Il profumo più buono del mondo si respira al Festival del pane di Prato
Notti bianche a Prato, dal 7 al 9 giugno, per la 1ª edizione del Festival del pane. Impegnati mugnai e fornai dell'arte bianca. Regina della festa la tradizionale Bozza pratese. Ospite d'onore il pane Dop di Altamura
Durante i tre giorni del Festival del Pane di Prato (7-9 giugno), il profumo del cibo più buono del mondo, appena sfornato, aleggerà su tutta la città toscana. I protagonisti della festa saranno mugnai, fornai, artisti dell'arte bianca e tutti i mille pani delle tradizioni regionali italiane. È una festa che spetta di diritto a Prato perché la città vanta un pane tutto suo, la Bozza pratese, apprezzata fin dal Cinquecento nei nobili banchetti della vicina Firenze e non solo.

È fatta solo con farina di grano tenero, acqua, lievito naturale e niente sale: tagliata a mano e cotta nel forno a legna è rettangolare, color bruno scuro, coppatura bianca di farina e sapore leggermente acido. Nella sua qualità di tipicità di eccellenza è stata inserita nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali redatto dall’Arsia, l’agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione nel settore agro-alimentare della regione Toscana.
Meriterebbe una Dop come quello di Altamura, non a caso ospite d'onore della festa, che vanta dal 1993, unico in Europa, questo riconoscimento.
Una presenza che vuol essere di buon auspicio per la mitica Bozza che in attesa di ottenere la denominazione vedrà durante il festival la costituzione di un consorzio di fornai, come ha annunciato l’assessore alle attività produttive Roberto Caverni. «Il Festival del pane di Prato e la notte bianca dell’8 giugno - ha detto - vuole rappresentare per la città intera e per le sue attività produttive una grande occasione di visibilità. Il coinvolgimento di un numero importante di categorie, fornai anzitutto, ma anche commercianti, artigiani, pubblici esercizi, istituzioni e associazioni culturali, è la risposta che in questo momento serve alla nostra città per raggiungere il comune obiettivo di valorizzarla con tutte e le sue eccellenze».
Intanto a questo pane antico viene dedicata la notte bianca, con luci, tanta musica e spettacoli itineranti. L’evento clou sarà il concerto gratuito di Fiorella Mannoia nella piazza di San Francesco, preceduto da gustosi happy hour a base di Bozza farcita di salumi, prima tra tutti la mortadella pratese, dal rosa acceso per l'aggiunta di Alkermes durante la lavorazione.
Con un calice di Carmignano si può rasentare la perfezione. La festa è organizzata dall'assessorato alle Attività Produttive del comune di Prato in collaborazione con le associazioni di categoria e prevede un articolato cartellone. In una sorta di irresistibile staffetta musicale si esibiranno nel centro storico della città gli allievi della scuola di musica Giuseppe Verdi, quattro band jazz, folk e pop mentre la street band Zastava Orkestar eseguirà brani della tradizione popolare balcanica.
Resteranno aperti negozi, locali e musei, e per l’occasione è stata allestita a Palazzo Pretorio la mostra “L’arte di gesso” di Lipchitz. Non solo, parate e spettacoli di illusionismo e trasformismo spingeranno pratesi e visitatori, nelle magiche ore della notte, a tirar tardi senza troppi scrupoli.
La piazza del Duomo, dal prezioso pulpito quattrocentesco costruito da Michelozzo e decorato da Donatello, sarà il centro simbolico La festa. Da non perdere lo spettacolo acrobatico di fuoco. “Amarsi” della compagnia Lumen Invoco e le danze aeree di Sacialisarte Koyo. Per tutta la durata della festa si svolgeranno spettacoli itineranti per grandi e piccini, a partire dalla parata di inaugurazione con in testa il sindaco Roberto Cenni accompagnato dalla street band Dixie Bus.
Questa prima edizione del Festival del pane che dà il benvenuto all'estate, si annuncia particolarmente interessante sia per il tema - perché è simbolo della condivisione e dell’amicizia, sia per la quantità e la qualità degli eventi collaterali - dalla caccia alla Bozza, al pane in vetrina, da Fornaio per una notte a La città sforna i talenti, dedicato a discipline come musica, teatro, danza, fotografia e illusionismo.
