Sulla terrazza del Capofaro Malvasia & Resort di Salina (Me), della Famiglia Tasca D'Almerita, il 19 luglio si celebrerà il “Malvasia Day”, giunto alla quarta edizione, un omaggio al vitigno, simbolo di queste isole dell'arcipelago delle Eolie. introdotto dai Greci nel IV secolo a.C. Sedici produttori porteranno le loro etichette che potranno essere degustate nei banchi d'assaggio allestiti in terrazza con lo sguardo rivolto ai vigneti e alla macchia mediterranea, fino alle rocce a strapiombo sul mare.



Sarà un'occasione per conoscere le tante espressioni di una produzione che porta in sè l'impronta dei terreni vulcanici e dei diversi metodi produttivi, così come delle metodologie di esposizione al sole dei grappoli sui graticci per meglio concentrare aromi e profumi. Il vino è tra il color dell'oro e l'ambra e si arricchisce nel tempo di colore e di profumi di grande ampiezza, con sentori di fiori, eucalipto e albicocca e con lunga persistenza aromatica.

I produttori presenti racconteranno le loro storie, le tecniche produttive, la natura dei loro territori: tutti elementi che determinato risultati con caratteri di unicità. Le aziende di Salina presenti saranno Colosi, Marchetta, D’Amico, Azienda agricola Giona, Virgona, Fenech, La Rosa, Carlo Hauher, Caravaglio, Florio. Da Panarea parteciperà La Vigna di Casa Pedrani, da Lipari Tenute di Castellaro e da Vulcano Paola LanPamatieri.

L'azienda Tasca d’Almerita, icona della viticoltura siciliana di qualità, proporrà in degustazione, oltre alla Malvasia dolce, anche la declinazione di Malvasia secca Didyme, dall’antico nome di Salina che indica le due montagne gemelle, una volta vulcani attivi. Un seminario, “La Malvasia ed i suoi territori” con Daniela Scrobogna, docente ai corsi master di Analisi sensoriale e redattore della Guida Duemilavini, affronterà il tema ancora oggetto di studio sulle origini e sulle caratteristiche delle zone più vocate alla coltivazione del vitigno, anche con il contributo dello storico Marcello Saija.

Spazio anche all'arte con l'intervento dell'attrice Loredana Salzano, in arte Alice Attonita. La sua opera quest’anno è liberamente ispirata al mito delle “Rupi erranti” di Omero sulla radicata tradizione vitivinicola delle sette isole dell'arcipelago, legata soprattutto alla coltivazione della Malvasia. Omaggio anche all'alta cucina, come consuetudine al “Malvasia Day”. Infatti quest'anno Capofaro ha accolto il progetto di Niko Romito, lo chef tristellato di Castel di Sanfro (Aq), “Spazio Ristorante Laboratorio”, aperto non solo agli ospiti del resort ma a tutti i gourmet che vogliono riscoprire, con leggerezza, creatività e tecnica, i sapori della tradizione e del territorio siciliano.



I piatti, infatti, vengono realizzati con l'utilizzo esclusivo dei prodotti del territorio seguendo antiche ricette e personali interpretazioni dei giovani cuochi della Formazione. Il ristorante del resort propone anche raffinate esperienze gastronomiche con le specialità isolane dei produttori che aderiscono al progetto Natura in Tasca. La famiglia Tasca d’Almerita dal 1830 espressione di tradizione e di innovazione agricola, da otto generazioni racconta con passione la Sicilia attraverso il vino e le sue eccellenze.

Oltre al Capofaro Resort di Salina, dove produce la Malvasia Doc e si dedica all'ospitalità, tra Palermo e Caltanissetta possiede la Tenuta Regaleali, con 500 ettari e alle pendici dell'Etna, tra i boschi di castagni, la Tenuta Tascante. Nel territorio della Doc Monreale c'è la Tenuta Sallier De La Tour dei cugini principi di Camporeale e infine a Mozia, l'isola-museo fenicia in provincia di Trapani, la Tenuta Whitaker. Da sempre attenti al rispetto delle risorse naturali, ha promosso vari progetti tra cui l'SOStain, che assiste le aziende vitivinicole a contenere l'impatto ambientale.