La magia di vivere all'italiana con le 7 eccellenze di Taste of Italy
Assaggiare i prodotti di eccellenza taliani per gustarne la magia e la bontà, un road tour negli Stati Uniti per celebrare la cultura italica, dalla buona tavola, alla ricchezza della produzione agroalimentare italiana
A seguito dell’inaugurazione, lo scorso dicembre a Washington, dell’Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti, organizzato dal Ministero degli Affari Esteri, dall’Ambasciata d’Italia a Washington e dai nostri Consolati negli Usa, ha preso il via A Taste of Italy, l’iniziativa a cura delle 7 Eccellenze dell’Enogastronomia Italiana - S.Pellegrino, Frescobaldi, Donnafugata, Masi, Berlucchi, Alma e lo chef Massimo Bottura - che porteranno negli Stati Uniti sapori, l’arte e la magia del vivere all’italiana.
Tre appuntamenti in tre importantissimi poli culturali d'America - New York, Washington e Los Angeles - che sono l'occasione per celebrare la cultura italiana della buona tavola, attraverso alcuni dei prodotti più amati ed apprezzati all’estero, interpretati dallo chef italiano che più si è distinto nel panorama dell’alta cucina internazionale tutti pronti a partire per l’affascinate viaggio culinario attraverso i territori italiani ideato dallo Chef Massimo Bottura.

Tre appuntamenti per confermare l'importante ruolo che l’agroalimentare ricopre nel patrimonio culturale del Bel Paese e per sottolineare come questo rappresenti uno dei settori del Made in Italy, non solo tra i più riconosciuti e amati all'estero, ma anche tra i più solidi a livello economico: le recenti stime Federalimentari diffuse a gennaio 2013 sull’export del comparto, infatti, indicano una crescita nel 2012 di circa l’8% rispetto all’anno precedente, con un valore economico pari a 25 miliardi di euro. L'Italia è inoltre il primo fornitore di vino degli Usa, con oltre 1,47 miliardi di dollari di esportazioni nel 2012.
È così che, proprio in occasione dell’Anno della Cultura Italiana, le differenti qualità e caratteristiche, le radici e le identità di ciascuna Eccellenza si uniscono e - attraverso la sapiente interpretazione di Massimo Bottura - si incontrano negli Stati Uniti per dare vita ad un viaggio dedicato ai territori italiani, per un’esperienza culinaria unica: un modo di raccontare il Bel Paese attraverso i sapori della tradizione, gli ingredienti genuini e il gusto tipicamente italiano.
“Come to Italy with US“ è l’invito che lo chef Massimo Bottura e le 6 aziende italiane rivolgono ai propri ospiti per le tre cene. Il primo dei tre appuntamenti si è tenuto a New York il 4 marzo presso l’International Culinary Center, e ha visto, oltre alla presenza della stampa e di personalità illustri, la partecipazione del Console Generale d'Italia a New York Natalia Quintavalle.
Il secondo appuntamento si tiene invece a Washington D.C. il 6 marzo nell’elegante cornice di Villa Firenze, Residenza dell’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti. Il padrone di casa - l’Ambasciatore Claudio Bisogniero - inviterà personalità di spicco del mondo istituzionale.
L’ultimo degli appuntamenti sarà il 10 marzo a Los Angeles - nell’esclusivo quartiere di Bel Air - dove il Console Generale a Los Angeles Giuseppe Perrone e i signori John e Joan Hotchkis ospiteranno personalità illustri provenienti dal mondo artistico, enogastronomico e cinematografico.
Come to Italy with US
«L’Anno della Cultura italiana negli Stati Uniti è un viaggio emozionante alla scoperta della bellezza e della creatività, fra tradizione e innovazione. L’enogastronomia non poteva mancare», spiega l’Ambasciatore Bisogniero, che aggiunge: «la nostra cucina è espressione di sapori e saperi, gusti e ricordi, abitudini antiche e contaminazioni sperimentali. È figlia dei nostri borghi, dei mille campanili, delle tante culture, dell’incredibile ricchezza di storie e geografie che rendono unica l’Italia. Chi ha gusto per la cultura ha la cultura del gusto».
