Grandi esempi dei punti di forza del nostro Paese, riconosciuti a livello internazionale, sono la produzione enologica, l’unicità della gastronomia, il fashion legato alla moda, dall’abbigliamento agli accessori, in cui la manualità gioca un ruolo determinante e da cui nasce anche la grande scuola italiana di design. A questo proposito, martedì 8 aprile alle ore 11 a Verona presso la sala Puccini (VeronaFiere, viale del lavoro 8), l’Associazione nazionale Le Donne del Vino organizza, in collaborazione con Vinitaly, terrà un incontro-dibattito dedicato alle specificità del Made in Italy, in cui si coniugano esperienza manageriale, cultura, genialità e grandi capacità manifatturiere.



A presentare questa molteplicità di argomenti saranno personaggi rappresentativi dei vari settori, attraverso un dialogo introdotto da Elena Martusciello in qualità di presidente delle Donne del Vino, le cui finalità, migliorare la cultura della tavola, sono da sempre al centro delle attività del sodalizio.

Cesare Pillon, uno dei più affermati giornalisti del settore, ripercorrendo le tappe della rinascita del vino e della cucina italiane lungo i 26 anni che hanno visto l’affermazione dell’associazione nazionale Le Donne del Vino, fondata nel 1988, coordinerà gli interventi. A Stevie Kim, managing director di Vinitaly, il compito di proporre una visione a 360 gradi del mercato globale del vino.

Espressione della nuove tendenze della cultura della tavola e della spettacolarizzazione della cucina le sorelle Maci, titolari del blog “Sorelle in Pentola” e vincitrici nella sezione Opinion leader del titolo di Personaggi dell’anno 2013 nel sondaggio di Italia a Tavola.

Anna Fendi, una delle più importanti firme della moda italiana, sarà testimone dello stretto legame tra il food e il fashion, entrambi elementi di successo internazionale ed espressione delle qualità artigianali del Made in Italy. Design e grande manualità nei gioielli per le Donne del Vino saranno illustrati dal maestro orafo Gerardo Sacco.

Alberto Lupini, direttore di Italia a Tavola, rivisiterà il tema del dibattito, riallacciandosi a un suo editoriale, “La grande bellezza della creatività”, trasversale rispetto ai vari settori dell’agroalimentare.

Le conclusioni del dibattito le trarrà il dottor Davide Rampello, curatore del Padiglione Zero di Expo 2015.