Uir e InFormaCibo con Expo 2015 Ma Milano è pronta per il grande evento?
Expo 2015 riceverà, tra gli altri, l'appoggio di Uir e InFormaCibo, ma sale la preoccupazione per i dettagli logistici che riguardano l'evento. Se ne discute in occasione di “Risotto e gelato nel piatto”
In occasione della presentazione dell'evento “Risotto e gelato nel piatto”, sono stati solleveti dei dubbi alquanto diffusi su Expo 2015 a Milano, che riceverà gli appoggi, con interessanti proposte, da parte di Uir e InFormaCibo. È però necessario porre rimedio ai passati errori e ritardi, che non hanno agevolato la diffusione del buon nome dell'organizzazione tipica italiana.
Riportiamo di seguito il commento di Enzo Lo Scalzo, presente all'evento sopra segnalato, in merito a tali problematiche.
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Cari amici di AA in scena, AgoràAmbrosiana, Uir e chiunque abbia seguito l’evoluzione volubile e cronicamente ritardata di Milano Expo giunta a 640 gg dall’evento e a 131 paesi partecipanti. Sarebbe tempo d’iniziare a stendere il calendario delle manifestazioni, giorno per giorno, ora per ora, per pubblicarlo e promuovere quella fase della caratterizzazione meritevole e meritata di ciascuno degli eventi per la preparazione di un gruppo di accoglienza ed iniziazione alla soddisfazione delle aspettative di ciascuno.
La correzione “lungo il percorso” sarebbe così possibile per l’efficacia del piano d’informazione, day-by-day, delle decine e centinaia di migliaia di partecipanti che giornalmente si presenteranno ai cancelli del territorio destinato a contenerli e a tutti gli altri territori che coroneranno (negli auspici e nella vera pratica) gli spazi tendati o interni della cittadella cintata... allargandone confini e sostanza a tanta parte di un territorio libero che per propria natura topo-sociale non si chiama Milano e suppliranno alla dimensione limitata della città metropolitana all’italiana. Milano non è ne Parigi, né Londra o New York […] l’ordine di grandezza della massa dei visitatori raccolti e raccoglibili è tuttavia gestibile, anche se i difetti di una cronicità d’imprevisti portano all’improvvisazione che, ma con “simpatia”, non cessano di marcarne ogni manifestazione. […]
Si tratta di sicurezza! G8 e G20 sono esperienze che hanno sconvolto Genova, Napoli, ma anche città europee, capitali e non, con chiari momenti di panico. Ebbene, nel corso della presentazione di “Risotto e gelato nel piatto”, in richiamo alle invitanti proposte di Uir e di InformaCibo, in appoggio e sostegno per l’evento universale milanese, alcuni dubbi sono stati onestamente messi in risalto, nel complesso intervento di Alfredo Zini (nella foto), in veste di ristoratore e rappresentante di Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi), ristoratore e osservatore informato. Con coraggio e adesione ad una realtà di scontento che si è resa corale ai tavoli della città, ha esortato una sorta di «miracolo a Milano», opera di magia, oltre che di volontà di essere “buoni milanesi”. […]
Oggi la statistica è bene consolidata in Milano Rho fiera, per cui non ho dubbi sulla capacità e la raggiungibilità del sito. Ma attenti alle punte e attenti alle comunicazioni e trasferimenti da una fascia molto ampia. Ormai quelle di Rho Fiera, con indicazioni chiare e nelle lingue degli ospiti, accompagnate da mappe fisse o di tanto in tanto da centrali di comunicazione in rete... hanno dimostrato in pieno capacità di competizione internazionale. […] Triste, magra e piatta permane l’immagine di Expo oggi: è ormai troppo tardi per sindaco, commissari, presidenti, una regione Lombardia con altri dirigenti, riaggiustata alla buona e fretta, e ministeri coinvolti, chiamati forse contro voglia alla riaffermazione dell’immagine di Milano Expo, nelle aspettative delle 131, e oltre, nazioni partecipanti, trascinate dall’immagine di Milano moda, di Milano design e saloni, di Milano musica e La Scala, di Milano nel calcio […].
S’innesta su questo scenario il comunicato stampa della manifestazione delle scorse settimane di Uir e di InformaCibo (Donato Troiano) il cui obiettivo è legato strettamente all'esposizione milanese del 2015 e alla valorizzazione del made in Italy alimentare. Dobbiamo trasformare l'Expo in una “acchiappaturisti” è stata una invocazione all’ascolto per chi non sente propria l’iniziativa: forse occorreva mostrarsi più convincenti anche sul piano della responsabilità “morale” dell’intera comunità meneghina che se ne è fregata finora (del turismo in toto!). Abbiamo due asset formidabili da valorizzare al meglio - ha aggiungo il direttore di InformaCibo - da una parte l'enogastronomia e dall'altra i Beni culturali: per far ciò, superando ritardi e errori del passato urge elaborare una strategia che coinvolga tutta l'Italia, tutte le regioni italiane, nel segno dell'Expo. Un appuntamento sarà l'assemblea nazionale dei sindaci (ottomila inviti) annunciata per il prossimo settembre.
Alfredo Zini, ha infatti sollevato una serie di criticità sulla gestione di Expo da risolvere al più presto, se non vogliamo perdere un'occasione importante e vedere Milano con i suoi esercizi commerciali penalizzata. […] Ho lasciato dieci anni fa a Pechino una città che contava 14 Ferrari tra i suoi cittadini. Ha promesso l’arrivo di oltre un milione di cinesi all’appuntamento ambrosiano. Non arriveranno - pare confermato - nemmeno a Malpensa, per lo strapotere di Parigi e Francoforte. Eppure l’amico Bonomi agli Stati Generali pochi mesi fa ha promesso di trattare direttamente con Pechino la rotta diretta con l’aeroporto di Milano metropolitana, ormai collegato con Milano meglio di Linate, ma si fa di tutto per farlo invadere dalla boscaglia di Brughiera. La classe politica nazionale aiuta l’operazione, quella Lombarda preferisce latitare.
