Romanesco 2014 ai blocchi di partenza. In tavola i piatti tipici della città eterna
“Romanesco 2014”, il circuito di eccellenze dei ristoratori e dei prodotti tipici, coinvolge 20 ristoranti locali, che tra il 29 maggio e il 20 giugno proporranno un menu “Romanesco” con una propria ricetta “bandiera”
Nessun settore come l’enogastronomia è legato all’agricoltura e alle risorse ambientali e valorizzare la ruralità di un territorio è riallacciare un legame forte alla sua cultura. Lo farà “Romanesco 2014” il circuito di eccellenze dei ristoratori e dei prodotti tipici della città eterna organizzato per il secondo anno dalla Camera di Commercio di Roma. Sono venti i ristoranti che hanno aderito a questa iniziativa, grazie all’impegno dell’Arm, l’Azienda romana mercati, e alla collaborazione delle associazioni di categoria e dei consorzi di tutela di riferimento.

Sarà un reciproco riconoscimento di valori, sia da parte di chi il cibo lo elaborerà che dai consumatori che lo gusteranno, con una maggiore sensibilità sulla qualità delle materie prime e della loro unicità. “Romanesco 2014” è stato presentato al Macro, il tempio romano dell'arte, da Valentina Canali e Carlo Hausmann dell’Arm, e lo chef Marco Milano ha mostrato sul campo l’impiego di prodotti caseari e tipicità romane e laziali. Ogni ristorante del circuito, tra il 29 maggio e il 20 giugno, proporrà un menu “Romanesco” con una propria ricetta “bandiera”. Per chi poi volesse replicarla a casa - naturalmente con gli ingredienti giusti - saranno disponibili volumetti in italiano e in inglese con le ricette. le modalità di preparazione e un breve profilo dei locali.
«I venti ristoranti aderenti al circuito - ha detto Carlo Hausmann - non hanno la pretesa di essere i migliori, ma hanno dimostrato di voler collaborare scegliendo tra un’incredibile gamma di prodotti e almeno 180 specialità gastronomiche, mettendo anche i produttori a contato con i consumatori. Nello stesso tempo hanno accettato la sfida di proporre cose nuove basandosi sulla tradizione». Saranno infatti gli chef gli interpreti del menu Made in Rome: di scuola classica, innovativa o semplicemente emergenti offriranno risultati di sicuro gradimento.

La novità di quest’anno inoltre è quella di aver voluto mettere in risalto le caratteristiche di cinque prodotti tipici e tradizionali del paniere agroalimentare romano: l'Abbacchio Romano Igp, il Pecorino Romano Dop, la Ricotta Romana Dop, le olive da mensa e l'Olio Estravergine di oliva Dop Sabina. Questi i venti locali del circuito: Il Focolare, L’Arcangelo, Trattoria da Cesare, Antica Hostaria Al Vantaggio, Osteria dell’Ingegno, Il Convivio Troiani, L’Apetta Ghiotta, L’Oste della Bon’Ora, Clemente alla Maddalena, Dal Pollarolo 1936, Ristorante Cacciani, Roberto e Loretta, Atlas Coelestis, Benito al Ghetto, Fuoco e Farina, Checco Er Carettiere Osteria, La Zanzara, Baccano, Rossovino da Maurizio e Al Grappolo d’Oro.
Ma il progetto Romanesco vede in campo anche numerosi punti vendita dove acquistare i prodotti tipici, come salsamenterie, macellerie e panifici. La garanzia della qualità del prodotto è resa possibile anche migliorando l’organizzazione della produzione, della trasformazione e della distribuzione. Indubbio poi come la buona tavola possa generare connessioni col mondo dell’artigianato, del commercio e del turismo, specialmente in una ciittà come Roma dove tutto il mondo vuol venire. Per il calendario completo degli appuntamenti e i costi proposti dai singoli locali: www.romanesco.roma.it.

Sarà un reciproco riconoscimento di valori, sia da parte di chi il cibo lo elaborerà che dai consumatori che lo gusteranno, con una maggiore sensibilità sulla qualità delle materie prime e della loro unicità. “Romanesco 2014” è stato presentato al Macro, il tempio romano dell'arte, da Valentina Canali e Carlo Hausmann dell’Arm, e lo chef Marco Milano ha mostrato sul campo l’impiego di prodotti caseari e tipicità romane e laziali. Ogni ristorante del circuito, tra il 29 maggio e il 20 giugno, proporrà un menu “Romanesco” con una propria ricetta “bandiera”. Per chi poi volesse replicarla a casa - naturalmente con gli ingredienti giusti - saranno disponibili volumetti in italiano e in inglese con le ricette. le modalità di preparazione e un breve profilo dei locali.
«I venti ristoranti aderenti al circuito - ha detto Carlo Hausmann - non hanno la pretesa di essere i migliori, ma hanno dimostrato di voler collaborare scegliendo tra un’incredibile gamma di prodotti e almeno 180 specialità gastronomiche, mettendo anche i produttori a contato con i consumatori. Nello stesso tempo hanno accettato la sfida di proporre cose nuove basandosi sulla tradizione». Saranno infatti gli chef gli interpreti del menu Made in Rome: di scuola classica, innovativa o semplicemente emergenti offriranno risultati di sicuro gradimento.

La novità di quest’anno inoltre è quella di aver voluto mettere in risalto le caratteristiche di cinque prodotti tipici e tradizionali del paniere agroalimentare romano: l'Abbacchio Romano Igp, il Pecorino Romano Dop, la Ricotta Romana Dop, le olive da mensa e l'Olio Estravergine di oliva Dop Sabina. Questi i venti locali del circuito: Il Focolare, L’Arcangelo, Trattoria da Cesare, Antica Hostaria Al Vantaggio, Osteria dell’Ingegno, Il Convivio Troiani, L’Apetta Ghiotta, L’Oste della Bon’Ora, Clemente alla Maddalena, Dal Pollarolo 1936, Ristorante Cacciani, Roberto e Loretta, Atlas Coelestis, Benito al Ghetto, Fuoco e Farina, Checco Er Carettiere Osteria, La Zanzara, Baccano, Rossovino da Maurizio e Al Grappolo d’Oro.
Ma il progetto Romanesco vede in campo anche numerosi punti vendita dove acquistare i prodotti tipici, come salsamenterie, macellerie e panifici. La garanzia della qualità del prodotto è resa possibile anche migliorando l’organizzazione della produzione, della trasformazione e della distribuzione. Indubbio poi come la buona tavola possa generare connessioni col mondo dell’artigianato, del commercio e del turismo, specialmente in una ciittà come Roma dove tutto il mondo vuol venire. Per il calendario completo degli appuntamenti e i costi proposti dai singoli locali: www.romanesco.roma.it.


