Forme, colori e alcuni dettagli della collezione Claudia Gian Ferrari e dei progetti realizzati dagli studenti Naba, Nuova accademia di belle arti di Milano, sono stati fonte di ispirazione per gli chef dei più prestigiosi hotel milanesi, i quali hanno proposto una nuova collezione di “fashion appetizer” a km 0, che si potranno degustare durante la prossima edizione di “Good Food in Good Fashion”, in occasione della Settimana della Moda Donna di Milano, dal 17 al 23 settembre, nella formula “Milano Gourmet Experience”, ovvero nell’abbinamento di un bicchiere di Vintage Collection Satèn 2009 Vintage Collection di Ca’del Bosco, partner dell’intero progetto Milano Gourmet Experience, con gli appetizer d’autore.



L’evento si svolgerà tutti i giorni della Settimana della Moda milanese, dalle ore 18.30 nelle seguenti location di lusso: Hotel Boscolo Milano, Bulgari Hotel Milano, Hotel Château Monfort, Four Seasons Hotel Milano, Grand Hotel et de Milan, Hotel Magna Pars Suites Milano, Hotel Principe di Savoia, Palazzo Parigi Hotel & Grand Spa Milano, The Westin Palace Milan.

“Milano Gourmet Experience” è un progetto promosso dall’Associazione Maestro Martino, rappresentata dallo chef Carlo Cracco e istituito per promuovere il territorio lombardo e il Made in Italy, attraverso la cucina d’autore. L’associazione, col patrocinio della società Expo 2015 e il sostegno di Regione Lombardia - DG Agricoltura, ha dato vita a questo progetto coniugando abilmente diversi universi paralleli che sono il food, il fashion, la cultura e le eccellenze agroalimentari lombarde, in uno straordinario mix di opportunità. Un percorso che vedrà la sua massima espressione nel 2015 durante l’Expo e che coinvolgerà la città con un vero e proprio palinsesto di eventi basati sulla “Milano Gourmet Experience” con contaminazioni tra moda, design, cultura, arte, food, territorio.

Il progetto Good Food in Good Fashion - Milano Gourmet Experience ha diversi ed ambiziosi scopi: il primo è quello di promuovere, attraverso la cucina d’autore, le eccellenze agroalimentari lombarde e il Made in Italy, e creare nuove sinergie tra agricoltura e aziende dell’ospitalità in una logica di “filiera corta”, in modo da accorciare le distanze e creare valore. Il secondo è quello di qualificare l’offerta degli hotel di lusso milanesi come luoghi di ritrovo e di relazione, aperti non solo a chi è in visita a Milano, ma anche ai cittadini.



Moda, cultura e prodotti agroalimentari di qualità diventano le chiavi di un percorso alla riscoperta dell’identità culturale e alimentare lombarda e del Made in Italy, rivisto in un’ottica creativa per uno stile “couture”, che accende ed esalta il piacere della vita e del gusto, ma sa anche valorizzare e vedere sotto una veste nuova, quello che Milano sa dare ed è in grado di essere.