Vincenzo Lo Scalzo
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Riportiamo di seguito il commento di Enzo Lo Scalzo, presente all'evento sopra segnalato, in merito a tali problematiche.
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Cari amici di AA in scena, AgoràAmbrosiana, Uir e chiunque abbia seguito l’evoluzione volubile e cronicamente ritardata di Milano Expo giunta a 640 gg dall’evento e a 131 paesi partecipanti. Sarebbe tempo d’iniziare a stendere il calendario delle manifestazioni, giorno per giorno, ora per ora, per pubblicarlo e promuovere quella fase della caratterizzazione meritevole e meritata di ciascuno degli eventi per la preparazione di un gruppo di accoglienza ed iniziazione alla soddisfazione delle aspettative di ciascuno.La correzione “lungo il percorso” sarebbe così possibile per l’efficacia del piano d’informazione, day-by-day, delle decine e centinaia di migliaia di partecipanti che giornalmente si presenteranno ai cancelli del territorio destinato a contenerli e a tutti gli altri territori che coroneranno (negli auspici e nella vera pratica) gli spazi tendati o interni della cittadella cintata... allargandone confini e sostanza a tanta parte di un territorio libero che per propria natura topo-sociale non si chiama Milano e suppliranno alla dimensione limitata della città metropolitana all’italiana. Milano non è ne Parigi, né Londra o New York […] l’ordine di grandezza della massa dei visitatori raccolti e raccoglibili è tuttavia gestibile, anche se i difetti di una cronicità d’imprevisti portano all’improvvisazione che, ma con “simpatia”, non cessano di marcarne ogni manifestazione. […]
Si tratta di sicurezza! G8 e G20 sono esperienze che hanno sconvolto Genova, Napoli, ma anche città europee, capitali e non, con chiari momenti di panico. Ebbene, nel corso della presentazione di “Risotto e gelato nel piatto”, in richiamo alle invitanti proposte di Uir e di InformaCibo, in appoggio e sostegno per l’evento universale milanese, alcuni dubbi sono stati onestamente messi in risalto, nel complesso intervento di Alfredo Zini (nella foto), in veste di ristoratore e rappresentante di Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi), ristoratore e osservatore informato. Con coraggio e adesione ad una realtà di scontento che si è resa corale ai tavoli della città, ha esortato una sorta di «miracolo a Milano», opera di magia, oltre che di volontà di essere “buoni milanesi”. […]
Oggi la statistica è bene consolidata in Milano Rho fiera, per cui non ho dubbi sulla capacità e la raggiungibilità del sito. Ma attenti alle punte e attenti alle comunicazioni e trasferimenti da una fascia molto ampia. Ormai quelle di Rho Fiera, con indicazioni chiare e nelle lingue degli ospiti, accompagnate da mappe fisse o di tanto in tanto da centrali di comunicazione in rete... hanno dimostrato in pieno capacità di competizione internazionale. […] Triste, magra e piatta permane l’immagine di Expo oggi: è ormai troppo tardi per sindaco, commissari, presidenti, una regione Lombardia con altri dirigenti, riaggiustata alla buona e fretta, e ministeri coinvolti, chiamati forse contro voglia alla riaffermazione dell’immagine di Milano Expo, nelle aspettative delle 131, e oltre, nazioni partecipanti, trascinate dall’immagine di Milano moda, di Milano design e saloni, di Milano musica e La Scala, di Milano nel calcio […].
S’innesta su questo scenario il comunicato stampa della manifestazione delle scorse settimane di Uir e di InformaCibo (Donato Troiano) il cui obiettivo è legato strettamente all'esposizione milanese del 2015 e alla valorizzazione del made in Italy alimentare. Dobbiamo trasformare l'Expo in una “acchiappaturisti” è stata una invocazione all’ascolto per chi non sente propria l’iniziativa: forse occorreva mostrarsi più convincenti anche sul piano della responsabilità “morale” dell’intera comunità meneghina che se ne è fregata finora (del turismo in toto!). Abbiamo due asset formidabili da valorizzare al meglio - ha aggiungo il direttore di InformaCibo - da una parte l'enogastronomia e dall'altra i Beni culturali: per far ciò, superando ritardi e errori del passato urge elaborare una strategia che coinvolga tutta l'Italia, tutte le regioni italiane, nel segno dell'Expo. Un appuntamento sarà l'assemblea nazionale dei sindaci (ottomila inviti) annunciata per il prossimo settembre.Alfredo Zini, ha infatti sollevato una serie di criticità sulla gestione di Expo da risolvere al più presto, se non vogliamo perdere un'occasione importante e vedere Milano con i suoi esercizi commerciali penalizzata. […] Ho lasciato dieci anni fa a Pechino una città che contava 14 Ferrari tra i suoi cittadini. Ha promesso l’arrivo di oltre un milione di cinesi all’appuntamento ambrosiano. Non arriveranno - pare confermato - nemmeno a Malpensa, per lo strapotere di Parigi e Francoforte. Eppure l’amico Bonomi agli Stati Generali pochi mesi fa ha promesso di trattare direttamente con Pechino la rotta diretta con l’aeroporto di Milano metropolitana, ormai collegato con Milano meglio di Linate, ma si fa di tutto per farlo invadere dalla boscaglia di Brughiera. La classe politica nazionale aiuta l’operazione, quella Lombarda preferisce latitare.
Vincenzo Lo Scalzo
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