Fungo in festa, 32ª edizione a Giaveno. Inaugurazioni di musei e convegni
La 32ª edizione di Fungo in festa si svolgerà a Giaveno (To) dal 4 al 13 ottobre. Molte le novità: vari convegni e l’inaugurazione del museo civico del fungo e centro di documentazione del fungo e del bosco
Parlare di Giaveno (To), cittadina a pochi chilometri dal capoluogo torinese nella Val Sangone, circondata da oltre 100 borgate distribuite su un territorio boscoso, vuol dire parlare di funghi, porcini naturalmente. Il mercato dei funghi freschi spontanei di Giaveno ha radici molto antiche ed ha sempre coinvolto i raccoglitori di tutta la zona costituendo una fonte di reddito per l’economia montana.
Oggi un preciso regolamento comunale disciplina la vendita in termini di quantità e garantisce la provenienza del prodotto dalla Val Sangone e il controllo micologico grazie ad un servizio della comunità montana che rilasciano degli appositi certificati ad ogni venditore e per ogni contenitore (cestino, cassetta) a garanzia della salute pubblica, sia per quanto riguarda la commestibilità del prodotto sia per la sua freschezza.
E a ragione, Giaveno si candida ad essere non solo la città del fungo, ma la sua capitale inaugurando la 32ª edizione di Fungo in festa che si svolgerà dal 4 al 13 ottobre con una serie di novità interessanti.
Prima fra tutte l’inaugurazione del museo civico del Fungo e centro di documentazione del fungo e del bosco, un progetto di valorizzazione e conoscenza realizzato con la collaborazione del museo del Gusto e del museo di Scienze naturali di Pinerolo.
L’intento è di avere un punto di riferimento permanente sui funghi, sul bosco, sul territorio montano, a disposizione delle scuole per attività didattiche mirate e dei visitatori con l’offerta di momenti informativi e di approfondimento.
Il museo civico del Fungo che farà parte del sistema delle città del fungo del Piemonte è costituito da un’area con “alberi” e specie fungine relative, alcuni pannelli illustrativi e da un documentario, “Andar per funghi nei boschi di Giaveno”, che illustra con il commento del maestro di campagna Giancarlo Vinassa, la ricerca, la raccolta e le peculiarità di alcuni funghi e dei luoghi dove si trovano.
Verrà anche organizzato un convegno micologico su “Le risorse del territorio montano: i funghi”, una giornata di incontro e confronto con ricercatori, esperti e micologi provenienti dal nord Italia e la presentazione a cura della Regione Piemonte, Ipla e università di Torino dipartimento di Scienze agrarie, forestali e alimentari di Amycoforest - sviluppo di una selvicoltura favorevole alla produzione fungina,progetto di cooperazione transfrontaliera Italia-Francia, incentrato sulladimostrazione e divulgazione di modelli selvicolturali mirati ad aumentare la produttività micologica, salvaguardando biodiversità ed efficienza ecosistemica delle foreste.La città di Giaveno intraprenderà inoltre per il fungo di Giaveno, il percorso per la certificazione di Indicazione geografica protetta, Igp. Un processo per arrivare ad ottenere dall’Unione europea la registrazione per il porcino locale.
Con il fungo viene proposto il pane di Giaveno, stirotto, mezzana e biova a Denominazione comunale d’origine e la farina di mais del Mulino della Bernardina di Giaveno che ha reintrodotto le antiche varietà, fra queste il Pignoletto rosso.
Innovativa anche l’immagine della manifestazione con il manifesto firmato da Luigi Stoisa, artista giavenese di fama e la creazione di “Fungo” mascotte che accompagnato da 10 cheerleaders animerà la festa.


