Si è tenuta oggi, presso il ristorante Lalimentari di Bergamo, la conferenza stampa per l'evento che si terrà il 20, 21 e 22 settembre, all'area fieristica di Branzi (Bg); si tratta della nona edizione della Fiera di San Matteo, la kermesse che farà rivivere l'antichissimo incontro tra allevatori e produttori delle Orobie che qui, fin dal 1700, si davano appuntamento per mettere in mostra e vendere i loro gioielli caseari.

La fiera di quest'anno, oltre ai tradizionali appuntamenti legati al mondo dei formaggi, offrirà ai visitatori la possibilità di riscoprire angoli particolarmente suggestivi del paese. Un bus navetta, infatti, condurrà i turisti tra le casere e in alcuni borghi dimenticati ma ancora di grande fascino: qui artigiani, artisti e casari saranno al lavoro come un tempo.

Domenica mattina sarà presentato il progetto della comunità montana in collaborazione con l'associazione Fiera di San Matteo di dieci itinerari turistici che avranno come filo conduttore la scoperta dei Formaggi principi delle Orobie: Branzi Ftb, Formai de Mut, Bitto storico, Strachitunt, Agrì di Valtorta e Stracchino all'antica.

Alla presentazione, curata dalla coordinatrice Marta Gaia Torriani, dall'assessore al Turismo della comunità Montana Valle Brembana Giovanni Fattori e dal presidente di Fiera di San Matteo Francesco Maroni, interverrà anche l'attore bergamasco Giorgio Pasotti, impegnato in questi giorni in Valle Brembana nelle riprese del film “Io, Arlecchino”.

Il turismo locale, anche in previsione dell'Expo 2015, è così sempre più al centro dell’attenzione della fiera insieme alla cultura, rappresentata dai musei vallari e dal centro storico culturale della Valle Brembana. In fiera, infatti, saranno presenti, con un loro stand, alcuni musei della Valle: il museo mineralogico di Zorzone di Oltre il Colle, il museo di Scienze naturali di San Pellegrino e il museo etnografico di Valtorta.

Oltre a esporre in fiera garantiranno l'apertura nei tre giorni delle sedi museali. «Quello che si dovrà avvertire è che la fiera sarà un tutt’uno col paese stesso - spiega Francesco Maroni, patron dell’iniziativa - Con il bus dei borghi i nostri ospiti saranno accompagnati a conoscere e visitare angoli troppo spesso dimenticati che sono invece di grande appeal».

Tra le novità di questa edizione anche i laboratori degli Artigiani del gusto per scoprire l'arte della cucina con lo chef Igor Bana della “Locanda dei Cantù” di Carona, le birre del birrificio Via Priula di San Pellegrino, gli oli essenziali della Val d'Inferno di Ornica con l'agriturismo Ferdy e la distillazione di oli essenziali grazie alla “Soluna cosmetici” di Averara.

«La Fiera di San Matteo - conclude Francesco Maroni - in questo modo, oltre a far rivivere lo storico raduno di casari e allevatori, ogni anno si candida a diventare sempre più un appuntamento di grande valorizzazione del patrimonio gastronomico e turistico della Valle Brembana».

E dopo la tre giorni fieristica, dal 27 al 29 settembre, sempre a Branzi, tornerà protagonista la polenta taragna orobica con la seconda edizione della sagra, coronata l'anno scorso da un incredibile successo di partecipazione: il mais Spinato di Gandino, il Rostrato rosso di Rovetta e il Misto saraceno si sposeranno con Branzi Ftb, Formai de Mut, Bitto storico e burro d'alpe per dare vita al piatto per eccellenza della cucina orobica.