Dalle 17.00 alle 23.00 di giovedì 2 luglio si replica a Roma “Bererosa”, la festa dedicata a 170 etichette di vini rosati italiani, fermi e in bollicine, proposti da 70 aziende di varie regioni. Il format dell'evento, che si svolgerà nei giardini di Palazzo Brancaccio, è firmato dal magazine di enogastronomia Cucina & Vini, così come quello dello sparkle day di fine anno, dedicato alle bollicine italiane. Sarà un'occasione imperdibile per degustare la migliore produzione italiana acquistando un ticket d'ingresso.



Il rosa nel bicchiere ha visto momenti di grande popolarità e altri in cui, sottostimato per scarsa conoscenza, non è stato gratificato dai consumi. Addirittura in tempi passati, il rosato, né bianco né rosso, era stato considerato quasi un non vino. Oggi il consumatore attento si interessa alle diverse tecniche enologiche e ne apprezza le varie identità. Sa anche come i rosati possano avere grande versatilità a tavola con abbinamenti enogastronomici bilanciati e sempre interessanti. Bererosa significa conoscere vini diversi la cui unica caratteristica comune è quella di essere prodotti con uve a bacca rossa. E proprio la diversità è un fattore determinante nell’alimentare l’attuale tendenza all’incremento dei consumi, specialmente nella stagione estiva.

Una volta scoperto, il mondo del vino in rosa non si abbandona, ma anzi invita a nuove scelte e sperimentazioni. Inoltre, da un punto di vista enogastronomico il rosato è una risorsa unica in tutte le sfaccettature che l’Italia offre, i rosé del nord (salvo le ovvie eccezioni) sono leggeri, immediati, loquaci e di facile beva, perfetti per gli antipasti, con la pizza, con la pasta e molto altro; i rosati del centro sud sono più strutturati e alcolici, sempre loquaci e immediati, invitanti al consumo, pronti ad abbinarsi con i piatti sopra elencati scegliendo magari sapori più decisi. Per questo a Bererosa, per gli ospiti di Palazzo Brancaccio sono stati studiati particolari abbinamenti con i cibi che saranno presentati in 5 postazioni diverse.  

Alla Bottega dell'Oliva Ascolana di Ascoli Piceno i fratelli Luigi e Rita Diamanti, presenti dall'inizio degli eventi ideati da Cucina&Vini prepareranno cartocci di olive e cremini fritti al momento. Clara e Riccardo i ragazzi di Mozao, che hanno da poco concluso una tournée in Europa a bordo della loro Apetta sforneranno le tigelle calde. E poi ci sarà tutto il profumo del mare con la squadra della Pescheria Meglio Fresco capitanata dal mitico Arturo Scarci e dalla moglie Maria Laura. Sarà una sfida abbinare i migliori rosati a ostriche, gamberi, insalate, crudi e cotti di mare nonché fragranti fritti di pesce. A loro e al loro freschissimo pescato è stata affidata, come anticipazione di Bererosa 2015, la celebrazione della festa per la 50ª vendemmia di una storica etichetta salentina, la Rosa del Golfo (Negroamaro 90%, Malvasia Nera Leccese 10%).

È un anniversario particolare e simbolico, legato al coraggio di un giovane, Mino Calò, dell'omonima azienda leccese, che volle a tutti i costi vinificare in rosa, oltre che puntare alla qualità e all'imbottigliamento in tempi in cui era la quantità a vincere. Dopo qualche insuccesso, nel 1964 le prime bottiglie dimostrarono che aveva visto giusto. Negli anni successivi non mancarono i successi. I sapori della Sicilia arrivano invece a Bererosa grazie al Ristorante Orlando, nell'area street food per deliziare con tante proposte tipiche e rivisitate della tradizione gastronomica siciliana.  E alla fine, non mancherà il dolce, con il gelato artigianale su stecco disponibile in 11 gusti, da intingere in 3 coperture al cioccolato e completare scegliendo tra 5 granelle.

Attenzione anche alle “forme” del vino. Entra infatti a far parte nella squadra degli eventi di Cucina & Vini la VdGlass, una giovane azienda di Parma specializzata nella lavorazione del vetro e nella produzione di bicchieri. Saranno loro i calici ufficiali di questo Bererosa 2015. Si confermano infine la sinergia con GroupAmaAssicurazioni  come pure il sodalizio con Diam Bouchage, azienda di punta nella produzione di tappi in sughero che ha appena inaugurato il nuovo stabilimento Diamant III per la purificazione del sughero in Francia, nel cuore del Languedoc-Roussillon.

«Siamo contenti di presentare al pubblico romano Bererosa per il quarto anno consecutivo - ha detto Francesco D'Agostino, direttore di Cucina&Vini - una manifestazione che da subito ha incontrato molto interesse e che nella passata edizione ha registrato oltre i 3.500 ingressi. Un riscontro del genere ha rappresentato un segnale importante per noi che con passione ci dedichiamo a questo settore della produzione vinicola italiana che, insieme a quella spagnola, è leader mondiale delle esportazioni. Non solo, il mercato più importante per i vini rosati è nella vecchia Europa, oggi e anche nei prossimi anni, e questo dato conferma l’importanza di organizzare ampi eventi di degustazione nelle grandi città, che consentano al pubblico di confrontarsi con l’articolata proposta italiana». Il prezzo del biglietto d'ingresso è 10 € (nel costo d’ingresso sono inclusi calice da degustazione e sacca porta bicchiere).