Antonio Acerbo (nella foto), direttore Construction del Padiglione Italia e commissario delegato di Expo 2015 per il progetto di nuovi canali “Vie d’acqua”, si è ritirato da tutti gli incarichi che lo vedevano coinvolto in Expo 2015. La decisione arriva dopo qualche settimana dall'avviso di garanzia con l'ipotesi di corruzione e turbativa d'asta, a carico dello stesso Acerbo.

In base alle intercettazioni e agli accertamenti effettuati dalla Guardia di Finanza di Milano, l'ipotesi è che l'appalto “Vie dell'acqua” fu assegnato alla Maltauro Spa, per interesse personale di Antonio Acerbo, e i cambio di mazzette.

Antonio Acerbo

Oggi dai vertici di Expo arriva la comunicazione ufficiale dell'autosospensione di Acerbo, per “poter meglio e più speditamente definire la sua posizione processuale”, a tutela sia dell'Expo che dello stesso ingeniere.

Una notizia che suscita non poche perplessità sul destino del Padiglione Italia, che si trova ora senza un responsabile che ne diriga i lavori, sebbene il commissario del Padiglione Italia, Diana Bracco garantisce che sarà nominato al più presto un nuovo Responsabile unico del procedimento, al fine di non interrompere i lavori del Padiglione Italia che stanno procedendo a ritmo serrato.