Il salone dell'agriturismo torna ad Arezzo. Vivere country è ormai uno stile di vita!
AgrieTour, il salone dell'agriturismo e dell'agricoltura multifunzionale, torna ad Arezzo dal 15 al 17 novembre, anche per i giovani, perchè il 54% preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che lavorare in ufficio
Tutto è pronto ad Arezzo Fiere e Congressi per ospitare la 12ª edizione di AgrieTour, il salone nazionale dell’agriturismo e dell’agricoltura multifunzionale, presentato a Roma presso l’azienda Romana Mercati. Dal 15 al 17 novembre nella struttura Fiere e congressi della città toscana si svolgeranno eventi sul piacere di vivere la campagna in tutti i suoi valori e le sue declinazioni, un tema di grande attualità al centro di un ideale stile di vita.
Secondo una recente indagine di Coldiretti e Swg, in questi tempi di crisi del lavoro è la campagna ad attirare i giovani, e anche chi un lavoro ce l'ha vorrebbe cambiarlo per impiegarsi in agricoltura e magari gestire un agriturismo. Si tratta di una vera rivoluzione culturale se è vero che ben il 54% di loro preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che lavorare in una multinazionale (21%) o fare l'impiegato in banca (13%).

Inoltre oltre il 50% ritiene che cuoco e agricoltore siano le professioni con la maggiore possibilità di lavoro mentre solo l'11% ritiene che l'operaio possa avere sbocchi occupazionali. Numeri questi che hanno incoraggiato anche il ritorno a iscriversi negli istituti superiori alberghieri e agrari, per non parlare del boom registrato dalle Facoltà di Agraria e di Scienze dell’Alimentazione.
«Possiamo dire con una punta d’orgoglio che AgrieTour aveva precorso questa tendenza attuale - ha detto Raul Barbieri, direttore di Arezzo Fiere, - e che da oltre dieci anni porta per mano da un lato l’offerta del settore che oggi è cresciuta grazie anche all’incontro con la domanda e le novità in termini di forniture per l’azienda, dall’altro gli imprenditori stessi che anche in questa edizione del Salone troveranno nei master la possibilità di migliorare, o addirittura consigli fondamentali per aprire una struttura ex novo».
Vivere in campagna è ormai uno stile di vita, un desiderio nascosto in tutti noi anche se non è di facile realizzazione. Almeno due volte l'anno, tuttavia, gli italiani si concedono un soggiorno in agriturismo, secondo i dati diffusi alla presentazione di Agrie Tour. Si viaggia in questo caso in compagnia (il 66,3%) o in famiglia (il 53,5%) prediligendo agriturismi vicino al mare o in montagna.
A motivare di più la vacanza in agriturismo è proprio la vita degli ambienti rurali (67,3%), insieme al gustare i prodotti tipici di un territorio (65,3%), magari acquistandoli sul posto. Oltre a questo gioca un ruolo fondamentale la tutela dell’ambiente e del paesaggio e la possibilità di insegnare ai più piccoli da dove derivano i prodotti che trovano nel piatto.
Si vuole conoscere itinerari e territori non corrotti dal turismo di massa, dove è ancora possibile scoprire prodotti che la natura e l'ingegno di artigiani hanno reso speciali e unici, perché in campagna è ancora radicato il concetto del buon mangiare secondo saperi che spesso cambiano di casa in casa. Ci si adatta a nuove abitudini e nuovi ritmi, si lascia volentieri l'auto al parcheggio, ma non si rinuncia alla connessione del pc, secondo la statistica presentata.
«Pur se in crescita, i dati sulle nuove tendenze non ci devono stupire più di tanto - ha detto Carlo Hausmann, referente scientifico di AgrieTour e tra i promotori dell’indagine - perché ormai il fenomeno del ritorno alla campagna è sempre più all’ordine del giorno e questo anche grazie allo sviluppo dell’agriturismo che ha svolto in questi anni una vera e propria azione didattica nei confronti di chi abita in una metropoli».
Sono tanti i valori in cui l'agriturista si riconosce, dalla necessità di preservare l'ambiente alla conoscenza delle tradizioni locali, dal desiderio di stabilire un rapporto di amicizia con il titolare delle struttura al coinvolgimento nei mestieri e nelle azioni agricole. A questo proposito ad Arezzo sono previsti momenti dedicati alla didattica in fattoria con AgrieTour Bimbi, all’apicoltura con ApieTour e alle energie rinnovabili per le aziende agricole con tutte le novità del settore in Agriener.
Non mancherà neppure un'area dedicata al cicloturismo, fenomeno in larghissima espansione. Per chi è riuscito a realizzare il sogno di vivere in campagna ci sarà Agrilife, una fiera nella fiera ideata dagli organizzatori a partire da una ricerca effettuata proprio da Arezzo Fiere in collaborazione con la Fondazione Campagna Amica, secondo la quale quattro italiani su dieci sognano di fuggire dalla pazza folla delle città.
Sette su dieci vorrebbero frequentare assiduamente luoghi legati al settore primario, soprattutto coloro che hanno avuto nonni o padri agricoltori e che hanno conservato la memoria di vacanze verdi nell'infanzia. Ad Arezzo, per la proposta espositiva della vita in campagna, saranno in mostra materiali e tecnologie per la casa, per il giardinaggio, la piccola agricoltura, l'allevamento di animali da cortile, arredamento e strutture per giardini e terrazzi e corsi gratuiti per orticoltura e frutticoltura.