«La cultura e l’eccezionalità della materia prima sono il fondamento della cucina italiana» - conferma Massimo Bottura - «così come le tradizioni sono il cuore della cultura concentrate in ogni ingrediente, in ogni preparazione culinaria dal Piemonte alla Sicilia, dal delta del Po ai portici nebbiosi di Modena. Come to Italy with US è un invito per riscoprire le meraviglie del nostro paese».
Il “viaggio” proposto da Massimo parte dalla scoperta del patrimonio gastronomico della Sicilia, stuzzicando l’immaginazione degli ospiti attraverso gli ingredienti della cucina tradizionale locale: una granita di mandorle di Noto, capperi e origano selvatico di Pantelleria, concentrato di caffè, bergamotto, sale alla vaniglia sarà la prima portata accompagnata da Acqua Panna. Limpida e luminosa, priva di effervescenza, si tratta di un’acqua caratterizzata da profumi sottili appena percettibili ma molto gradevoli. In bocca è leggera come una piuma, gradevolmente morbida e vellutata.
Dalla Sicilia al Golfo di Napoli, Baccalà Mare Nostrum viene creato attraverso una preparazione in infusione dell’espressione di un territorio: limoni di Sorrento, pomodori del ‘piennolo’, olive verdute e colatura di alici. E il baccalà Il baccalà indica che stiamo attraversando l’Italia e salendo sull’Adriatico per arrivare al Nord.
Viene accompagnato dall’etichetta Lighea 2011 – Donnafugata Zibibbo Sicilia Igp, un vino complesso e innovativo di Pantelleria, dalle note floreali di rosa bianca e zagara e dai sentori di pesca e buccia di agrume candita.
Da Comacchio ai canali di Modena, Viaggio immaginario di un Capitone che ripercorre le orme della dinastia degli Estensi quando verso la fine del '500 spostano la capitale da Ferrara a Modena. Risalendo il fiume Po, il capitone incontra la polenta e l’Amarone attraversando il Veneto, la mela campanina tra Revere e Ostiglia nel mantovano, e la saba nelle campagne.
Una volta entrato nei canali della vecchia città di Modena, diventa un capitone laccato con saba e Amarone, accompagnato da una crema di polenta e da un estratto di mela campanina. Il piatto viene servito con un vino fiero, maestoso complesso ed esuberante come Masi Riserva di Costasera 2007 – amarone della valpolicella classico Doc.
Siamo in Emilia Romagna con il Risotto “cacio e pepe”. Questa reinterpretazione di una “icona italiana, romana”, gli spaghetti cacio e pepe, prevede l’utilizzo esclusivamente del Parmigiano Reggiano al posto del pecorino.
Questo piatto è stato dedicato al più famoso formaggio italiano che, nel corso del terribile terremoto che ha sconvolto l’Emilia nel maggio del 2012, ha visto circa 400 mila forme danneggiate.
Perché il riso e non la pasta? Un omaggio alle mondine che 50 anni fa raccoglievano il riso nelle risaie del mantovano e del basso Veneto. Le potevi vedere alla stazione di Nonantola, sorridenti, piene dei canti che sostenevano il loro lavoro. Vocianti al mattino così presto che nemmeno avevano la luce per dare nome al giorno. Un grande messaggio di umiltà da cui ripartire.
Il piatto viene accompagnato da un vino della vicina Lombardia: Berlucchi ’61 Brut Franciacorta Docg, ricco di note di frutta bianca e frutta tropicale, nettare biondo dal gusto vellutato, equilibrato e piacevolmente agrumato.