Si rivivranno le atmosfere della festa delle fiere di una volta, tra animali e prodotti agricoli e mercatini dell’artigianato, comprese le escursioni nei mulini del territorio. Dovunque e a tutte le ore impazzerà il circo di strada con giocolieri, funamboli e mangiafuoco.
A Piazza Mercatale i giardini pubblici diventeranno una fattoria didattica con animali da cortile, macchine agricole storiche e di ultima generazione e un'arnia didattica per osservare il ciclo lavorativo delle api che fanno il miele.
Poi convegni a tema e concorsi che coinvolgono bambini di scuole primarie e secondarie che vedranno premiate le loro idee più originali e innovative sui temi del pane e della nutrizione. Quello di diffondere principi di sana alimentazione è uno degli obiettivi del progetto sul pane - sempre secondo l'assessore Caverni - anche per mantenerne il patrimonio di tradizioni e di conoscenza e per tramandarne alle generazioni future la cultura.
Tanti i formati e i gusti, provenienti da tutta Italia, da ammirare e da gustare, di grano tenero e duro, di patate e di mais, alle noci e all’uvetta, allo zafferano e al miele, e naturalmente quello di Altamura, simbolo della riscossa dei tanti più o meno conosciuti che si sfornano sotto i vari campanili.
Il pane verrà valorizzato sotto ogni punto di vista, storico, nutrizionale, agronomico, culturale e anche economico perché promuoverne la cultura può portare reddito e occupazione. Un convegno tratterà il tema delle intolleranze al glutine, sempre più diffuse da noi anche perché rispetto al passato possono essere diagnosticate facilmente.
Sono già 135mila i casi registrati di celiachia e crescono ogni anno del 10%, come ha sottolineato l’assessore alla Salute Dante Mondanelli. Sulla terrazza del Belvedere, trasformata in posto di ristoro, tutti i presenti potranno degustare la schiacciata calda di forno, ovviamente la Bozza e i semplici dolci artigianali a cura del consorzio di pasticceri pratesi.
I pani degli altri, cioè delle diverse etnie maggiormente rappresentate nella città, a cominciare da quelle cinesi, saranno presentati da Vittorio Castellani, meglio conosciuto come Chef Kumalè. Ma il pane e la sacralità del rito della sua confezione entra anche nella pittura, raffigurato in tante opere di carattere religioso e non solo, per cui sarà interessante una visita nei musei cittadini e nella cattedrale con la guida della storica dell’arte Nadia Bastogi.

È fatta solo con farina di grano tenero, acqua, lievito naturale e niente sale: tagliata a mano e cotta nel forno a legna è rettangolare, color bruno scuro, coppatura bianca di farina e sapore leggermente acido. Nella sua qualità di tipicità di eccellenza è stata inserita nell’elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali redatto dall’Arsia, l’agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione nel settore agro-alimentare della regione Toscana.
Meriterebbe una Dop come quello di Altamura, non a caso ospite d'onore della festa, che vanta dal 1993, unico in Europa, questo riconoscimento.
Una presenza che vuol essere di buon auspicio per la mitica Bozza che in attesa di ottenere la denominazione vedrà durante il festival la costituzione di un consorzio di fornai, come ha annunciato l’assessore alle attività produttive Roberto Caverni. «Il Festival del pane di Prato e la notte bianca dell’8 giugno - ha detto - vuole rappresentare per la città intera e per le sue attività produttive una grande occasione di visibilità. Il coinvolgimento di un numero importante di categorie, fornai anzitutto, ma anche commercianti, artigiani, pubblici esercizi, istituzioni e associazioni culturali, è la risposta che in questo momento serve alla nostra città per raggiungere il comune obiettivo di valorizzarla con tutte e le sue eccellenze».
Intanto a questo pane antico viene dedicata la notte bianca, con luci, tanta musica e spettacoli itineranti. L’evento clou sarà il concerto gratuito di Fiorella Mannoia nella piazza di San Francesco, preceduto da gustosi happy hour a base di Bozza farcita di salumi, prima tra tutti la mortadella pratese, dal rosa acceso per l'aggiunta di Alkermes durante la lavorazione.
