Si rinnova l’appuntamento a Castelvetro di Modena (www.comune.castelvetro-di-modena.mo.it) con il Lambrusco Grasparossa, quel vino rosso rubino vivace e armonico, originario di questo territorio che deve il suo nome al colore vinoso del raspo del grappolo. È una manifestazione consolidata, giunta alla 46ma edizione, che vede coinvolti il comune di Castelvetro con la collaborazione del Consorzio Castelvetro Vita, la Regione Emilia Romagna, la Provincia di Modena e il Consorzio Marchio Storico dei Lambruschi Modenesi.



Nei giorni della festa, dal 15 al 22 settembre, le tante iniziative in cartellone mireranno a valorizzare e a rinsaldare la vocazione agricola del territorio castelvetrese esaltandone l’eccellenza vitivinicola unita all’abbinamento gastronomico a base delle tante specialità del territorio delle terre dei Castelli: Castelnuovo, Spilamberto, Vignola, Savignano, Marano, Guiglia e Zocca. Con una ricca varietà di proposte saranno messe in luce la storia, la cultura e le caratteristiche del territorio, anche se il tema centrale delle iniziative realizzate nei cortili e nelle piazze del centro storico, fino ad arrivare a La Corte, sarà il Lambrusco Grasparossa, con la presenza dei produttori.

La Vetrina delle Sagre dell’Unione Terre di Castelli offrirà in degustazione e vendita i prodotti agroalimentari tipici della zona della Valle del fiume Panaro. Un paniere enogastronomico di particolare qualità sarà abbinato a questa Doc che vanta la denominazione dal 1970, dalle caratteristiche inconfondibili di gusto e di profumo, originaria di quest’area pedemontana del Modenese. Ampia scelta quindi tra zamponi e insaccati, e tanti prodotti da scoprire o riscoprire.

Si potranno degustare il Festasio, detto anche Lambruschino, dall’omonimo vitigno quasi estinto ed ora recuperato, i Calzagatti, un piatto della memoria a base di polenta, fagioli borlotti e lardo, le confetture di Ciliegia Moretta, i Ciacci di farina di castagne e la sontuosa Torta Barozzi a base di mandorle e cioccolato inventata nell’800 in onore del grande architetto Barozzi detto il Vignola. Spazio anche agli altri vini regionali, dal Pignoletto a quelli dei Colli Savignanesi, fino alle migliori birre artigianali. Vasta scelta anche di Balsamico e di nocini.



Articolato il programma, che si aprirà domenica 15 con un percorso di degustazione di Grasparossa con i somelier dell’Ais. La kermesse vera e propria durerà tre giorni (20-21 e 22 settembre) e prevede la tradizionale sfilata dei Carri di Bacco, quella dei Trattori d’epoca, i mercati dei contadini in cui acquistare prodotti locali e le gare della mitica sfoglia fatta a mano sotto la guida delle abilissime rezdore. Tanta animazione, con balli, concerti, cacce al tesoro e teatro di strada, e gare sportive di bocce e di mountain bike.