La Toscana è la protagonista del quinto piatto presentato dallo chef: Vitello arlecchino: non grigliato. Questa preparazione racchiude la tradizione toscana della carne alla griglia senza l’utilizzo del fuoco perché “a Carnevale ogni scherzo vale!”.
Il filetto di vitello, cotto a bassa temperatura, per conservare vitamine e proteine, è profumato al rosmarino e al carbone vegetale, con clorofilla aromatica, salsa balsamica Villa Manodori con l’intensità e la forza del Brunello, centrifugato di rapa rossa e crema di patate all’olio Evo Laudemio.
L’accompagnamento, per accentuare l’armonia con la salsa, sarà con un vino che ha reso la Toscana famosa nel mondo, il Castelgiocondo Brunello di Montalcino Docg 2007 di Marchesi de’ Frescobaldi: un vino di grande struttura, elegante ed equilibrato con profumi intesi e grande finezza.

Per concludere il viaggio, un Paciugo di mascarpone come fosse Tiramisu, un classico della tradizione italiana: in questa sua rivisitazione Massimo Bottura “tradisce” la forma in nome del sapore, dello stimolo sensoriale e della leggerezza.
L’accompagnamento è con Donnafugata Ben Ryè 2010 Passito di Pantelleria Dop, un vino complesso ed avvolgente, al palato armonicamente dolce, morbido e fresco. Il nome deriva dall'arabo "Figlio del vento" perché il vento che soffia fra i grappoli è una costante a Pantelleria. Ed il vento dell'isola porta con sé un carico di profumi così intensi da poterli toccare.
Compagna di questo speciale viaggio, l’acqua S.Pellegrino, elegante e straordinariamente gradevole, eccezionale per il suo perlage fine e duraturo. Per il fresco bouquet S.Pellegrino, con la sua verve tutta italiana che strizza l’occhio alla convivialità, è il miglior accompagnamento alla cucina di alta qualità.
«Siamo molto orgogliosi della collaborazione con le istituzioni, una sinergia virtuosa tra pubblico e privato per celebrare, in occasione delle tre cene statunitensi, la cultura della buona tavola» - affermano S.Pellegrino, Frescobaldi, Masi, Donnafugata, Berlucchi e Alma - «Siamo ancora più orgogliosi di accompagnare gli ospiti con i nostri prodotti, tanto apprezzati ed amati all’estero e riconosciuti come simboli del Made in Italy, nell’avventuroso viaggio attraverso i territori italiani».
Uno sguardo al futuro
L’Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti è un'occasione per proporre l'Italia con le sue eccellenze e i suoi valori, le iniziative per i giovani talenti, che convivono tra passato e contemporaneità, puntando su quell'innovazione che guarda al futuro, per favorire la crescita economica e sociale.
Nel suo sguardo al futuro, come ha ricordato anche il Ministro degli Affari Esteri Giulio Terzi (nella foto), è un’iniziativa rivolta in modo particolare ai giovani.
E’ proprio pensando ai nuovi talenti che gli sponsor intendono offrire delle borse di studio a giovani chef americani che avranno la possibilità di frequentare un corso di cucina in Italia presso Alma, il più autorevole centro di formazione della Cucina Italiana a livello internazionale.
In linea con lo spirito e i valori dell’iniziativa, ognuno dei partner coinvolti offrirà l’opportunità di compiere un viaggio attraverso le bellezze e le eccellenze dell’Italia, visitando i territori simbolo dell’enogastronomia, dove vengono custoditi i valori, le tradizioni e le produzioni di ognuna di esse.
I partner
S.Pellegrino, acqua ufficiale dell'Anno della Cultura, unica nel suo gusto e nella sua eleganza che la rendono emblema del fine dining. Un'acqua che interpreta alla perfezione lo stile di vita italiano nel segno della convivialità e dell’esperienza culinaria quale occasione per ritrovarsi e condividere emozioni. Una passione che non ha barriere di nessun tipo, geografiche o culturali: qualunque lingua si parli si può vivere “in italiano”.
