In partenza nelle terre del Soave la Festa dell'Uva più antica d'Italia
Dal 18 al 22 settembre a Soave (Vr) andrà in scena la Festa dell'Uva, con una serie di eventi e degustazioni, in onore della Garganega, il vitigno più rappresentativo da cui nascono il Soave e il Soave Recioto
Risale al 1929 la manifestazione che a Soave (Vr) celebra la vendemmia, momento dalla ritualità forte come pochi altri eventi legati ai raccolti. In terre vocate da sempre alla vitinicoltura, in quei “colli coperti da belle vigne che danno vini finissimi”, come scriveva nel XVI secolo il letterato bolognese Leandro Alberti, la vendemmia rappresenta oltre che il coronamento di un lungo anno di lavoro anche un momento di aggregazione e di condivisione sociale del territorio.

Questa Festa dell’Uva, che viene riproposta quest’anno dal 18 al 22 settembre, è davvero la festa di tutti e continua a richiamare in tutte le sue edizioni migliaia di visitatori. Ad attrarli, oltre al calendario dei tanti eventi articolati tra le vigne, le cantine, le strutture alloggiative e i ristoranti, sono anche le bellezze storiche e architettoniche di questa cittadina fondata dai Suevi - o Svevi - di re Alboino, dominata dall'imponente Castello di Soave.
Protagonista della Festa, che ha le sue origini nella notte dei tempi, è la Garganega, il vitigno alla base degli apprezzatissimi vini Soave, un bianco Doc profumato e intenso, e la Docg Soave Recioto, vino da meditazione ottenuto dalla spremiture delle uve sottoposte ad appassimento. Tra i numerosi eventi proposti dagli organizzatori, l’apertura della Fontana del vino, la Gara di bellezza della Garganega e l'Incendio del Castello, grandioso spettacolo pirotecnico notturno che accende di fuochi il maniero medievale.
La Porta Verona e la Porta Bassano, a cura dell’Associazione Amici delle Antiche Torri, saranno decorate con le “recie” del grappolo di Garganega. Si tratta delle orecchie o ali alte del grappolo, le più nutrite di linfa e meglio esposte al sole. Da qui il nome del celebratissimo vino. Oggi il processo di appassimento avviene in appositi plateau, ma nel territorio ci sono ancora viticoltori che amano tenere viva la tradizione e che appendono, come un tempo, parte dei grappoli, come l'azienda agricola Coffele di Soave.

Mostre pittoriche e fotografiche saranno allestite nelle chiese e visite guidate saranno organizzate nel centro storico, l'antico cardo romano, su cui si affacciano numerosi edifici medievali. Ma la festa, organizzata dalla locale Pro Loco con la Strada del Soave, si svolgerà in tutti gli oltre 6mila ettari di quel giardino vitato che è il territorio attraversato dalla Strada, nella parte orientale della Pedemontana collinare, dove i vigneti rigano il territorio in bizzarre geometrie.
La vite prospera infatti in queste terre da sempre e in nome del vino fin dal 1998 è nata con la Strada del Soave una rete di operatori - cantine, alberghi, agriturismi, b&b, ristoranti, trattorie e negozi di prodotti tipici - con un’offerta turistica che copre tutte le stagioni dell’anno.
Una rinnovata ricettività e il livello di accoglienza di chi sa confrontarsi con una clientela globale rappresentano un ulteriore appeal, insieme all'offerta di pacchetti convenienti come ad esempio sistemazioni a 40 euro per la camera singola e 70 euro per la doppia, sempre con prima colazione. Una “wine tour experience”, a breve distanza dalla città di Verona, è possibile anche al di fuori delle date fissate per le tante manifestazioni annuali.

Questa Festa dell’Uva, che viene riproposta quest’anno dal 18 al 22 settembre, è davvero la festa di tutti e continua a richiamare in tutte le sue edizioni migliaia di visitatori. Ad attrarli, oltre al calendario dei tanti eventi articolati tra le vigne, le cantine, le strutture alloggiative e i ristoranti, sono anche le bellezze storiche e architettoniche di questa cittadina fondata dai Suevi - o Svevi - di re Alboino, dominata dall'imponente Castello di Soave.
Protagonista della Festa, che ha le sue origini nella notte dei tempi, è la Garganega, il vitigno alla base degli apprezzatissimi vini Soave, un bianco Doc profumato e intenso, e la Docg Soave Recioto, vino da meditazione ottenuto dalla spremiture delle uve sottoposte ad appassimento. Tra i numerosi eventi proposti dagli organizzatori, l’apertura della Fontana del vino, la Gara di bellezza della Garganega e l'Incendio del Castello, grandioso spettacolo pirotecnico notturno che accende di fuochi il maniero medievale.
La Porta Verona e la Porta Bassano, a cura dell’Associazione Amici delle Antiche Torri, saranno decorate con le “recie” del grappolo di Garganega. Si tratta delle orecchie o ali alte del grappolo, le più nutrite di linfa e meglio esposte al sole. Da qui il nome del celebratissimo vino. Oggi il processo di appassimento avviene in appositi plateau, ma nel territorio ci sono ancora viticoltori che amano tenere viva la tradizione e che appendono, come un tempo, parte dei grappoli, come l'azienda agricola Coffele di Soave.

Mostre pittoriche e fotografiche saranno allestite nelle chiese e visite guidate saranno organizzate nel centro storico, l'antico cardo romano, su cui si affacciano numerosi edifici medievali. Ma la festa, organizzata dalla locale Pro Loco con la Strada del Soave, si svolgerà in tutti gli oltre 6mila ettari di quel giardino vitato che è il territorio attraversato dalla Strada, nella parte orientale della Pedemontana collinare, dove i vigneti rigano il territorio in bizzarre geometrie.
La vite prospera infatti in queste terre da sempre e in nome del vino fin dal 1998 è nata con la Strada del Soave una rete di operatori - cantine, alberghi, agriturismi, b&b, ristoranti, trattorie e negozi di prodotti tipici - con un’offerta turistica che copre tutte le stagioni dell’anno.
Una rinnovata ricettività e il livello di accoglienza di chi sa confrontarsi con una clientela globale rappresentano un ulteriore appeal, insieme all'offerta di pacchetti convenienti come ad esempio sistemazioni a 40 euro per la camera singola e 70 euro per la doppia, sempre con prima colazione. Una “wine tour experience”, a breve distanza dalla città di Verona, è possibile anche al di fuori delle date fissate per le tante manifestazioni annuali.


