d’una volta, liquori, distillati e birre artigianali dal gusto pieno e appagante.
Sapeur, però, è anche un momento di incontro e confronto tra gli operatori del settore e un’occasione unica per imparare a mangiare e bere sano. A questo obiettivo sono finalizzati i tanti laboratori didattici, corsi professionali e d’aggiornamento, mostre, show cooking coi migliori chef da tutta l’Emilia-Romagna e le degustazioni guidate che verranno proposti dalle associazioni di categoria ospiti alla rassegna forlivese.

Del tutto peculiare è il caso dell’Adam, l’Associazione degustatori acque minerali che ha la propria sede a Rimini, la quale organizzerà corsi di primo e secondo livello per idrosommelier, finalizzati all’abbinamento cibo-acqua naturale a tavola. Corsi che aiuteranno a capire che ogni acqua possiede proprietà e indicazioni ben precise, in grado di rispondere alle personali esigenze di ciascun consumatore e che il nostro palato è in grado di percepire chiaramente.
In ciascuna delle tre giornate, dalle 10.30 sino a pomeriggio inoltrato, saranno organizzati corsi di 1° e 2° livello e pranzi didattici che prevedono dettami sulla classificazione delle acque minerali, i loro principi alimentari e salutistici, l’introduzione alla loro degustazione e riconoscimento, l’analisi sensoriale, la capacità di leggere con attenzione le etichette.
Ampio spazio verrà dedicato all’alta qualità delle produzioni della Romagna, terra che da sempre ha fatto del lavoro e del “buon mangiare” un proprio marchio identitario riconoscibile e riconosciuto ovunque. Si consolida, quindi, la collaborazione con l’EcoMuseo delle Erbe Palustri di Bagnacavallo in provincia di Ravenna che anche in questa 13ª edizione allestirà e arricchirà di meraviglie, il Padiglione della cultura romagnola. Uno spazio dove ritrovare l’autenticità di quanto l’artigianato etnico romagnolo ha saputo produrre plasmando la natura stessa di generazioni, prodotti sani, gustosi, rinomati in tutta Italia o appartenenti alla più profonda storia di questo territorio, ma anche curiosità tutte da ammirare.
In continuità con le recenti festività natalizie verrà proposto, ad esempio, un presepe speciale e creativo: recuperando un’antica usanza locale che vedeva i bambini autori di un presepe molto significativo, “Il Presepe di Patate con le Carte da Briscola” costruito sull’asse del bucato o nell’arola del camino, questo stesso verrà riprodotto a Sapeur. Inoltre sarà presentato il libro “Presepi di gusto” di Marilena Lelli. Una ricerca dei presepi più suggestivi diventa l’occasione per un itinerario attraverso l’Italia più autentica alla scoperta di luoghi ricchi di storia, tradizioni, prodotti poveri ma trasformati dall’ingegno culinario delle nonne in ricette tramandate di generazione in generazione. Non mancherà l’occasione di assaggiare i piatti della tradizione della bassa Romagna descritti nel libro.

Come ogni edizione, poi, Sapeur propone al pubblico nuovi eventi collaterali. Novità assoluta di quest’anno è l’evento “Manine in Pasta” dedicato ai più piccoli e promosso da “Italia Marchio Dop”, certificato di qualità di Italia Food. Nei pomeriggi di tutte le tre giornate, ogni bambino dai 5 ai 10 anni potrà, gratuitamente, tramutarsi in piccolo chef imparando dai “maestri” come preparare e realizzare con le proprie mani una pizza ricca di ingredienti gustosi e assolutamente genuini. Il corso dura tra i 20 e i 30 minuti e non si possono accettare più di 5/6 bambini per volta. I piccoli potranno degustare il frutto del proprio lavoro e, soprattutto, avranno una giornata di divertimento assicurato.
A Forlì il 2° Wine Festival
Un intero padiglione sarà, poi, dedicato al vino. Torna, infatti, Forlì Wine Festival, il salone dedicato alle migliori cantine vitivinicole di Emilia-Romagna, Marche e Toscana, una cinquantina quelle presenti, e dove i visitatori potranno scoprire e amare i vini bianchi, rossi e frizzanti che nei nomi, nei profumi e nei sapori, raccontano la storia di una regione. A rendere un viaggio tra i calici un’esperienza che appagherà sensi e conoscenza, saranno i sommelier dell’Ais Romagna, l’associazione che si pone da 50 anni come leader nella promozione della cultura del vino e dei prodotti tipici.

Attraverso laboratori didattici a tema, workshop, degustazioni, incontri con esperti del settore, animeranno le tre giornate di rassegna. Saranno rappresentate tutte le zone che identificano le diverse produzioni: quella dei Colli di Piacenza e di Parma, dove prevale la Barbera e la Bonarda; le terre del Lambrusco, nelle province di Reggio Emilia e Modena; i Colli Bolognesi e la basse valle del Reno, dove prevalgono vini bianchi di tradizione; il Ferrarese con le vigne impiantate a Fortana sulle sabbie del Delta del Po; la Romagna con Sangiovese, Albana e Trebbiano a dominare la scena.
In questa edizione saranno ospiti, però, anche i vitivinicoltori marchigiani - dalle Terre del Verdicchio a quelle del Conero, dai Colli Pesaresi a quelli dell’Ascolano e del Maceratese - e a loro si aggiungeranno i produttori dei migliori vini della Toscana con Chianti, Chianti Classico, Montalcino, Montepulciano, San Gimignano e non solo. Insomma, Forlì Wine Festival è un’occasione per acquistare e bere consapevolmente, per imparare a degustare lentamente per apprezzare gusto e aromi in abbinamento alle eccellenze culinarie.
Ai visitatori verrà per questo proposto un programma di incontri tenuti da docenti esperti e produttori alla scoperta delle migliori realtà vitivinicole nazionali. Degustazioni, verticali, comparazioni fra le migliori etichette per mettere in evidenza la storia di ogni bottiglia, dei territori e degli uomini che la producono per condividere insieme le emozioni che esse trasmettono. In uno spazio riservato, seduti a un tavolo, con la possibilità di prendere appunti, serviti dai sommelier, i partecipanti possono esaminare con tempo e calma i mille dettagli e sfumature di gusto offerti dalla scelta dei vini. Un’occasione dal duplice aspetto: acquisire sempre maggiori conoscenze e confrontare il proprio personale “gusto” con quello di chi professionalmente da anni ricopre un ruolo importante nel mondo del vino. Previsto anche uno spazio riservato a incontri fra produttori e buyer nazionali ed esteri.
Visitare Sapeur
Orari: venerdì 22 gennaio e sabato 23 gennaio 10:00 - 22:30. Domenica 24 gennaio 10:00 - 20:00.
Costo ingresso: venerdì, biglietto unico € 2,00 - Sabato e domenica, biglietto intero € 7,00 - Ridotto € 5,00 con coupon scaricabile dal sito www.sapeur.it - gratis fino a 12 anni - Degustazione vini, biglietto € 8,00.

