MILANO - Un incontro informale, una colazione di lavoro in un ristorante del circuito SlowFood, l’Osteria del Treno di Milano, è stata l’occasione per Antonio Cellie, Ceo di Fiere di Parma, ed Elda Ghiretti, Cibus brand manager, per dare aggiornamenti sul profilo della 17ª edizione di Cibus (a Parma dal 5 all’8 maggio).

L’edizione 2014 della fiera avrà, infatti, caratteristiche nuove trasformando il tradizionale salone internazionale in una fiera multicanale, aperta a tutta la filiera alimentare, sia produttiva sia distributiva. Un’evoluzione dettata dal mercato, ma anche dall’imminente evento internazionale Expo 2015.



«Cibus è una fiera antica - hanno dichiarato Elda Ghiretti e Antonio Cellie (nella foto sotto) - considerato il fatto che quest’anno sarà la 17ª edizione e che per anni ha avuto cadenza biennale, ma allo stesso tempo moderna».

«Una fiera - ha sottolineato Cellie - che si è diversificata, non dedicata solo all’industria alimentare ma anche al dettaglio e con un occhio di riguardo per i buyers esteri. Non tanto “quanti” ma “quali”».

L’imperativo di Cibus 2014 è ancora una volta “aumentare l’export del food made in Italy” cercando, contestualmente, di rivitalizzare il mercato interno. I dati statistici sull’andamento del mercato nel 2013 rilasciati a fine febbraio da Federalimentare (l’associazione confindustriale dell’industria alimentare, partner di Fiere di Parma per Cibus) sul periodo gennaio/novembre 2013 sono eloquenti: la flessione delle vendite nel mercato italiano è del -2,1%, mentre l’export continua a crescere senza soluzione di continuità e realizza un +7,1%.

Negli ultimi due anni, Cibus ha sviluppato il progetto “Cibus Market Check”, che ha portato decine di aziende italiane a incontrare le realtà distributive dei Paesi di interesse prospettico per il nostro export. E proprio in questi giorni, una delegazione di Cibus con un numeroso gruppo di aziende italiane farà tappa a Tokio per dialogare con i buyer delle più importanti catene distributive: Aeon, Isetan - Mitsukoshi, Family Mart, Kinokuniya. Molti dei buyer incontrati nelle tappe 2013 e 2014 del “Cibus Market Check” (Stati Uniti, Brasile, Russia, Tailandia, Giappone) saranno presenti a Cibus 2014.

Elda Ghiretti e Antonio Cellie

«Ci saranno degli elementi nuovi quest’anno a Cibus - ha sottolineato la Cibus brand manager Elda Ghiretti - e alcune rivisitazioni. E in termini di espositori, delle riconferme importanti, che ci permettono di dire che abbiamo un alto grado di fedeltà. Tuttavia ci saranno anche delle significative new entry. A livello di aziende che hanno aderito siamo molto soddisfatti e crediamo che il grande salto di qualità sia stato quello di lavorare direttamente con i retailers dei nostri principali mercati di riferimento».

I Paesi Focus di Cibus 2014 saranno per l’Europa: Germania, Francia, Regno Unito, Svizzera e Benelux; per gli extra-europei: Stati Uniti d’America, Canada, Brasile, Giappone e Russia. Un’attenzione particolare sarà riservata ai Paesi del mercato del Sud Est Asiatico “Asean”.

«Il vero obiettivo delle fiere - ha sottolineato il Ceo di Fiere di Parma - è quello di fare incontrare domanda e offerta. E Cibus quest’anno vuol dire 2700 aziende italiane, comprese aziende che sono tornate dopo anni di assenza dalla fiere, vuol dire fiera del made in Italy per il mondo, una fiera sempre più confacente alle esigenze dei mercati. Una fiera con margini e volumi raddoppiati rispetto a quattro anni fa».