Expo, Alce Nero al parco Biodiversità sostiene il ruolo attivo dell’agricoltura
Durante i mesi di Expo, Alce Nero sarà all'interno del parco della Biodiversità dove farà conoscere ai visitatori i sei raccolti protagonisti da maggio a ottobre, con l'obiettivo di valorizzare il ruolo dell'agricoltura
Parlare del "ruolo attivo" che ha l'agricoltura nel mondo moderno e sottolineare la relazione "fortissima" tra società civile e cibo. Lucio Cavazzoni, presidente di Alce Nero, marchio che riunisce agricoltori bio, riassume così i motivi che lo hanno portato a “prendere casa” a Expo 2015, insieme a Berberè, all'interno del parco del Biologico e della Biodiversità progettato da BolognaFiere. «L'obiettivo - spiega Cavazzoni a margine della conferenza stampa di presentazione a Milano - è cercare di fare una cosa utile e di parlare del ruolo attivo dell'agricoltura perché è un'opportunità straordinaria per cambiare le cose che sono attorno a noi».

Durante il semestre, all'interno del parco della Biodiversità, Alce Nero seguirà il tradizionale percorso della natura e farà partecipare i visitatori ai sei raccolti protagonisti da maggio a ottobre. Maggio sarà il mese del miele; giugno, in occasione della Giornata mondiale dell'ambiente contro lo spreco, sarà dedicato alla frutta; luglio al grano, per poter tracciare la storia del Mediterraneo; settembre al riso; ottobre all'olio extravergine d'oliva.
«Il progetto del parco della Biodiversità - sottolinea Duccio Campagnoli, presidente di BolognaFiere - realizza un luogo davvero unico in Expo, una grande area verde che vuole rappresentare il patrimonio naturale della biodiversità in Italia». Campagnoli dice che in questa area i visitatori potranno «vivere, sentire e conoscere gli odori e i sapori del bio, come se visitassero una fattoria biologica. Non è possibile parlare del grande tema dell'Expo senza intraprendere la via di una nuova agricoltura e di una nuova cultura alimentare».

Durante il semestre, all'interno del parco della Biodiversità, Alce Nero seguirà il tradizionale percorso della natura e farà partecipare i visitatori ai sei raccolti protagonisti da maggio a ottobre. Maggio sarà il mese del miele; giugno, in occasione della Giornata mondiale dell'ambiente contro lo spreco, sarà dedicato alla frutta; luglio al grano, per poter tracciare la storia del Mediterraneo; settembre al riso; ottobre all'olio extravergine d'oliva.
«Il progetto del parco della Biodiversità - sottolinea Duccio Campagnoli, presidente di BolognaFiere - realizza un luogo davvero unico in Expo, una grande area verde che vuole rappresentare il patrimonio naturale della biodiversità in Italia». Campagnoli dice che in questa area i visitatori potranno «vivere, sentire e conoscere gli odori e i sapori del bio, come se visitassero una fattoria biologica. Non è possibile parlare del grande tema dell'Expo senza intraprendere la via di una nuova agricoltura e di una nuova cultura alimentare».

