Per il secondo anno torna a Roma la manifestazione “Le Marche in Tavola” per riproporre un viaggio in una regione ricca di fascino attraverso la conoscenza della sua enogastronomia. Saranno la qualità dei prodotti del suo agroalimentare con le tradizioni alla base di tante preparazioni a puntare l'attenzione sulla destinazione. Questo progetto vuole però oltrepassare l'esperienza del gusto per allargarsi a temi importanti del buon vivere, come il benessere che deriva da una sana alimentazione e quello insito nell'idea di accoglienza.



Sono tutti elementi materiali e impalpabili che insieme connotano un vero e proprio “sistema ricettivo” che distingue l’offerta marchigiana rispetto a quella di altri territori. È un modello in grado di favorire il benessere fisico e psichico dell’individuo, frutto di secoli di storia e tradizioni, che fanno delle Marche anche la regione d’Europa in cui la popolazione è più longeva.

La manifestazione romana è organizzata dalla Regione Marche in collaborazione con il Pio Sodalizio dei Piceni, la più antica istituzione marchigiana operante nella capitale, che ha messo nuovamente a disposizione come location il suggestivo ed imponente Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro, nell’omonima Piazza nel cuore della capitale.

Il programma degli eventi prevede tre seminari nel mese di maggio: il 15 dedicato al territorio marchigiano, il 22 rivolto ad un approfondimento sugli alimenti che si prendono cura della nostra salute, ed il 29 totalmente incentrato sul paniere enogastronomico marchigiano.



Dal 28 al 31 di maggio, nel Chiostro del Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro, sarà allestita la manifestazione espositiva, dove troveranno spazio il meglio della produzione vitivinicola, i prodotti della filiera del biologico e della micro-filiera della tartuficoltura, i prodotti a marchio Qm (Qualità Garantita dalle Marche), soprattutto paste e farine, l’olio mono-varietale, ed altre particolari eccellenze regionali.

Nel giorno di apertura della “quattro giorni” espositiva della manifestazione, il 28 maggio, alle18.00, si svolgerà inoltre la Cerimonia istituzionale del Pio Sodalizio dei Piceni con la consegna delle Borse di Studio agli studenti vincitori. L'evento “Le Marche in Tavola” costituisce un’opportunità unica per conoscere meglio le eccellenze marchigiane nel loro complesso, nonché l’occasione per un viaggio tra cultura, arte, paesaggio, sostenibilità ambientale ed accoglienza, dal cuore di Roma a quello delle Marche.

La cucina regionale,di transizione tra nord e sud del Paese, entroterra appenninico e litoranea adriatica, è basata su prodotti di terra e di mare. Sapori intensi, da sistemi di allevamento e coltivazione basati sul rispetto delle risorse ambientali Alcune delle tipicità sono notissime: solo per citarne alcune le olive ascolane, il ciauscolo, il prosciutto di Carpegna, i vincisgrassi, il brodetto all'anconetana, i passatelli alla marinara, i maccheroncini di Campofilone, i formaggi di fossa.



Sontuosi gli arrosti, come la faraona ripiena o il coniglio in porchetta. Anche le Marche da bere meritano interesse. Basti pensare al Verdicchio di Jesi e di Matelica dalla bottiglia inconfondibile, alle Docg Vernaccia di Serrapetrone e Conero riserva, alle Doc come il Falerio dei Monti ascolani, il Rosso piceno o alla lacrima di Morro d'Alba.

A fine pasto impossibile non provare i liquori d'anice come l'Anisetta Meletti o il Varnelli, usati anche nella composizione dei dolci. Conosciutissime le bellezze d'arte offerte dalle città d'arte, a cominciare da Urbino, da tanti borghi e da territori che rispondono alla domanda di turismo qualificato e sostenibile che ha trovato ampio sostegno nell'attuale programma di sviluppo rurale Marche.