Expo 2015, costi di gestione da capogiro. Penalizzati piccoli produttori e consorzi
La gestione degli spazi adibiti a somministrazione di cibi e bevande all’interno del padiglione Italia di Expo 2015 costa 750mila euro di base, più gli extra. Cifre fuori dalla portata dei piccoli produttori italiani
Gentile amici lettori, qualche giorno fa ho ricevuto una mail dalla Confcommercio di Milano dove si illustravano le opportunità e le occasioni di business create da Expo 2015. La mia attenzione è caduta in particolare sui bandi indetti dalla società Expo per la gestione di alcuni spazi che saranno adibiti a somministrazione di cibo, bevande e affini, all’interno del padiglione Italia.Con mio sommo stupore ho potuto notare che la base d’asta della concessione di uno di questi spazi ammonta a 750mila euro. Su questi poi bisogna calcolare i costi di gestione e allestimento della spazio e soprattutto le modalità di pagamento ovvero, il 30% alla vincita della gara, il restante, un mese prima della manifestazione. A questo punto ho fatto un’analisi dei costi di cosa un ipotetico ristoratore potrebbe fare con quella somma.
Ecco l’analisi:
- Al cambio attuale 750mila euro ammontano a circa 1 milione di dollari con i quali in questo momento a New York si possono aprire due piccoli ristoranti italiani.
- A Hong Kong nel famoso distretto di Causeway Bay dove transitano circa 2 milioni di persone al mese, uno spazio commerciale costa 25mila euro al m². Diciamo che potrei aprire un piccolissimo ristorante italiano.
- A Milano, in Via Montenapoleone, costa circa 10mila euro al m². Anche qui potrei aprire un piccolo ristorantino.
Con questo non voglio assolutamente sminuire il valore e le grandi capacità di queste aziende italiane ma se si parla di cibo, sostenibilità, tipicità del made in Italy enogastronomico sarebbe stato bello far sì che a questi spazi potessero accedere anche i piccoli produttori, i piccoli consorzi , che con i loro territori sono l’espressione più autentica del made in Italy enogastronomico.
In conclusione vorrei ricordare che a Expo 2015 verranno tantissimi giovani, tantissime famiglie e tantissimi bambini. Siamo pronti a riceverli e ad accontentarli?


