Trionferà il colore rosa a Roma il 27 giugno, nei saloni di Palazzo Brancaccio. Tutte le sue sfumature, dal chiarissimo al buccia di cipolla fino all’intenso, brilleranno nei calici durante le degustazione di BereRosa, la manifestazione promossa per il secondo anno dalla rivista “Cucina e Vini” per celebrare il crescete successo dei vini rosati, fermi o spumeggianti bollicine.

Il fenomeno, non soltanto italiano, fa sperare in un solido e irreversibile posizionamento di questa declinazione del vino nella scelta dei consumatori, dopo anni di cifre altalenanti attribuibili a mode o a tendenze del momento.

L’essere né bianco né rosso, e ritenuto difficilmente abbinabile, ha anche scontato la mancata conoscenza sulle tecnologie di produzione. Spesso era ritenuto un improbabile mix tra bianco e rosso, procedimento vietatissimo dovunque, e se per alcuni poco informati continua a conservare il suo “mistero” produttivo, a farlo apprezzare contribuisce la denominazione d’origine, cioè l’identificazione del territorio dove nasce e dei vitigni che gli trasmettono gli aromi varietali.

«Potremmo dire che il futuro è rosa - dice Francesco D’Agostino, direttore di “Cucina e Vini” - dal momento che importanti studi di settore ci raccontano di una tendenza destinata ad una crescita esponenziale per questa tipologia di vini. E la nostra manifestazione con 65 cantine di tutt’Italia rappresenta uno spaccato importante e una grande opportunità per i produttori su una piazza di consumo fondamentale come Roma. Sarà un’occasione unica per approfondire la conoscenza dei rosati d’Italia con un parterre di etichette di altissimo livello e tante novità, anche per sottolineare l’imprescindibile liaison tra vino di qualità, cultura e consumo responsabile».

La Puglia con i famosi rosati del Salento e l’Abruzzo con il Montepulciano Cerasuolo sono i primi produttori d’Italia, che è seconda solo alla Francia nella produzione mondiale.

Impennata delle bollicine rosa, anzi meglio dire del rosè, che ha seguito il successo degli spumanti su cui molto ha influito il marchio d’impresa. L’ultima conferma di un’affermazione decisa è stato il recente concorso enologico nazionale dei vini rosati istituito dalla regione Puglia, a cui hanno partecipato ben 292 cantine e che ha visto sul podio il Cerasuolo Fantini.

Nell’occasione sono stati diffusi i risultati di un’ampia ricerca che ha indicato i giovani, gli under 39, come principali consumatori, a tavola ma soprattutto al bar e all’aperitivo.

Bevono in rosa anche le donne. Non è un caso che una delle novità dell’evento 2013 sia il coinvolgimento del “Telefono rosa”, l’associazione nata nel 1988 che offre un servizio sociale alle donne vittime dei vari tipi di violenza.

«La collaborazione tra BereRosa, la rivista Cucina e Vini e il Telefono rosa - dice la presidente Maria Gabriella Carnieri Moscatelli - vuole rappresentare un messaggio rivolto non solo alle donne ma a tutta la popolazione del nostro Paese, in particolare ai giovani. A loro l'associazione ha dedicato la pubblicazione “Il vino è un nemico? Istruzioni per l'uso con l'obiettivo di offrire indicazioni al consumo consapevole dell'alcool e sul piacere conseguente al gustare un buon vino, specialmente se rosa».

Il format di BereRosa si è arricchito di novità, tra cui la partecipazione di aziende produttrici di eccellenze. In abbinamento ai rosati si potranno degustare le sfiziosità di pasta sfoglia della storica azienda milanese Le Tre Marie, e vari prodotti scelti con il patrocinio della Cna (confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa) di Caserta: mozzarella di bufala campana Rivabianca, conserve di pomodoro Pomilia, i pomodorini del piennolo de L'Orto del Vesuvio e i prodotti di maiale nero casertano del Salumificio Cillo Sabatino.

Ancora altri salumi di maiale nero, ma umbro, de La Tavola dei Cavalieri, saranno in degustazione insieme a birra artigianale, a pasta fresca e focacce fresche di Mattei, alle bontà di mare di Meglio Fresco, eccellente pescheria romana, al pane e ai prodotti de il Forno delle Tradizioni, alla pasta secca artigianale di Quintaluna.

Non mancheranno le miscele di caffè Illy e l'acqua Filette. Contribuiranno alla riuscita della festa -che si concluderà con un brindisi sotto le stelle all'estate finalmente arrivata- Broggi e Villery&Boch con i loro calici di cristallo, la Group Ama Assicurazioni e la scuola di cucina italiana Chef Academy. Parte del costo di ingresso all'evento (10 euro) sarà devoluta al “Telefono rosa”.