Marchesi De’ Frescobaldi, produce da 700 anni vini toscani di grande qualità, caratterizzati da profonda identità ed unicità territoriale. Dalla zona del Chianti a quella del Pomino Doc, da Montalcino alla Maremma, dal Mugello fino alla provincia di Livorno, la Toscana dei Marchesi de' Frescobaldi è passione, esperienza, abilità e amore per il territorio.
Masi Agricola, la storia di Masi è la storia di una famiglia e dei suoi vigneti a Verona, in Veneto. Il nome deriva dal “Vaio dei Masi”, la piccola valle acquisita alla fine del XVIII secolo dalla famiglia Boscaini, tuttora proprietaria. Masi produce vini di pregio, ancorati ai valori del territorio di origine; utilizza principalmente uve e metodi autoctoni, con costante aggiornamento tecnologico. È oggi leader mondiale nella produzione di Amarone ed è ovunque riconosciuta la sua expertise nella tecnica dell’Appassimento delle uve, che usa per la produzione dei suoi cinque Amaroni e dei suoi Supervenetian come il Campofiorin e il Masianco.
Donnafugata, in Sicilia mette a frutto 160 anni di esperienza della famiglia Rallo nella produzione di vini di qualità, sempre più rispondenti alle potenzialità del territorio. I vini di Donnafugata nascono a Contessa Entellina, nel cuore della Sicilia Occidentale e nell’isola vulcanica di Pantelleria, un contesto di viticultura eroica che dà vita al Ben Ryè, Passito di Pantelleria Dop, vino naturale dolce simbolo dell’eccellenza Made in Italy.
Guido Berlucchi in Franciacorta, Lombardia, è l’artefice del primo metodo classico del territorio, quel Pinot di Franciacorta 1961 che mutò il destino dell’intera area, oggi culla delle più titolate “bollicine” d’Italia. Dalla realizzazione del sogno giovanile dell’enologo Franco Ziliani - fondatore della casa insieme al nobiluomo Guido Berlucchi - al palcoscenico internazionale, quello della Guido Berlucchi è un percorso fatto di riscontri positivi, testimonial eccellenti, brindisi gioiosi.
Alma, il più autorevole centro di formazione della Cucina Italiana a livello internazionale. Forma cuochi, pasticceri e sommelier provenienti da ogni Paese per farne veri professionisti grazie ai programmi di alto livello realizzati con gli insegnanti più autorevoli.
Tre appuntamenti in tre importantissimi poli culturali d'America - New York, Washington e Los Angeles - che sono l'occasione per celebrare la cultura italiana della buona tavola, attraverso alcuni dei prodotti più amati ed apprezzati all’estero, interpretati dallo chef italiano che più si è distinto nel panorama dell’alta cucina internazionale tutti pronti a partire per l’affascinate viaggio culinario attraverso i territori italiani ideato dallo Chef Massimo Bottura.

Tre appuntamenti per confermare l'importante ruolo che l’agroalimentare ricopre nel patrimonio culturale del Bel Paese e per sottolineare come questo rappresenti uno dei settori del Made in Italy, non solo tra i più riconosciuti e amati all'estero, ma anche tra i più solidi a livello economico: le recenti stime Federalimentari diffuse a gennaio 2013 sull’export del comparto, infatti, indicano una crescita nel 2012 di circa l’8% rispetto all’anno precedente, con un valore economico pari a 25 miliardi di euro. L'Italia è inoltre il primo fornitore di vino degli Usa, con oltre 1,47 miliardi di dollari di esportazioni nel 2012.
È così che, proprio in occasione dell’Anno della Cultura Italiana, le differenti qualità e caratteristiche, le radici e le identità di ciascuna Eccellenza si uniscono e - attraverso la sapiente interpretazione di Massimo Bottura - si incontrano negli Stati Uniti per dare vita ad un viaggio dedicato ai territori italiani, per un’esperienza culinaria unica: un modo di raccontare il Bel Paese attraverso i sapori della tradizione, gli ingredienti genuini e il gusto tipicamente italiano.
