Nuovo look per Simei 2013 a Rho. Un'edizione all'insegna dell'innovazione
Il Salone internazionale delle macchine per enologia e imbottigliamento scalda i motori per la 25ª edizione in programma il 12-16 novembre a Fiera Milano. Nuova immagine e nuovi obiettivi di comunicazione e promozione
La 25ª edizione di Simei, Salone internazionale delle macchine per enologia e imbottigliamento, si terrà dal 12 al 16 novembre 2013 nei padiglioni 9-11-13-15 del polo espositivo di Rho (Fiera Milano). Parallelamente si svolgerà Enovitis, Salone internazionale delle tecniche per la viticoltura e l’olivicoltura. L'obiettivo è raccontare in chiave contemporanea e creativa gli elementi più significativi della manifestazione, sottolineando il ruolo di protagonista internazionale e leader nelle tecnologie per il vino e l’imbottigliamento. Nella locandina, flussi liquidi generati da elementi tecnologici creano simbolicamente il mondo e al centro una bottiglia che parla di futuro. Tecnologia, innovazione, internazionalità: la nuova immagine di Simei 2013 è servita.

Nell’anno dei suoi 50 anni Simei, infatti, rinnova il look di tutti i suoi materiali di comunicazione e promozione, raccontando in chiave contemporanea e creativa gli elementi più significativi della manifestazione, per riaffermare con forza le proprie caratteristiche fondanti e distintive.
Attivando una comunicazione che sottolinei il suo ruolo di protagonista nel panorama degli eventi fieristici mondiali e il suo posizionamento come leader internazionale nelle tecnologie per il vino e l’imbottigliamento.
«Simei - spiega Massimo Pagliarin, direttore creativo dell’agenzia Yess! che ha curato il progetto grafico per l'Unione italiana vini - è una fiera che ha una storia molto importante, è leader a livello internazionale nel suo settore, e quindi il primo elemento su cui è stata focalizzata l’attenzione è stato proprio questo: mettere in primo piano questa leadership. Per farlo ci si è avvalsi di elementi grafici contemporanei che raccontassero e rendessero immediato questo messaggio internazionale. Il globo, il mondo, che rimarca la dimensione internazionale di Simei, viene ad essere tracciato nei suoi contorni, idealmente e simbolicamente, dalle bevande: acqua, succhi e vino. Il visual - sicuramente molto forte e d’impatto - sembra idealmente diviso tra un parte superiore e una inferiore...».
Sì, la composizione è infatti costituita da elementi descrittivi nella parte inferiore rappresentati da immagini di elementi meccanici, così come il pulsante “On”, che rimanda a tecnologia e meccanica, senza evidenziare una precisa categoria merceologica, nel rispetto dell’articolata offerta della fiera.
La parte superiore è invece più simbolica. La bottiglia, nella posizione centrale, costituita da un neon verde e blu, una sorta di fibra ottica, proietta nel futuro, nell’innovazione. L’innovazione connaturata con i macchinari che fanno parte dell’oggi e soprattutto del domani.
La bottiglia rimanda alla fiera come punto d’incontro della filiera del beverage, lasciando spazio alle varie tipologie di bevande che in questa immagine-simbolo si ritrovano accomunate.
«Come è stata gestita la parte di lettering? La scelta stilistica è caduta su una font in questo momento utilizzata a livello internazionale che si chiama Nexa, che appartiene alla famiglia dei bastoni. Una font che ha un elemento del passato ma contemporaneamente è portatrice di innovazione».
Anche il lettering quindi riprende la comunicazione di una storicità, una tradizione che guarda al futuro, un’innovazione che è leader anche perché affonda le sue radici nel passato.

Nell’anno dei suoi 50 anni Simei, infatti, rinnova il look di tutti i suoi materiali di comunicazione e promozione, raccontando in chiave contemporanea e creativa gli elementi più significativi della manifestazione, per riaffermare con forza le proprie caratteristiche fondanti e distintive.
Attivando una comunicazione che sottolinei il suo ruolo di protagonista nel panorama degli eventi fieristici mondiali e il suo posizionamento come leader internazionale nelle tecnologie per il vino e l’imbottigliamento.«Simei - spiega Massimo Pagliarin, direttore creativo dell’agenzia Yess! che ha curato il progetto grafico per l'Unione italiana vini - è una fiera che ha una storia molto importante, è leader a livello internazionale nel suo settore, e quindi il primo elemento su cui è stata focalizzata l’attenzione è stato proprio questo: mettere in primo piano questa leadership. Per farlo ci si è avvalsi di elementi grafici contemporanei che raccontassero e rendessero immediato questo messaggio internazionale. Il globo, il mondo, che rimarca la dimensione internazionale di Simei, viene ad essere tracciato nei suoi contorni, idealmente e simbolicamente, dalle bevande: acqua, succhi e vino. Il visual - sicuramente molto forte e d’impatto - sembra idealmente diviso tra un parte superiore e una inferiore...».
Sì, la composizione è infatti costituita da elementi descrittivi nella parte inferiore rappresentati da immagini di elementi meccanici, così come il pulsante “On”, che rimanda a tecnologia e meccanica, senza evidenziare una precisa categoria merceologica, nel rispetto dell’articolata offerta della fiera.
La parte superiore è invece più simbolica. La bottiglia, nella posizione centrale, costituita da un neon verde e blu, una sorta di fibra ottica, proietta nel futuro, nell’innovazione. L’innovazione connaturata con i macchinari che fanno parte dell’oggi e soprattutto del domani.
La bottiglia rimanda alla fiera come punto d’incontro della filiera del beverage, lasciando spazio alle varie tipologie di bevande che in questa immagine-simbolo si ritrovano accomunate.«Come è stata gestita la parte di lettering? La scelta stilistica è caduta su una font in questo momento utilizzata a livello internazionale che si chiama Nexa, che appartiene alla famiglia dei bastoni. Una font che ha un elemento del passato ma contemporaneamente è portatrice di innovazione».
Anche il lettering quindi riprende la comunicazione di una storicità, una tradizione che guarda al futuro, un’innovazione che è leader anche perché affonda le sue radici nel passato.

