La rivoluzione green e web del cibo tra i temi chiave dell'Internet Festival
Agricoltura green, foodporn ed estetica della cucina contemporanea, sono alcuni dei temi che verranno trattati nell’area HackOrto dell’Internet Festival di Pisa, dall’8 all’11 ottobre. Massimo Bottura tra gli ospiti
Il food sarà uno dei temi chiave di IF 2015, l’Internet Festival 2015 a Pisa, dall’8 all’11 ottobre: nell’area tematica HackOrto si parlerà della rivoluzione verde che ha ancora molto da dire parlando di futuro del cibo e cibo del futuro. Gli eventi dell’area saranno ospitati principalmente nel teatro Sant’Andrea, nel centro di Pisa, mentre alcuni incontri si terranno alla Libreria Feltrinelli e alla Libreria L’Orsa Minore.

Il programma dell’area HackOrto sarà aperto venerdì 9 ottobre da Maurizio Martinelli con la presentazione dei risultati di una ricerca condotta dall’Istituto di informatica e telematica-Cnr nelle attività di Registro.it, in collaborazione con l’Università di Pisa e Infocamere, sul rapporto tra settore agroalimentare e innovazione digitale. Seguirà il panel “Big Data & agricoltura: la prossima rivoluzione verde?” con Anne Bruinsma, Caterina Caracciolo, Marco Vieri e Paolo Volterra a fare da moderatore. Alle 12.00 di venerdì ci sarà il primo show cooking “China Cooking”, con lo scrittore Marco Malvaldi e la cuoca cinese Huang Ling.
Si parlerà poi delle nuove forme di shopping alimentare con Gianluca Diegoli, Fabio Di Gioia, Francesco Minghini, Simon Querci e Paolo Pellegrini nel corso dell’evento “Farmers Makert vs Food e-commerce“, mentre l’evento “Il Cibo Trasparente” sarà dedicato alle esperienze più innovative in materia di etichette smart e QRcode, con Marcello Gamberale Paoletti, Enza Gargiulo, Alida Sangiorgi e Cecilia Gallia come moderatrice. In programma anche “Raccontare il futuro del cibo: il Forum sull’Alimentazione Sostenibile” e l’atteso incontro “Food Waste: resti sociali e digitali per agire sullo spreco alimentare” con Luca Falasconi, Nicola Ferrari, MyFoody e Roberto Bernabò. Da non perdere poi “Keplero, fragole e disobbedienza“, l’originale performance del foodhacker Nick Di Fino.
La giornata di sabato 10 ottobre sarà invece aperta da Massimo Bottura con “La cucina a regola d’arte”. A seguire il panel “#FoodPorn: viaggio nella seduzione estetica del cibo” con Antonio Belloni, Massimo Bottura, Nicola Perullo, Diletta Sereni e Alberto Lupini a fare da moderatore. Il tema dello show cooking di sabato saranno le “Reti di piccoli mondi per catturare grandi cucine“: Marco Malvaldi sarà affiancato dallo chef stellato Cristiano Tomei, tra ingredienti, ricette e reti di dati.
Nel pomeriggio sarà la volta del panel “Digital storytelling: una strategia per i territori” con Carlo Iandolo, Felice Limosani, Pietro Pitzalis, Andreas Tschurtschenthaler, moderato da Arcangelo Rociola, un viaggio tra le immagini, i suoni e le parole che costruiscono narrazioni suggestive sui prodotti dei territori italiani. A seguire “Digital Wine Strategy“, incontro dedicato alle aziende vitivinicole che si affacciano alle piattaforme social per raccontare i propri prodotti e conversare con gli utenti sempre più informati ed esigenti, con Marco Caprai, Stefano Legnani, Pierpaolo Penco, Slawka G. Scarso e Andrea Gori.
Alla Stazione Leopolda chiuderà la giornata di HackOrto una serata interamente dedicata a Pellegrino Artusi. Un omaggio introdotto da Laila Tentoni di Casa Artusi, che proseguirà poi con lo show del dj e gastrofilo militante Don Pasta con il suo Artusi Remix un progetto multimediale in cui si mescolano cucina, musica, racconto popolare e immagini, per uno spettacolo tra teatro contemporaneo e favola d’altri tempi che racconta la cucina italiana del nuovo millennio e i suoi mutamenti.
Sempre in materia di food da segnalare gli appuntamenti in libreria a cura dell’associazione culturale Letteratura Rinnovabile: “Mi fido di te. Lavorare, viaggiare, mangiare, divertirsi un nuovo modo di vivere con gli altri e salvarsi” con Gea Scancarello intervistata da Martina Pennisi; “Artusi Remix” con Don Pasta e Antonio Valentini; “Improvvisazione e creatività. Nuove competenze di management dai grandi cuochi“, con Ludovico Leone, Federico Guerri, Leonardo Romanelli. Da non perdere anche le mostre “A occhi aperti: sguardi d’autore sul .it”, che racconta le eccellenze agroalimentari italiane che hanno scelto il dominio “.it”, e “Radiografia della gastronomia moderna” con due fotografi d’eccezione, Bob Noto e Lido Vannucchi.

