Serata siciliana a Roma, al ristorante “Vivendo” del St.Regis Hotel nell’ambito del programma “Winery&kitchen” che vuole promuovere il rapporto che lega grandi cantine ai migliori interpreti della cucina gourmand. Di scena le migliori etichette Tasca d’Almerita e la cucina di Fabrizia Tasca Lanza (nella foto) della storica famiglia di produttori siciliani, armonizzata alla creatività di Francesco Donatelli, executive chef dell'albergo.

L'evento ha segnato l'apertura del programma autunnale di “Winery&kitchen” che prevede eventi gemelli sia nello storico hotel romano che nel fiorentino St Regis Florence. La Sicilia si è presentata al pubblico romano nella sua massima espressione enogastronomica, perché a preparare arancine e panelle per gli ospiti è stata personalmente Fabrizia Tasca Lanza, dell’ottava generazione di quella che già nell'Ottocento era definita “azienda modello” negli annali dell’agricoltura.



Studiosa d’arte e scrittrice, Fabrizia Tasca Lanza guida oggi la scuola di cucina fondata dalla madre Anna, in collaborazione con il Gotha della gastronomia internazionale. Nella sua cucina entra solo l’agroalimentare di “Natura in Tasca” creata da una rete di produttori che sanno offrire il meglio dell’agroalimentare siciliano. Apprezzatissimo il menu a quattro mani, dopo l’aperitivo con l’Almerita Rosè Brut nella cantina affrescata del St Regis, in origine parte del Tiepidarium di Diocleziano, seguito dallo show cooking di Fabrizia Tasca Lanza che ha svelato i segreti della perfetta arancina.

In tutte le proposte la sicilianità dei prodotti e delle ricette tradizionali è risultata in armonia con la formazione più internazionale di Francesco Donatelli. Ed ecco dunque, dopo le panelle servite in cartoccio, proprio come nelle strade di Palermo, l’Involtino di melanzane che avvolgeva completamente una delicata matassa di pasta all’uovo con pomodoro e basilico. La pasta “nuda” infatti, come ha voluto raccontare Fabrizia Tasca Lanza, era considerata nelle tavole nobili poco elegante (Da rileggere ne “Il Gattopardo” il passo del pranzo con Angelica «..quando il coltello squarciava la crosta di oro brunito facendone erompere un fumo carico di aromi... »).

Fabrizia Tasca LanzaL’abbinamento scelto è stato il Didyme 2013, una Malvasia dei vigneti di Salina. Composizione e processi di vinificazione di ogni etichetta sono stati illustrati da Giuseppe Romano in rappresentanza della cantina siciliana. Lo Chardonnay in purezza Vigna San Francesco 2012, acciaio e otto mesi in tonneau, è stato scelto per accompagnare il Filetto di pescatrice in casseruola con crema di carote alla zenzero, zucchine e sale di cappero.

Chiusura dolce e inevitabile con una Crema solida di cioccolato al latte e caramello su pan di banana alle spezie e sorbetto al frutto della passione. Ad accompagnarlo il passito Diamante 2012, Moscato e Traminer aromatico in pari percentuale. Pionieri dell’innovazione e nello stesso tempo custodi del territorio e dei suoi valori più autentici, i Tasca Conti d’Almerita curano cinque tenute nei territori siciliani più vocati alla produzione vitivinicola. Il cuore dell’azienda è la Tenuta Regaleali, con 500 ettari vitati, poi c’è Capofaro, Tascante, Sallier de la Tour e, nell’isoletta-museo di Mozia, la tenuta Whitaker.

Gli appuntamenti di “Winery&kitchen” proseguiranno il 18 novembre a Firenze e il 19 a Roma con l’azienda agricola piemotese Damilano di Barol, a cui fa capo il ristorante stellato Massimo Camia. “Winery&kitchen” prevede che i piatti presentati restino in menu limited edition per tutto il mese successivo agli eventi, sia a Roma che a Firenze. Il marchio St Regis Hotel & Resort, simbolo di eleganza e di accoglienza, comprende 30 strutture nel mondo. Fondato da John Jacob Astor IV sotto l'insegna del St.Regis a New York più di un secolo fa, si è imposto con l'offerta di una dimensione assoluta del lusso e di un servizio personalizzato.