All'interno di Expo Milano 2015 nasce una piattaforma di business e incontro per le Piccole e medie imprese italiane. Si tratta di "Expo incontra le imprese", un'iniziativa presentata al convegno organizzato a Fiera Milano, con la collaborazione di Tuttofood.

“Expo incontra le imprese” nasce dunque con l'obiettivo di mettere in contatto le imprese e le realtà produttive del food made in Italy con le istituzioni e gli investitori dei Paesi partecipanti a Expo Milano 2015, al fine di stabilire rapporti economici. Per dar vita a questo incrocio tra domanda e offerta sarà creato un portale per la registrazione dei soggetti interessati, nonché per la pianificazione e realizzazione degli incontri in occasione dell’Esposizione universale.



La Camera di Commercio di Milano, e la sua azienda speciale per l’internazionalizzazione Promos, saranno i promotori dell’iniziativa, alla cui diffusione, fondamentale per assicurare la massima adesione, contribuiranno sia il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali che Fiera Milano e PwC, che avranno il coordinamento operativo dell’organizzazione e realizzazione dell’intero progetto.

Presenti al lancio del progetto: Maurizio Martina, ministro delle Politiche agricole; Pier Andrea Chevallard, segretario generale della Camera di Commercio di Milano; Enrico Pazzali, amministratore delegato di Fiera Milano; Giuseppe Sala, commissario unico per Expo Milano 2015 e Ezio Bassi, presidente PwC Italia. Tutti concordi nel sottolineare il ruolo fondamentale delle Pmi nell’impresa Paese e il convegno è stato un interessante tavolo di confronto per analizzare i punti di forza e le debolezze dell’industria alimentare italiana.

I lavori sono proseguiti con l’esposizione di tre relazioni ricche di contenuti - che si possono scaricare in versione integrale (clicca qui) - curate da Nando Pagnoncelli, presidente di Ipsos, Vincenzo Grassi, Associate Partner di PwC e Paolo De Castro, presidente commissione per l’Agricoltura del Parlamento europeo.

alfredo ZiniSui temi esposti si sono confrontati Vito Gulli, presidente Generale Conserve; Lisa Ferrarini, presidente di Assica; Andrea Illy (nella foto in basso a sinistra), presidente Fondazione Altagamma e presidente/amministratore delegato di Illycaffè Spa; Alessandro Mazzoli, direttore commerciale Coop Italia; Alfredo Zini (nella foto accanto), consigliere Camera di Commercio di Milano, durante la tavola rotonda “Tra globalizzazione e presidio locale: percorsi di crescita per l’industria alimentare”.

«Il mondo della ristorazione - dichiara Alfredo Zini - può diventare, in occasione di Expo, una rete d’informazione naturale per gli ospiti della città. Ristoranti come sentinelle del territorio in grado di far conoscere le eccellenze e i sapori di casa nostra. Un ottimo strumento anche per monitorare le sensibilità dei turisti. Serve più attenzione da parte degli imprenditori, manca solo un anno e ancora molti operatori sono impreparati sul fronte delle lingue, della preparazione del listino prezzi perlomeno in lingua inglese. Hanno bisogno di fare uno scatto in avanti per farsi trovare pronti durante l’Expo. Le vetrine dei negozi e dei ristoranti di Milano possono raccontare in tutta la città le qualità del made in Italy, magari anche con dei corner specializzati, nelle diverse zone della città, coi sapori delle regioni italiane».

Andrea IllyAndrea Illy sostiene l’importanza di sviluppare brand di retail per portare in giro per il mondo il prodotto italiano: «Si può fare molto - afferma Illy - anche nella ristorazione, ad esempio con un marchio di qualità dei ristoranti italiani nel mondo. Possono essere uno strumento di marketing per promuovere anche i prodotti al consumatore. È venuto meno l’aggregatore, la capacità i fare sistema, Eataly è un rompighiaccio da questo punto di vista, l’auspicio è che altri seguano l'esempio». Suggerendo al Governo di focalizzare le risorse.