Expo, proteste al padiglione Belgio 20 dipendenti lasciano le cucine
Da diversi giorni il padiglione del Belgio è senza un team addetto alla ristorazione; 20 dipendenti su 28 hanno lasciato l'incarico perché sembra che non siano stati rispettati gli accordi previsti sulla retribuzione
Lo scorso 14 maggio a Expo, 20 addetti alla ristorazione del padiglione del Belgio su 28 hanno lasciato le loro postazioni di lavoro e successivamente hanno fatto le valige diretti a Bruxelles. Risultato: tre giorni di chiusura forzata del padiglione del Belgio. Lo ha riportato Il Fatto Quotidiano, citando alcuni organi di informazione belgi.

Al centro della questione il contratto, che non copriva il periodo di lavoro tra il 15 aprile e il 1° maggio, giorno in cui è stata aperta Expo; per non parlare della busta paga: 1.200 euro lordi anziché netti, come era stato concordato - stando a ciò che hanno riportato i dipendenti - al momento dell’ingaggio. Sarebbe stato Benoît Gersdorff, cuoco pluristellato, a generare il malinteso.
Gersdorff avrebbe reclutato il personale garantendo un contratto (italiano) a tempo determinato di sei mesi per 1.200 euro, ma si sarebbe dimenticato di precisare che il compenso era lordo e quindi i lavoratori avrebbero dovuto sottrarre circa il 30-40%. Troppo poco per la mole di lavoro richiesta, così gli addetti si sono tolti il grembiule e hanno preso la strada verso casa. Il servizio di ristorazione del padiglione del Belgio dovrebbe tornare alla normalità dal prossimo 19 maggio, quando dal Belgio arriverà un nuovo chef con una nuova squadra.

Al centro della questione il contratto, che non copriva il periodo di lavoro tra il 15 aprile e il 1° maggio, giorno in cui è stata aperta Expo; per non parlare della busta paga: 1.200 euro lordi anziché netti, come era stato concordato - stando a ciò che hanno riportato i dipendenti - al momento dell’ingaggio. Sarebbe stato Benoît Gersdorff, cuoco pluristellato, a generare il malinteso.
Gersdorff avrebbe reclutato il personale garantendo un contratto (italiano) a tempo determinato di sei mesi per 1.200 euro, ma si sarebbe dimenticato di precisare che il compenso era lordo e quindi i lavoratori avrebbero dovuto sottrarre circa il 30-40%. Troppo poco per la mole di lavoro richiesta, così gli addetti si sono tolti il grembiule e hanno preso la strada verso casa. Il servizio di ristorazione del padiglione del Belgio dovrebbe tornare alla normalità dal prossimo 19 maggio, quando dal Belgio arriverà un nuovo chef con una nuova squadra.