“Come to Italy with US“ è l’invito che lo chef Massimo Bottura e le 6 aziende italiane rivolgono ai propri ospiti per le tre cene. Il primo dei tre appuntamenti si è tenuto a New York il 4 marzo presso l’International Culinary Center, e ha visto, oltre alla presenza della stampa e di personalità illustri, la partecipazione del Console Generale d'Italia a New York Natalia Quintavalle.Il secondo appuntamento si tiene invece a Washington D.C. il 6 marzo nell’elegante cornice di Villa Firenze, Residenza dell’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti. Il padrone di casa - l’Ambasciatore Claudio Bisogniero - inviterà personalità di spicco del mondo istituzionale.
L’ultimo degli appuntamenti sarà il 10 marzo a Los Angeles - nell’esclusivo quartiere di Bel Air - dove il Console Generale a Los Angeles Giuseppe Perrone e i signori John e Joan Hotchkis ospiteranno personalità illustri provenienti dal mondo artistico, enogastronomico e cinematografico.
Come to Italy with US
«L’Anno della Cultura italiana negli Stati Uniti è un viaggio emozionante alla scoperta della bellezza e della creatività, fra tradizione e innovazione. L’enogastronomia non poteva mancare», spiega l’Ambasciatore Bisogniero, che aggiunge: «la nostra cucina è espressione di sapori e saperi, gusti e ricordi, abitudini antiche e contaminazioni sperimentali. È figlia dei nostri borghi, dei mille campanili, delle tante culture, dell’incredibile ricchezza di storie e geografie che rendono unica l’Italia. Chi ha gusto per la cultura ha la cultura del gusto».
«La cultura e l’eccezionalità della materia prima sono il fondamento della cucina italiana» - conferma Massimo Bottura - «così come le tradizioni sono il cuore della cultura concentrate in ogni ingrediente, in ogni preparazione culinaria dal Piemonte alla Sicilia, dal delta del Po ai portici nebbiosi di Modena. Come to Italy with US è un invito per riscoprire le meraviglie del nostro paese».
Il “viaggio” proposto da Massimo parte dalla scoperta del patrimonio gastronomico della Sicilia, stuzzicando l’immaginazione degli ospiti attraverso gli ingredienti della cucina tradizionale locale: una granita di mandorle di Noto, capperi e origano selvatico di Pantelleria, concentrato di caffè, bergamotto, sale alla vaniglia sarà la prima portata accompagnata da Acqua Panna. Limpida e luminosa, priva di effervescenza, si tratta di un’acqua caratterizzata da profumi sottili appena percettibili ma molto gradevoli. In bocca è leggera come una piuma, gradevolmente morbida e vellutata.
Dalla Sicilia al Golfo di Napoli, Baccalà Mare Nostrum viene creato attraverso una preparazione in infusione dell’espressione di un territorio: limoni di Sorrento, pomodori del ‘piennolo’, olive verdute e colatura di alici. E il baccalà Il baccalà indica che stiamo attraversando l’Italia e salendo sull’Adriatico per arrivare al Nord. Viene accompagnato dall’etichetta Lighea 2011 – Donnafugata Zibibbo Sicilia Igp, un vino complesso e innovativo di Pantelleria, dalle note floreali di rosa bianca e zagara e dai sentori di pesca e buccia di agrume candita.
Da Comacchio ai canali di Modena, Viaggio immaginario di un Capitone che ripercorre le orme della dinastia degli Estensi quando verso la fine del '500 spostano la capitale da Ferrara a Modena. Risalendo il fiume Po, il capitone incontra la polenta e l’Amarone attraversando il Veneto, la mela campanina tra Revere e Ostiglia nel mantovano, e la saba nelle campagne.
