Torna “Rieti cuore piccante” con i Paesi produttori ospiti d'onore
Oltre a deliziare appassionati e gourmet, “Rieti cuore piccante”, dal 28 al 31 agosto, offrirà spunti di riflessione sui tanti aspetti del peperoncino, che nella nostra tradizione esalta i piatti, i salumi e i formaggi
Sarà un lungo weekend molto piccante, quello di fine agosto a Rieti in onore del peperoncino, quel Capsicum Annuum - questo il suo nome scientifico - amato in tutto il mondo nelle sue infinite, diverse varietà. Dai tanti colori e sapori e di intensità variabile, è presente nelle cucine di tutto il mondo e viene anche esaltato dalla scienza come apportatore di benefiche sostanze e di vitamine, alleato della salute e della bellezza.

Dal 28 al 31 agosto la città laziale tornerà a celebrarlo per il quarto anno con la manifestazione “Rieti cuore piccante” che vedrà uniti due eventi diversi: la Fiera Campionaria Mondiale del Peperoncino e la relativa Mostra Mercato Prodotti dei Tipici al Peperoncino. Fittissimo il calendario di eventi, che si svolgeranno soprattutto nelle vie e nelle piazze del centro storico.
A dare il via ad un appuntamento unico del suo genere è stata all'inizio per una felice intuizione l'Associazione del Peperoncino di Rieti, ma negli anni l'interesse al tema ne ha fatto un evento internazionale a cui partecipano alcuni Paesi produttori con la presenza di esperti e con campionari di una produzione che non conosce confini.
I consumatori abituali - è stato calcolato - sarebbero nel mondo 4 miliardi. Per il successo della festa più hot d'Italia è stata fondamentale la collaborazione dell'Accademia Nazionale del Peperoncino, dell'Ambasciata del Messico, degli enti locali, della Regione Lazio e del ministero delle Politiche agricole. Come sempre alcuni Paesi produttori saranno ospiti d'onore.
Per “Rieti Cuore piccante 2014” saranno Ghana, Honduras, Messico e Sri Lanka, mentre India e Peru dovrebbero confermare presto la loro presenza. Oltre a portare e a far degustare la loro produzione nei rispettivi stand, presenteranno artisti che negli spettacoli racconteranno storie e tradizioni dei loro Paesi.
«È una manifestazione - dice Stefano Colantoni, presidente dell'Associazione reatina - che continua a crescere sia nei numeri che nei contenuti e che fa di questa nostra città la capitale mondiale del peperoncino. Ne esporremo circa 500 varietà, con gli esemplari più piccanti del mondo».
Le quattro giornate della festa saranno anche l'occasione per tracciare un bilancio dell'ultimo anno di attività svolta dall'Associazione del Peperoncino, sia sulle ricerche portate avanti da alcune università, sia sul versante normativo, in particolare sull'insediamento di uno specifico tavolo di filiera per il rilancio del settore presso il Mipaaf, secondo gli accordi a suo tempo raggiunti.

L'80% del peperoncino consumato in Italia viene dall'estero, in genere tritato ed essiccato, con il rischio di aggiunta di coloranti dannosi con il famigerato “Sudan” per ravvivarne il colore. Eppure questa è una coltura che ben si adatta ai nostri territori e ai nostri climi e potrebbe costituire un'interessante integrazione di reddito per i nostri agricoltori.
Quindi questa festa di fine agosto, oltre a deliziare appassionati e gourmet, offrirà non pochi spunti di riflessione sui tanti aspetti del più o meno indiavolato Capsicum che nella nostra tradizione esalta non solo i piatti, ma salumi e formaggi. Il gradimento crescente che riscuote questa che viene impropriamente definita spezia è dimostrato dal suo crescente impiego in tanti altri prodotti: dai cocktail alle bevande, dai dolciumi al cioccolato.
Il taglio del nastro della manifestazione è fissato per il pomeriggio del 28 agosto, sotto le Volte del Palazzo Papale. Negli oltre ai cento stand espositivi si potranno gustare piatti e specialità piccanti, ma saranno a disposizione dei visitatori concerti, mostre, convegni, seminari, spettacoli, tanta musica e naturalmente tutte le bellezze architettoniche della città di Rieti.

Dal 28 al 31 agosto la città laziale tornerà a celebrarlo per il quarto anno con la manifestazione “Rieti cuore piccante” che vedrà uniti due eventi diversi: la Fiera Campionaria Mondiale del Peperoncino e la relativa Mostra Mercato Prodotti dei Tipici al Peperoncino. Fittissimo il calendario di eventi, che si svolgeranno soprattutto nelle vie e nelle piazze del centro storico.
A dare il via ad un appuntamento unico del suo genere è stata all'inizio per una felice intuizione l'Associazione del Peperoncino di Rieti, ma negli anni l'interesse al tema ne ha fatto un evento internazionale a cui partecipano alcuni Paesi produttori con la presenza di esperti e con campionari di una produzione che non conosce confini.
I consumatori abituali - è stato calcolato - sarebbero nel mondo 4 miliardi. Per il successo della festa più hot d'Italia è stata fondamentale la collaborazione dell'Accademia Nazionale del Peperoncino, dell'Ambasciata del Messico, degli enti locali, della Regione Lazio e del ministero delle Politiche agricole. Come sempre alcuni Paesi produttori saranno ospiti d'onore.
Per “Rieti Cuore piccante 2014” saranno Ghana, Honduras, Messico e Sri Lanka, mentre India e Peru dovrebbero confermare presto la loro presenza. Oltre a portare e a far degustare la loro produzione nei rispettivi stand, presenteranno artisti che negli spettacoli racconteranno storie e tradizioni dei loro Paesi.
«È una manifestazione - dice Stefano Colantoni, presidente dell'Associazione reatina - che continua a crescere sia nei numeri che nei contenuti e che fa di questa nostra città la capitale mondiale del peperoncino. Ne esporremo circa 500 varietà, con gli esemplari più piccanti del mondo».
Le quattro giornate della festa saranno anche l'occasione per tracciare un bilancio dell'ultimo anno di attività svolta dall'Associazione del Peperoncino, sia sulle ricerche portate avanti da alcune università, sia sul versante normativo, in particolare sull'insediamento di uno specifico tavolo di filiera per il rilancio del settore presso il Mipaaf, secondo gli accordi a suo tempo raggiunti.

L'80% del peperoncino consumato in Italia viene dall'estero, in genere tritato ed essiccato, con il rischio di aggiunta di coloranti dannosi con il famigerato “Sudan” per ravvivarne il colore. Eppure questa è una coltura che ben si adatta ai nostri territori e ai nostri climi e potrebbe costituire un'interessante integrazione di reddito per i nostri agricoltori.
Quindi questa festa di fine agosto, oltre a deliziare appassionati e gourmet, offrirà non pochi spunti di riflessione sui tanti aspetti del più o meno indiavolato Capsicum che nella nostra tradizione esalta non solo i piatti, ma salumi e formaggi. Il gradimento crescente che riscuote questa che viene impropriamente definita spezia è dimostrato dal suo crescente impiego in tanti altri prodotti: dai cocktail alle bevande, dai dolciumi al cioccolato.
Il taglio del nastro della manifestazione è fissato per il pomeriggio del 28 agosto, sotto le Volte del Palazzo Papale. Negli oltre ai cento stand espositivi si potranno gustare piatti e specialità piccanti, ma saranno a disposizione dei visitatori concerti, mostre, convegni, seminari, spettacoli, tanta musica e naturalmente tutte le bellezze architettoniche della città di Rieti.


