“Miss chef 2013” a Sant'Angelo di Ischia. Sfida all'insegna della dieta mediterranea
A Sant'Angelo di Ischia (Na), l'1 settembre, 5 cuoche del centro-sud si sfideranno ai fornelli all'insegna della dieta mediterranea e del miglior agroalimentare made in Italy, contendendosi il titolo di "Miss Chef 2013"
Sono brave, entusiaste, determinate a riappropriarsi del posto d'onore ai fornelli e - perché no - a sottomettersi alle fatiche della celebrità. Parliamo di cinque bravissime chef: le campane Cristina Basso di Pianura e Luisa Cuozzo di Napoli, la romana Valentina Nastro, Filomena Lufrano di San Costantino Albanese (Pz) e la brindisina Annamaria Spagnolo. Sono finaliste della seconda edizione di “Miss Chef 2013”, la gara in show cooking che si svolgerà il 1 settembre al Park Hotel & Terme Romantica di Sant'Angelo di Ischia (Na). A giudicare il loro talento e a distribuire gli allori sarà una qualificata giuria sia istituzionale che tecnica di gastronomi e giornalisti.
“Miss Chef” è una competizione tra alcune delle migliori chef italiane che proporranno piatti innovativi partendo della grande tradizione regionale e impiegando prodotti del migliore agroalimentare made in Italy. La gara non sarà solo una prova di alta professionalità al femminile all'insegna della celebrata dieta mediterranea, ma sarà inserita in un ambito piu' vasto: vuole essere un contenitore multiculturale in cui far incontrare idee, intuizioni, conoscenze, progettualità, realtà imprenditoriali, artigianali ed artistiche provenienti da differenti settori. 
Impegnati in stretta sinergia nel progetto sono l'Asmef (Associazione sviluppo mezzogiorno e futuro) , diretta da Salvo Iavarone e, a vario titolo, tra gli altri Federalberghi Ischia, Agripomos della Camera di Commercio i Napoli, la Boscolo Etoile Academy, il fruppo food Purple Tast e il ristorante romano Vino e Camino. Grande rilievo anche a temi di attualità come la violenza sulle donne e il femminicidio. “Miss Chef” sosterrà infatti l’associazione Onlus “Libere Donne” di Crotone e di Calabria.
La sua presidente, Katia Villirillo, metterà in vendita a Ischia la bambola Lea fatta a mano dalle donne in fase di riabilitazione post-violenza. Potranno anche essere acquistati nell'occasione tre abiti di alta moda griffati Salvatore Colella e il ricavato andrà ad un'altra Onlus, “Donne e Società” di Brindisi e Puglia. «Il premio - ha detto la giornalista Mariangela Petruzzelli, direttrice artistica e organizzativa della manifestazione - è nato nel 2012 per valorizzare le donne chef, soprattutto quelle del sud Italia, tanto brave e preparate ma, da noi ed all’estero, ancora poco note. Ma questo è anche un modo giocoso e dinamico per promuovere, in contesti nazionali ed internazionali, la buona tavola mediterranea.
A partire dalla primavera 2014, grazie ad una squadra di lavoro ben consolidata, il premio diventerà un progetto itinerante nel sud Italia anche con un programma televisivo tematico». A Ischia Alle chef verrà chiesto di esprimersi con prodotti classici come olio, pomodoro, pasta, pesce azzurro e con una tipicità della cucina ischitana. I criteri con cui saranno giudicate saranno creatività, gusto, genuinità e bontà, valore nutrizionale, presentazione artistica e tempi di realizzazione. Ma conosciamole meglio: Cristina Basso, napoletana, chef e pasticcera,discende da generazioni di panificatori. Fa miracoli con acqua e farina e crea dolci e non solo con grande competenza. Partecipa al progetto "Cucina senza Glutine" organizzato presso alcuni istituti alberghieri di Napoli.
Luisa Cuozzo, appena 25 anni, napoletana, si è classificata nel 2012 a un pelo dalla vittoria a Masterchef, giudicata da Cracco, Scabin, Cedroni e Marchesi. Ha lavorato come chef in noti ristoranti campani come Pallino Sas e Veritas. Scrive si dolci su una sua rubrica ma è anche scultrice a passionata scacchista. Filomena Lufrano, lucana, lavora col marito nel Ristorante Rifugio Acquafredda del Pollino. Ama i saporiti prodotti del territorio e le paste. Richiestissimi i suoi fusilli trafilati al ferretto e la tipica ciambotta peperonata.Il suo portafotuna è una toque rossa.
La indosserà anche a “Miss Chef” . Valentina Nastro, ha scelto la professione di chef dopo una laurea in Lettere e Filosofie a una specializzazione al Dams. Ma la passione c'era anche prima. La scelta definitiva è avvenuta dopo la lettura de “Il talento del cuoco” di Martin Suter. Guarda al futuro, a specializzazioni nuove come la personal chef. Annamaria Spagnolo, brindisina, è figlia d'arte ed esperta di piatti regionali.
Dirige Sarasamu, a furor di popolo la migliore “panzotteria” della provincia con la collaborazione dei due figli, Sara e Samuele. Ha alle spalle una lunga gavetta nel campo delle fiere enogastronomiche e nel suo scarso tempo libero dipinge, fa lavori di decoupage e va a ballare con i figli. Chi ha detto che ci sono poche donne chef perché è un lavoro fisicamente troppo duro, impegnativo e poco conciliabile con la vita familiare?