Una volta entrato nei canali della vecchia città di Modena, diventa un capitone laccato con saba e Amarone, accompagnato da una crema di polenta e da un estratto di mela campanina. Il piatto viene servito con un vino fiero, maestoso complesso ed esuberante come Masi Riserva di Costasera 2007 – amarone della valpolicella classico Doc.
Siamo in Emilia Romagna con il Risotto “cacio e pepe”. Questa reinterpretazione di una “icona italiana, romana”, gli spaghetti cacio e pepe, prevede l’utilizzo esclusivamente del Parmigiano Reggiano al posto del pecorino.
Questo piatto è stato dedicato al più famoso formaggio italiano che, nel corso del terribile terremoto che ha sconvolto l’Emilia nel maggio del 2012, ha visto circa 400 mila forme danneggiate. Perché il riso e non la pasta? Un omaggio alle mondine che 50 anni fa raccoglievano il riso nelle risaie del mantovano e del basso Veneto. Le potevi vedere alla stazione di Nonantola, sorridenti, piene dei canti che sostenevano il loro lavoro. Vocianti al mattino così presto che nemmeno avevano la luce per dare nome al giorno. Un grande messaggio di umiltà da cui ripartire.
Il piatto viene accompagnato da un vino della vicina Lombardia: Berlucchi ’61 Brut Franciacorta Docg, ricco di note di frutta bianca e frutta tropicale, nettare biondo dal gusto vellutato, equilibrato e piacevolmente agrumato.
La Toscana è la protagonista del quinto piatto presentato dallo chef: Vitello arlecchino: non grigliato. Questa preparazione racchiude la tradizione toscana della carne alla griglia senza l’utilizzo del fuoco perché “a Carnevale ogni scherzo vale!”.
Il filetto di vitello, cotto a bassa temperatura, per conservare vitamine e proteine, è profumato al rosmarino e al carbone vegetale, con clorofilla aromatica, salsa balsamica Villa Manodori con l’intensità e la forza del Brunello, centrifugato di rapa rossa e crema di patate all’olio Evo Laudemio.
L’accompagnamento, per accentuare l’armonia con la salsa, sarà con un vino che ha reso la Toscana famosa nel mondo, il Castelgiocondo Brunello di Montalcino Docg 2007 di Marchesi de’ Frescobaldi: un vino di grande struttura, elegante ed equilibrato con profumi intesi e grande finezza.

Per concludere il viaggio, un Paciugo di mascarpone come fosse Tiramisu, un classico della tradizione italiana: in questa sua rivisitazione Massimo Bottura “tradisce” la forma in nome del sapore, dello stimolo sensoriale e della leggerezza.
L’accompagnamento è con Donnafugata Ben Ryè 2010 Passito di Pantelleria Dop, un vino complesso ed avvolgente, al palato armonicamente dolce, morbido e fresco. Il nome deriva dall'arabo "Figlio del vento" perché il vento che soffia fra i grappoli è una costante a Pantelleria. Ed il vento dell'isola porta con sé un carico di profumi così intensi da poterli toccare.
Compagna di questo speciale viaggio, l’acqua S.Pellegrino, elegante e straordinariamente gradevole, eccezionale per il suo perlage fine e duraturo. Per il fresco bouquet S.Pellegrino, con la sua verve tutta italiana che strizza l’occhio alla convivialità, è il miglior accompagnamento alla cucina di alta qualità.
«Siamo molto orgogliosi della collaborazione con le istituzioni, una sinergia virtuosa tra pubblico e privato per celebrare, in occasione delle tre cene statunitensi, la cultura della buona tavola» - affermano S.Pellegrino, Frescobaldi, Masi, Donnafugata, Berlucchi e Alma - «Siamo ancora più orgogliosi di accompagnare gli ospiti con i nostri prodotti, tanto apprezzati ed amati all’estero e riconosciuti come simboli del Made in Italy, nell’avventuroso viaggio attraverso i territori italiani».
