Molteplici iniziative e diverse novità caratterizzano e rendono ancora più attraente l’ottava edizione della “Festa del Moscato di Scanzo e dei sapori scanzesi”, in programma nel borgo storico di Rosciate (Bg) da giovedì 5 a domenica 8 settembre. La prima novità è proprio l’allungamento della festa: da tre si passa a quattro giorni, con una anteprima mercoledì sera dedicato alle giovani famiglie di Scanzo, con cena sociale, gara tra le casalinghe nella preparazione della migliore torta e ricavato devoluto alle scuole dell’infanzia del paese e in parte alle iniziative in favore dei ragazzi di Scampia a Napoli.

da sinistra: Massimiliano Alborghetti, Angelica Cuni e Corrado Fumagalli
Nella foto, da sinistra: Massimiliano Alborghetti, Angelica Cuni e Corrado Fumagalli

«Siamo scatenati» è la frase che ha pronunciato alla presentazione della festa Massimiliano Alborghetti, sindaco per il secondo mandato e presidente della “Strada del Moscato di Scanzo e dei sapori scanzesi”, che sa di avere l’intera comunità unita nel sostegno a iniziative per valorizzare questo fortunato territorio (qualcuno l’ha definito “un pezzo di Toscana trasferito al nord”).

Le altre novità di questa ottava edizione: sistemazione della piazza di Rosciate con nuova pavimentazione; nuovo parcheggio con 65 posti auto; capannone coperto con 800 posti a sedere per il ristoro; una mostra curata dallo storico Corrado Fumagalli che ripercorre la storia del celebre e pregiato vino passito “Moscato di Scanzo”; presenza per tutta la durata della festa di Ecocaffè, la redazione mobile del nostro quotidiano che segue gli eventi più significativi del territorio provinciale.

E ancora: per la prima volta sono stati realizzati gadget promozionali del Moscato di Scanzo (magliette, biro, portachiavi, calamite, acquistabili anche on line); è stato scritto un “Inno al Moscato di Scanzo” che verrà cantato per la prima volta dal coro “Le Due Valli”;  è stata costituita l’associazione dei “Cavalieri del Moscato”. Oltre alla tradizionale rievocazione storica a tema medievale a cura del gruppo I Corvi di Ventura, quest’anno è in programma l’esibizione del Gruppo Musici della Giostra del Saracino di Arezzo che proporranno uno spettacolo di chiarine storiche in musica.

Il sabato pomeriggio attesissimo appuntamento del Palio del Moscato, gara di pigiatura dell’uva con i piedi tra i bambini delle quattro scuole dell’infanzia del comune. Non mancheranno ospiti d’onore: giovedì giocatori dell’Atalanta e della Foppa Pedretti Volley; venerdì le sorelle Benedetta e Cristina Parodi, invitate a cena e a degustare il Moscato; sabato il presidente regionale Roberto Maroni e il sottosegretario Maurizio Martina.

Anche la presidente del consorzio Moscato di Scanzo, Angelica Cuni, si dice soddisfatta della grande collaborazione data da tutta la comunità e da alcuni sponsor.  Da parte sua, il consorzio, oltre a presentare i produttori in un suggestivo percorso di casette in legno, per la prima volta, in collaborazione con i sommelier Ais, terrà tre momenti degustativi guidati (venerdì 6 e sabato 7 alle 21.00, domenica 8 alle 17.00) con iscrizione obbligatoria on line o all’infopoint della festa.

Tra gli sponsor principali la Gewiss e Promoserio, che per la circostanza - come  ricorda il presidente Guido Fratta - ha studiato dei pacchetti turistici, «perché l’evento sicuramente attrarrà molti visitatori da fuori». Non mancherà  l’atteso appuntamento, domenica mattina, con le camminate guidate lungo i tre itinerari della Strada del Moscato, tra borghi, chiese, vigne e cascine, alla scoperta del suggestivo territorio. E ancora, tanta musica di qualità per un vino qualità.

Il vino Moscato di Scanzo, prezioso passito a Docg, Denominazione di origine controllata e garantita (l’unica della Bergamasca e la più piccola d’Italia),  si può produrre solo sulle colline di Scanzorosciate e deriva in purezza dal vitigno del Moscato di Scanzo. Le uve sono fatte appassire per almeno 21 giorni, ottenendo una gradazione naturale del vino tra 14 e 18 gradi. È di colore rosso rubino carico. Sapore prevalente di spezie, marasca, frutti di bosco, prugna matura. Si abbina bene a pasticceria secca, a taluni formaggi  o - in ogni momento - si può degustare, da solo, come “vino da meditazione”.