Conto alla rovescia per “I primi d’Italia”. Pasta, polenta e riso in vetrina
Si svolgerà Foligno (Pg) dal 24 settembre al 27 settembre la 17ª edizione della manifestazione interamente dedicata ai primi piatti: “I primi d’Italia”, l’evento ideato per gli amanti di pasta, polenta e riso
Basta fare il conto alla rovescia, per arrivare al fatidico inizio de I primi d’Italia. Il festival, dedicato interamente ai primi piatti, è arrivato alla sua 17ª edizione. Inizia nel centro storico di Foligno (Pg) giovedì 24 per terminare domenica 27 settembre. 170mila visitatori, 13.500 chili di pasta e 500 chili di lasagne nel 2014: sono solo qualche cifra snocciolata durante la conferenza stampa da Aldo Amoni, presidente di Epta Confcommercio.

“I Primi d’Italia” si presenta al pubblico con tutte le caratteristiche per conseguire un vero successo di pubblico: un evento che ha richiamato l’anno scorso soprattutto italiani, ma anche il 5% di stranieri. Per questo motivo Amoni vuole portare la manifestazione all’estero con: “ I primi nel mondo”. “I Primi d’Italia” vuole essere un evento popolare, aperto a grandi e piccini, dove troviamo l’angolo dedicato ai vegani, ai celiaci, agli appassionati di pasta, polenta o riso.
Nessuno è escluso, perché il circuito delle degustazioni è all’insegna della qualità. Qualche esempio: sabato 26 (ore 11.00), a cura della “Strada del riso e dei Risotti Mantovani” c’è lo spazio dedicato agli appassionati di riso. Ideale per le famiglie: “I primi d’Italia per junior”, l’angolo ideale per i bambini, per apprendere i principi della sana alimentazione, divertendosi e affondando le mani nella farina.

Tecnica, studio, sacrificio, voglia di imparare sono alcuni degli elementi essenziali per carpire qualche segreto dai grandi chef: nell’Auditorium Santa Caterina si tiene la sezione “Master in Primi Piatti”. Giovedì 24 (ore 10.00-14.00) troviamo Mario Uliassi che presenta un viaggio tra i sapori, tecnica, territorio e materia; venerdì 25 (ore 10.00-14.00) tocca a Gennaro Esposito che tiene una lezione sulla tradizione e creatività. Dagli chef stellati passiamo al sociale: gli chef detenuti del carcere di Capanne giovedì 24 (ore 19.00) parlano di primi vegani.
L’associazione professionale Cuochi italiani si occupa di una tentazione per il nostro palato: l’amatriciana (24 settembre, ore 20.00). Infine chi desidera farsi un bel regalo può spaziare tra i migliori artigiani della pasta e delle eccellenze del made in Italy. I costi? Alla portata di tutte le tasche: ingresso gratuito, degustazioni continuative 3 euro e un menu di primi, solo 8 euro. I carboidrati sono alla base della dieta mediterranea e fonte di sostentamento ed energia per ciascuno di noi.
Dopo avere assaporato qualche primo, la domenica mattina si può partecipare a una maratona. Lo sport si sposa perfettamente con il benessere fisico e dunque perché non iscriversi? Dalla sua prima edizione (settembre 1999) il festival ha fatto molta strada, dando una mano alla ripresa economica della città umbra, colpita dal sisma nel ‘97: grazie alla creatività e alla volontà è riuscita a ricostruire ciò che sembrava perso.
Per informazioni e prenotazioni: www.iprimiditalia.it

“I Primi d’Italia” si presenta al pubblico con tutte le caratteristiche per conseguire un vero successo di pubblico: un evento che ha richiamato l’anno scorso soprattutto italiani, ma anche il 5% di stranieri. Per questo motivo Amoni vuole portare la manifestazione all’estero con: “ I primi nel mondo”. “I Primi d’Italia” vuole essere un evento popolare, aperto a grandi e piccini, dove troviamo l’angolo dedicato ai vegani, ai celiaci, agli appassionati di pasta, polenta o riso.
Nessuno è escluso, perché il circuito delle degustazioni è all’insegna della qualità. Qualche esempio: sabato 26 (ore 11.00), a cura della “Strada del riso e dei Risotti Mantovani” c’è lo spazio dedicato agli appassionati di riso. Ideale per le famiglie: “I primi d’Italia per junior”, l’angolo ideale per i bambini, per apprendere i principi della sana alimentazione, divertendosi e affondando le mani nella farina.

Tecnica, studio, sacrificio, voglia di imparare sono alcuni degli elementi essenziali per carpire qualche segreto dai grandi chef: nell’Auditorium Santa Caterina si tiene la sezione “Master in Primi Piatti”. Giovedì 24 (ore 10.00-14.00) troviamo Mario Uliassi che presenta un viaggio tra i sapori, tecnica, territorio e materia; venerdì 25 (ore 10.00-14.00) tocca a Gennaro Esposito che tiene una lezione sulla tradizione e creatività. Dagli chef stellati passiamo al sociale: gli chef detenuti del carcere di Capanne giovedì 24 (ore 19.00) parlano di primi vegani.
L’associazione professionale Cuochi italiani si occupa di una tentazione per il nostro palato: l’amatriciana (24 settembre, ore 20.00). Infine chi desidera farsi un bel regalo può spaziare tra i migliori artigiani della pasta e delle eccellenze del made in Italy. I costi? Alla portata di tutte le tasche: ingresso gratuito, degustazioni continuative 3 euro e un menu di primi, solo 8 euro. I carboidrati sono alla base della dieta mediterranea e fonte di sostentamento ed energia per ciascuno di noi.
Dopo avere assaporato qualche primo, la domenica mattina si può partecipare a una maratona. Lo sport si sposa perfettamente con il benessere fisico e dunque perché non iscriversi? Dalla sua prima edizione (settembre 1999) il festival ha fatto molta strada, dando una mano alla ripresa economica della città umbra, colpita dal sisma nel ‘97: grazie alla creatività e alla volontà è riuscita a ricostruire ciò che sembrava perso.
Per informazioni e prenotazioni: www.iprimiditalia.it