Uno sguardo al futuro
L’Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti è un'occasione per proporre l'Italia con le sue eccellenze e i suoi valori, le iniziative per i giovani talenti, che convivono tra passato e contemporaneità, puntando su quell'innovazione che guarda al futuro, per favorire la crescita economica e sociale. Nel suo sguardo al futuro, come ha ricordato anche il Ministro degli Affari Esteri Giulio Terzi (nella foto), è un’iniziativa rivolta in modo particolare ai giovani.
E’ proprio pensando ai nuovi talenti che gli sponsor intendono offrire delle borse di studio a giovani chef americani che avranno la possibilità di frequentare un corso di cucina in Italia presso Alma, il più autorevole centro di formazione della Cucina Italiana a livello internazionale.
In linea con lo spirito e i valori dell’iniziativa, ognuno dei partner coinvolti offrirà l’opportunità di compiere un viaggio attraverso le bellezze e le eccellenze dell’Italia, visitando i territori simbolo dell’enogastronomia, dove vengono custoditi i valori, le tradizioni e le produzioni di ognuna di esse.
I partnerS.Pellegrino, acqua ufficiale dell'Anno della Cultura, unica nel suo gusto e nella sua eleganza che la rendono emblema del fine dining. Un'acqua che interpreta alla perfezione lo stile di vita italiano nel segno della convivialità e dell’esperienza culinaria quale occasione per ritrovarsi e condividere emozioni. Una passione che non ha barriere di nessun tipo, geografiche o culturali: qualunque lingua si parli si può vivere “in italiano”.
Marchesi De’ Frescobaldi, produce da 700 anni vini toscani di grande qualità, caratterizzati da profonda identità ed unicità territoriale. Dalla zona del Chianti a quella del Pomino Doc, da Montalcino alla Maremma, dal Mugello fino alla provincia di Livorno, la Toscana dei Marchesi de' Frescobaldi è passione, esperienza, abilità e amore per il territorio.
Masi Agricola, la storia di Masi è la storia di una famiglia e dei suoi vigneti a Verona, in Veneto. Il nome deriva dal “Vaio dei Masi”, la piccola valle acquisita alla fine del XVIII secolo dalla famiglia Boscaini, tuttora proprietaria. Masi produce vini di pregio, ancorati ai valori del territorio di origine; utilizza principalmente uve e metodi autoctoni, con costante aggiornamento tecnologico. È oggi leader mondiale nella produzione di Amarone ed è ovunque riconosciuta la sua expertise nella tecnica dell’Appassimento delle uve, che usa per la produzione dei suoi cinque Amaroni e dei suoi Supervenetian come il Campofiorin e il Masianco.
Donnafugata, in Sicilia mette a frutto 160 anni di esperienza della famiglia Rallo nella produzione di vini di qualità, sempre più rispondenti alle potenzialità del territorio. I vini di Donnafugata nascono a Contessa Entellina, nel cuore della Sicilia Occidentale e nell’isola vulcanica di Pantelleria, un contesto di viticultura eroica che dà vita al Ben Ryè, Passito di Pantelleria Dop, vino naturale dolce simbolo dell’eccellenza Made in Italy.
Guido Berlucchi in Franciacorta, Lombardia, è l’artefice del primo metodo classico del territorio, quel Pinot di Franciacorta 1961 che mutò il destino dell’intera area, oggi culla delle più titolate “bollicine” d’Italia. Dalla realizzazione del sogno giovanile dell’enologo Franco Ziliani - fondatore della casa insieme al nobiluomo Guido Berlucchi - al palcoscenico internazionale, quello della Guido Berlucchi è un percorso fatto di riscontri positivi, testimonial eccellenti, brindisi gioiosi.
Alma, il più autorevole centro di formazione della Cucina Italiana a livello internazionale. Forma cuochi, pasticceri e sommelier provenienti da ogni Paese per farne veri professionisti grazie ai programmi di alto livello realizzati con gli insegnanti più autorevoli.