Il programma dell’area HackOrto sarà aperto venerdì 9 ottobre da Maurizio Martinelli con la presentazione dei risultati di una ricerca condotta dall’Istituto di informatica e telematica-Cnr nelle attività di Registro.it, in collaborazione con l’Università di Pisa e Infocamere, sul rapporto tra settore agroalimentare e innovazione digitale. Seguirà il panel “Big Data & agricoltura: la prossima rivoluzione verde?” con Anne Bruinsma, Caterina Caracciolo, Marco Vieri e Paolo Volterra a fare da moderatore. Alle 12.00 di venerdì ci sarà il primo show cooking “China Cooking”, con lo scrittore Marco Malvaldi e la cuoca cinese Huang Ling.
Si parlerà poi delle nuove forme di shopping alimentare con Gianluca Diegoli, Fabio Di Gioia, Francesco Minghini, Simon Querci e Paolo Pellegrini nel corso dell’evento “Farmers Makert vs Food e-commerce“, mentre l’evento “Il Cibo Trasparente” sarà dedicato alle esperienze più innovative in materia di etichette smart e QRcode, con Marcello Gamberale Paoletti, Enza Gargiulo, Alida Sangiorgi e Cecilia Gallia come moderatrice. In programma anche “Raccontare il futuro del cibo: il Forum sull’Alimentazione Sostenibile” e l’atteso incontro “Food Waste: resti sociali e digitali per agire sullo spreco alimentare” con Luca Falasconi, Nicola Ferrari, MyFoody e Roberto Bernabò. Da non perdere poi “Keplero, fragole e disobbedienza“, l’originale performance del foodhacker Nick Di Fino.
La giornata di sabato 10 ottobre sarà invece aperta da Massimo Bottura con “La cucina a regola d’arte”. A seguire il panel “#FoodPorn: viaggio nella seduzione estetica del cibo” con Antonio Belloni, Massimo Bottura, Nicola Perullo, Diletta Sereni e Alberto Lupini a fare da moderatore. Il tema dello show cooking di sabato saranno le “Reti di piccoli mondi per catturare grandi cucine“: Marco Malvaldi sarà affiancato dallo chef stellato Cristiano Tomei, tra ingredienti, ricette e reti di dati.
Nel pomeriggio sarà la volta del panel “Digital storytelling: una strategia per i territori” con Carlo Iandolo, Felice Limosani, Pietro Pitzalis, Andreas Tschurtschenthaler, moderato da Arcangelo Rociola, un viaggio tra le immagini, i suoni e le parole che costruiscono narrazioni suggestive sui prodotti dei territori italiani. A seguire “Digital Wine Strategy“, incontro dedicato alle aziende vitivinicole che si affacciano alle piattaforme social per raccontare i propri prodotti e conversare con gli utenti sempre più informati ed esigenti, con Marco Caprai, Stefano Legnani, Pierpaolo Penco, Slawka G. Scarso e Andrea Gori.
Alla Stazione Leopolda chiuderà la giornata di HackOrto una serata interamente dedicata a Pellegrino Artusi. Un omaggio introdotto da Laila Tentoni di Casa Artusi, che proseguirà poi con lo show del dj e gastrofilo militante Don Pasta con il suo Artusi Remix un progetto multimediale in cui si mescolano cucina, musica, racconto popolare e immagini, per uno spettacolo tra teatro contemporaneo e favola d’altri tempi che racconta la cucina italiana del nuovo millennio e i suoi mutamenti.
Sempre in materia di food da segnalare gli appuntamenti in libreria a cura dell’associazione culturale Letteratura Rinnovabile: “Mi fido di te. Lavorare, viaggiare, mangiare, divertirsi un nuovo modo di vivere con gli altri e salvarsi” con Gea Scancarello intervistata da Martina Pennisi; “Artusi Remix” con Don Pasta e Antonio Valentini; “Improvvisazione e creatività. Nuove competenze di management dai grandi cuochi“, con Ludovico Leone, Federico Guerri, Leonardo Romanelli. Da non perdere anche le mostre “A occhi aperti: sguardi d’autore sul .it”, che racconta le eccellenze agroalimentari italiane che hanno scelto il dominio “.it”, e “Radiografia della gastronomia moderna” con due fotografi d’eccezione, Bob Noto e Lido Vannucchi.

