Gualtiero Marchesi (nella foto) è il primo protagonista dell’iniziativa della fondazione De Fornaris di Torino programmata per quattro lunedì, dal 9 febbraio al 2 marzo 2015 alle 18.30, nella sala conferenze della Galleria d’arte moderna e contemporanea (Gam) del capoluogo piemontese che avrà come ingredienti principali l’arte contemporanea e quattro chef di fama internazionale.



«La fondazione De Fornaris - dice il presidente Piergiorgio Re - partecipa ora come in passato, da Torino 2006 a Italia 150, agli eventi che segnano il nostro tempo e coinvolgono la città. La nuova serie di “Lunedì dell’arte”, con gli inediti incontri tra le firme eccellenti della cucina e l'arte contemporanea, ovvero tra due diversi generi di creatività, si inserisce così nelle iniziative in attesa di Expo 2015, che ha per tema “Nutrire il Pianeta. Energia per la vita”».

Il maestro della nuova cucina italiana dialogherà con Danilo Eccher svelando quale sia il suo legame con l’arte contemporanea e in che modo questa abbia influenzato la sua cucina e i suoi piatti più famosi. A introdurre l’incontro sarà Piergiorgio Re, presidente della fondazione De Fornaris.

Marchesi, che ama definirsi “cuoco compositore”, incentrerà il suo intervento sulle categorie che scandiscono il suo “codice”: dall’armonia alla semplicità, passando per la bellezza, la tradizione e la verità. Racconterà poi gli aneddoti sul rapporto elettivo con gli artisti che gli hanno ispirato piatti divenuti storici: Pollock con il “Dripping di pesce” e “L’uovo al Burri”, Piero Manzoni con “Le achrome di branzino” e Hsiao Chin con il “Risotto mantecato al profumo di tartufi bianchi e… neri”.

Gualtiero Marchesi«Quando ripeto che la materia è forma - dice Gualtiero Marchesi - credo di aver sintetizzato con sufficiente precisione il compito del cuoco. Nella materia rientra la storia, la tradizione, la tecnica, mentre nella parola “forma” c’è, oltre alla completa padronanza di questi tre aspetti, anche qualcosa di più sottile, ovverosia il talento e l’immaginazione. Capire cosa fare e come fare un piatto, partendo dalla conoscenza delle materie prime, è essenziale per considerare la cucina un fatto culturale, uno dei tanti linguaggi che aiutano a comunicare e a farsi capire».

Primo cuoco in Italia ad aver ricevuto le tre Stelle Michelin nel 1985 e l’unico al mondo che le ha restituite nel 2008, lo chef ha inaugurato in giugno la sua accademia a Milano in via Bonvesin de la Riva ed è impegnato nella realizzazione del suo nuovo relais proprio in Piemonte. La sede del ristorante è un castello del XII secolo immerso nel verde ad Agrate Conturbia, a due passi da Arona e dal Lago Maggiore, che comprenderà anche una trentina di camere, una spa, due piscine e un parco.

Gli appuntamenti successivi di Eat Art ospiteranno gli chef Massimo Bottura (16 febbraio), Enrico Crippa (23 febbraio) e Matteo Baronetto (2 marzo). L’ingresso all’incontro è libero fino a esaurimento dei posti disponibili e al termine è previsto un cocktail offerto da Excantia e Gerla. “Eat Art - Arte a Tavola” è un’iniziativa della Fondazione Guido ed Ettore De Fornaris alla quale ha collaborato Enrica Melossi, inserita negli appuntamenti di Expo - Exto 2015.


Galleria d'arte moderna e contemporanea
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