Conto alla rovescia per “Acetaie Aperte”. Protagonista “l’oro nero” di Modena
“Acetaie Aperte” è l’evento che domenica 27 settembre coinvolgerà tutta la provincia di Modena, con protagonista assoluto e in primo piano questo prezioso condimento esportato ormai in oltre 120 paesi del mondo
L’oro nero di Modena sarà protagonista assoluto domenica 27 settembre in tutta la provincia di Modena con la manifestazione Acetaie Aperte. L’evento, organizzato dal Consorzio di Tutela Aceto Balsamico di Modena, in collaborazione con l’Aceto Balsamico Tradizionale, sarà protagonista assoluto e in primo piano per far conoscere come nasce questo prezioso alimento agroalimentare esportato ormai in oltre 120 Paesi. La giornata con l’edizione 2015 s’inserisce a pieno titolo tra gli itinerari gastronomici creati ad hoc per i visitatori di Expo i quali partecipando a degustazioni e visite guidate ai locali di produzione avranno modo di conoscere da vicino come nasce questo prodotto di eccellenza dalla storia secolare.

Sabato 19 settembre, in concomitanza con il week end dedicato al Festival della Filosofia, è prevista una preview con un aperitivo all’aceto balsamico presso la Palazzina Vigarani di Modena nel corso del quale saranno distribuite ai presenti le mappe della acetaie aderenti alla manifestazione. I Consorzi di tutela dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena godono oggi di rinnovata vitalità e raggiunto ormai obiettivi quali la difesa del prodotto, la promozione sui mercati e la sua salvaguardia giustamente ritenuta patrimonio culturale della tradizione modenese.

Sabato 19 settembre, in concomitanza con il week end dedicato al Festival della Filosofia, è prevista una preview con un aperitivo all’aceto balsamico presso la Palazzina Vigarani di Modena nel corso del quale saranno distribuite ai presenti le mappe della acetaie aderenti alla manifestazione. I Consorzi di tutela dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena godono oggi di rinnovata vitalità e raggiunto ormai obiettivi quali la difesa del prodotto, la promozione sui mercati e la sua salvaguardia giustamente ritenuta patrimonio culturale della tradizione modenese.

