Al Jazzit fest il meglio della musica e della produzione enologica umbra
Jazzit fest è la festa del jazz italiano, a Collescipoli (Tr) dal 5 all'8 settembre. Percorsi musicali ed enogastronomici nei vicoli e nei chiostri del borgo medievale umbro. 104 concerti gratuiti e 450 musicisti
Da sempre l'Umbria è legata ai grandi eventi musicali e soprattutto al jazz, ma dal 5 all'8 settembre ne ospiterà uno speciale che coinvolgerà 450 musicisti italiani, provenienti da collocazioni stilistiche e percorsi professionali differenti. Palcoscenico di Jazzit Fest saranno i vicoli e i chiostri medievali di Collescipoli (Tr), un borgo umbro che si avvia a diventare una cittadella del jazz, punto di riferimento degli amanti di questo coinvolgente genere musicale. Il cartellone prevede nei quattro giorni del festival un centinaio di concerti, installazioni, workshop, percorsi artistici, fotografici ed enogastronomici. Immancabili i brindisi sotto le stelle a base di vini umbri, Sagrantino e non solo, abbinati ai prodotti di una norcineria insuperabile e ai piatti di una cucina semplice di tradizione contadina. L'ambizioso progetto di realizzare forse la più grande festa italiana del jazz è di Vanni Editore, delle riviste Jazzit e Il Turismo Culturale. L'impegno, realizzato dopo una lunga fare organizzativa, non sarà coperto da finanziamento pubblico.
Una scelta condivisa da Magdi Cristiano Allan della commissione Turismo e trasporti del parlamento europeo, ospite d'onore a Collescipoli. «Sono assolutamente d'accordo - ha detto - che l'attività imprenditoriale, anche nel campo culturale e turistico, debba essere affidata e gestita dai privati, mentre le istituzioni dovrebbero definire e a far rispettare le regole, valide per tutti. L'Italia potrebbe vivere di turismo e di cultura con lo straordinario patrimonio culturale, ambientale ed umano, che possiamo tradurre in tre “t”: turismo, terra, tecnologia. Ebbene, sono certo che questo festival crescerà e realizzerà la sua missione culturale, sociale e imprenditoriale per favorire l'emergere di una nuova Italia con un'anima che metta al centro la persona, la famiglia, la comunità locale, i valori, le regole e il bene comune».
Con ventisei concerti al giorno, conferenze, corsi, mostre d’arte e cineforum, il festival sarà una vera e propria festa del jazz tutto italiano con una direzione artistica open source: sono stati i musicisti ad accogliere l’invito di Luciano Vanni, editore di Jazzit, e a dare la propria disponibilità per suonare a titolo gratuito.Nell'ambito del festival si terrà il meeting del jazz italiano: expo degli operatori del settore, etichette discografiche, festival, jazz club, scuole di musica, associazioni, promoter, agenzie di booking e management con conferenze e riunioni a porte aperte. Jazzit sarà prodotto attraverso un’idea nuova di collaborazione tra soggetti privati, comunità, istituzioni e spettatori: la Vanni Editore gestirà l’evento, la comunità di Collescipoli parteciperà attivamente tramite la pro loco e le istituzioni comunali senza oneri metteranno a disposizione strutture e servizi di utilità sociale.
Anche il pubblico farà la sua parte, se vorrà, con donazioni spontanee. Tutti i concerti saranno comunque gratuiti. L'intera comunità di Collescipoli offrirà un servizio di accoglienza, sicurezza e ospitalità, e saranno operativi una grande taverna e più punti di degustazione così da offrire in ogni ora la possibilità di conoscere le eccellenze agroalimentari del territorio, anche con la presenza dei produttori.


