Ci siamo quasi… venerdì, sabato e domenica prossimi, ovvero dal 27 al 29 giugno si terrà la prima edizione di Parma Taste of Future l’evento che intende promuovere Parma come Città del Buon Gusto. Sì, perché Parma è una rinomata città d’arte e certamente “capitale della musica”, ma è giusto considerare questo gioiello emiliano non solo come una destinazione con risorse artistiche ma anche e soprattutto risorse enogastronomiche.



Su questo punto sono stati molto decisi il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, e l’assessore al Turismo e alle attività produttive, Cristiano Casa, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento (tenutasi a Milano qualche giorno fa): Parma ha una propria attrattività, che va ben oltre il fatto di trovarsi nella “food valley”, la sua offerta enogastronomica è unica grazie alla ricchezza di eccellenze tutte sinonimo di qualità e creatività e artigianalità dell’agroalimentare italiano ed è giusto iniziare a farla conoscere anche così.

Per la prima volta i vini dei Colli, il Parmigiano reggiano, il Prosciutto di Parma, il Salame Felino, il Fungo di Borgotaro, il Pomodoro, la Coppa e il Culatello di Zibello, da sempre eccellenze associate a Parma, faranno sistema (la manifestazione è stata voluta da Cciaa, Comune di Parma e Consorzi di Tutela) in quella che è forse meglio considerare “un’edizione zero” di Parma Taste of Future.



Infatti, questo evento non vuole essere solo l’evento di un weekend bensì il primo passo per far diventare Parma la città del buon gusto per eccellenza e, in vista dell’Expo del prossimo anno, anche l’occasione per aprirsi e confrontarsi. Importanti, infatti, saranno le riflessioni sul futuro in termini di sistema Italia, sbocchi commerciali, canali profittevoli, new media e nuove modalità nella comunicazione del food&wine.

Temi che saranno affrontati durante il convegno di apertura e che rimarranno al centro dei lavori del programma di attività in calendario per il 2015. Sei mesi di analisi e riflessioni sul futuro, anche grazie al confronto con gli ospiti di Expo 2015. Il calendario di Parma Taste of Future è piuttosto articolato e prevede momenti di approfondimento e di cultura ma anche di piacere per gli appassionati attraverso focus sul vino e sul cibo.