Un nuovo evento è nato dalla consolidata manifestazione romana Vinòforum che si svolge da dieci anni al Foro Italico. Si tratta di “Vinòforum Trade”, finalizzato alla valorizzazione delle nostre etichette di eccellenza - anche di piccole e piccolissime aziende - puntando a quei Paesi che si confermano, nei dati storici e prospettici, importanti sbocchi di mercato. In più ha l'ambizione di mettere la capitale per una settimana (10-15 novembre) al centro del mercato internazionale del vino.

da sinistra: Emiliano De Venuti e Mauro Mannocchi
Nella foto, da sinistra: Emiliano De Venuti e Mauro Mannocchi

Un’attenzione speciale è rivolta ai mercati in cui il crescente interesse per l’enogastronomia di qualità non trova ancora un’adeguata offerta. L’iniziativa è stata presentata a Roma al museo Macro dal presidente di Vinòforum, Emiliano De Venuti, e da Mauro Mannocchi, amministratore unico di Fiera di Roma, partner del format. Il progetto mira all’incontro diretto tra produttori e buyer nazionali e internazionali più rappresentativi, selezionati in numero proporzionale al valore dei mercati di provenienza.

Nel contesto della Fiera di Roma ed attraverso un’agenda di incontri personalizzata, le aziende potranno confrontarsi sulla qualità dei prodotti e sulle opportunità offerte dai mercati. Saranno oltre cento i buyer selezionati, provenienti e da Paesi “Big Spender” come Regno Unito, Usa e Germania, dai “Nuovi Big”, come Cina, Giappone, Russia, Canada e Australia, e dai “Nuovi emergenti” come Est Europa, Sudamerica, Paesi Scandinavi e Far Est.

Le aziende presenti alla Fiera di Roma saranno circa 300, provenienti da tutta Italia, con stand dislocati in una superficie espositiva di 20mila m². Uno stand da 16 m² ,incluso allestimento e agenda degli appuntamenti costerà 4mila euro.

«Soprattutto le piccole cantine - ha detto Emiliano De Venuti di Vinòforum - avranno la possibilità di proporsi senza farsi cannibalizzare da player più grandi. Il momento congiunturale attuale sta spingendo le aziende a cercare nuovi canali distributivi verso i mercati esteri. Noi raccogliamo questa esigenza proponendo un format innovativo che integra il quadro nazionale delle manifestazione di settore. Per Mauro Mannocchi di Fiera Roma «l’evento nasce dalla volontà di creare un momento di internazionalizzazione nella città, da sempre snodo commerciale dell’enogastronomia, ma avrà anche l’effetto di generare economia nel territorio».

Del resto, come è stato ricordato, proprio a Roma nel 1888 si svolse il primo congresso sul vino dopo l’Unità d’Italia, a cura del Circolo Enofilo. Oltre all’evento in Fiera sono previsti un articolato Fuorisalone dedicato agli operatori ma anche ai wine lovers, una buyer lounge per gli incontri tra operatori e un’area eventi con manifestazioni e food show. Ma in parallelo si svolgerà la Rome Wine Week, un’intera settimana che coinvolgerà visitatori e cittadini in un tour cittadino denso di eventi, in sinergia con operatori e ristoratori.

L’impegno del Campidoglio per questo “evento diffuso” è stato assicurato dall’assessore alle Attività produttive Marta Leonori; «Valorizzeremo tutte le nostre potenzialità in un’operazione non competitiva con tutti gli operatori - ha detto la Leonori - creando servizi aggiuntivi. Ormai l’appeal di Roma non può basarsi soltanto sui monumenti della romanità. Cercheremo di mettere in rete già nell’estate tutti i eventi che si svolgono a Roma, dallo sport all’enogastronomia fino agli eventi culturali e le mostre che la città sa offrire ma che non vengono comunicati. Bere un bicchiere di vino è anche uno stile di vita, e quello italiano è il più invidiato nel mondo».