Con un calice di Carmignano si può rasentare la perfezione. La festa è organizzata dall'assessorato alle Attività Produttive del comune di Prato in collaborazione con le associazioni di categoria e prevede un articolato cartellone. In una sorta di irresistibile staffetta musicale si esibiranno nel centro storico della città gli allievi della scuola di musica Giuseppe Verdi, quattro band jazz, folk e pop mentre la street band Zastava Orkestar eseguirà brani della tradizione popolare balcanica.
Resteranno aperti negozi, locali e musei, e per l’occasione è stata allestita a Palazzo Pretorio la mostra “L’arte di gesso” di Lipchitz. Non solo, parate e spettacoli di illusionismo e trasformismo spingeranno pratesi e visitatori, nelle magiche ore della notte, a tirar tardi senza troppi scrupoli.
La piazza del Duomo, dal prezioso pulpito quattrocentesco costruito da Michelozzo e decorato da Donatello, sarà il centro simbolico La festa. Da non perdere lo spettacolo acrobatico di fuoco. “Amarsi” della compagnia Lumen Invoco e le danze aeree di Sacialisarte Koyo. Per tutta la durata della festa si svolgeranno spettacoli itineranti per grandi e piccini, a partire dalla parata di inaugurazione con in testa il sindaco Roberto Cenni accompagnato dalla street band Dixie Bus.Questa prima edizione del Festival del pane che dà il benvenuto all'estate, si annuncia particolarmente interessante sia per il tema - perché è simbolo della condivisione e dell’amicizia, sia per la quantità e la qualità degli eventi collaterali - dalla caccia alla Bozza, al pane in vetrina, da Fornaio per una notte a La città sforna i talenti, dedicato a discipline come musica, teatro, danza, fotografia e illusionismo.
Si rivivranno le atmosfere della festa delle fiere di una volta, tra animali e prodotti agricoli e mercatini dell’artigianato, comprese le escursioni nei mulini del territorio. Dovunque e a tutte le ore impazzerà il circo di strada con giocolieri, funamboli e mangiafuoco.
A Piazza Mercatale i giardini pubblici diventeranno una fattoria didattica con animali da cortile, macchine agricole storiche e di ultima generazione e un'arnia didattica per osservare il ciclo lavorativo delle api che fanno il miele.
Poi convegni a tema e concorsi che coinvolgono bambini di scuole primarie e secondarie che vedranno premiate le loro idee più originali e innovative sui temi del pane e della nutrizione. Quello di diffondere principi di sana alimentazione è uno degli obiettivi del progetto sul pane - sempre secondo l'assessore Caverni - anche per mantenerne il patrimonio di tradizioni e di conoscenza e per tramandarne alle generazioni future la cultura.
Tanti i formati e i gusti, provenienti da tutta Italia, da ammirare e da gustare, di grano tenero e duro, di patate e di mais, alle noci e all’uvetta, allo zafferano e al miele, e naturalmente quello di Altamura, simbolo della riscossa dei tanti più o meno conosciuti che si sfornano sotto i vari campanili. Il pane verrà valorizzato sotto ogni punto di vista, storico, nutrizionale, agronomico, culturale e anche economico perché promuoverne la cultura può portare reddito e occupazione. Un convegno tratterà il tema delle intolleranze al glutine, sempre più diffuse da noi anche perché rispetto al passato possono essere diagnosticate facilmente.
Sono già 135mila i casi registrati di celiachia e crescono ogni anno del 10%, come ha sottolineato l’assessore alla Salute Dante Mondanelli. Sulla terrazza del Belvedere, trasformata in posto di ristoro, tutti i presenti potranno degustare la schiacciata calda di forno, ovviamente la Bozza e i semplici dolci artigianali a cura del consorzio di pasticceri pratesi.
I pani degli altri, cioè delle diverse etnie maggiormente rappresentate nella città, a cominciare da quelle cinesi, saranno presentati da Vittorio Castellani, meglio conosciuto come Chef Kumalè. Ma il pane e la sacralità del rito della sua confezione entra anche nella pittura, raffigurato in tante opere di carattere religioso e non solo, per cui sarà interessante una visita nei musei cittadini e nella cattedrale con la guida della storica dell’arte Nadia Bastogi.