Una vacanza rurale oggi è percepita molto più che una formula alternativa all'albergo, spartana e con prezzi accessibili. Il nuovo trend emergente è anche il fascino di dormire in stanze storiche, con servizi da locali stellati, strutture sportive ed programmi per escursioni. Masserie e cascine si adeguano sempre più per offrire ai loro ospiti il massimo benessere, oltre ai piaceri tradizionali del country.
Secondo una recente indagine di Coldiretti e Swg, in questi tempi di crisi del lavoro è la campagna ad attirare i giovani, e anche chi un lavoro ce l'ha vorrebbe cambiarlo per impiegarsi in agricoltura e magari gestire un agriturismo. Si tratta di una vera rivoluzione culturale se è vero che ben il 54% di loro preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che lavorare in una multinazionale (21%) o fare l'impiegato in banca (13%).

Inoltre oltre il 50% ritiene che cuoco e agricoltore siano le professioni con la maggiore possibilità di lavoro mentre solo l'11% ritiene che l'operaio possa avere sbocchi occupazionali. Numeri questi che hanno incoraggiato anche il ritorno a iscriversi negli istituti superiori alberghieri e agrari, per non parlare del boom registrato dalle Facoltà di Agraria e di Scienze dell’Alimentazione.
«Possiamo dire con una punta d’orgoglio che AgrieTour aveva precorso questa tendenza attuale - ha detto Raul Barbieri, direttore di Arezzo Fiere, - e che da oltre dieci anni porta per mano da un lato l’offerta del settore che oggi è cresciuta grazie anche all’incontro con la domanda e le novità in termini di forniture per l’azienda, dall’altro gli imprenditori stessi che anche in questa edizione del Salone troveranno nei master la possibilità di migliorare, o addirittura consigli fondamentali per aprire una struttura ex novo».
Vivere in campagna è ormai uno stile di vita, un desiderio nascosto in tutti noi anche se non è di facile realizzazione. Almeno due volte l'anno, tuttavia, gli italiani si concedono un soggiorno in agriturismo, secondo i dati diffusi alla presentazione di Agrie Tour. Si viaggia in questo caso in compagnia (il 66,3%) o in famiglia (il 53,5%) prediligendo agriturismi vicino al mare o in montagna.
A motivare di più la vacanza in agriturismo è proprio la vita degli ambienti rurali (67,3%), insieme al gustare i prodotti tipici di un territorio (65,3%), magari acquistandoli sul posto. Oltre a questo gioca un ruolo fondamentale la tutela dell’ambiente e del paesaggio e la possibilità di insegnare ai più piccoli da dove derivano i prodotti che trovano nel piatto.
Si vuole conoscere itinerari e territori non corrotti dal turismo di massa, dove è ancora possibile scoprire prodotti che la natura e l'ingegno di artigiani hanno reso speciali e unici, perché in campagna è ancora radicato il concetto del buon mangiare secondo saperi che spesso cambiano di casa in casa. Ci si adatta a nuove abitudini e nuovi ritmi, si lascia volentieri l'auto al parcheggio, ma non si rinuncia alla connessione del pc, secondo la statistica presentata.
«Pur se in crescita, i dati sulle nuove tendenze non ci devono stupire più di tanto - ha detto Carlo Hausmann, referente scientifico di AgrieTour e tra i promotori dell’indagine - perché ormai il fenomeno del ritorno alla campagna è sempre più all’ordine del giorno e questo anche grazie allo sviluppo dell’agriturismo che ha svolto in questi anni una vera e propria azione didattica nei confronti di chi abita in una metropoli». Sono tanti i valori in cui l'agriturista si riconosce, dalla necessità di preservare l'ambiente alla conoscenza delle tradizioni locali, dal desiderio di stabilire un rapporto di amicizia con il titolare delle struttura al coinvolgimento nei mestieri e nelle azioni agricole. A questo proposito ad Arezzo sono previsti momenti dedicati alla didattica in fattoria con AgrieTour Bimbi, all’apicoltura con ApieTour e alle energie rinnovabili per le aziende agricole con tutte le novità del settore in Agriener.
Non mancherà neppure un'area dedicata al cicloturismo, fenomeno in larghissima espansione. Per chi è riuscito a realizzare il sogno di vivere in campagna ci sarà Agrilife, una fiera nella fiera ideata dagli organizzatori a partire da una ricerca effettuata proprio da Arezzo Fiere in collaborazione con la Fondazione Campagna Amica, secondo la quale quattro italiani su dieci sognano di fuggire dalla pazza folla delle città.
Sette su dieci vorrebbero frequentare assiduamente luoghi legati al settore primario, soprattutto coloro che hanno avuto nonni o padri agricoltori e che hanno conservato la memoria di vacanze verdi nell'infanzia. Ad Arezzo, per la proposta espositiva della vita in campagna, saranno in mostra materiali e tecnologie per la casa, per il giardinaggio, la piccola agricoltura, l'allevamento di animali da cortile, arredamento e strutture per giardini e terrazzi e corsi gratuiti per orticoltura e frutticoltura.
Una vacanza rurale oggi è percepita molto più che una formula alternativa all'albergo, spartana e con prezzi accessibili. Il nuovo trend emergente è anche il fascino di dormire in stanze storiche, con servizi da locali stellati, strutture sportive ed programmi per escursioni. Masserie e cascine si adeguano sempre più per offrire ai loro ospiti il massimo benessere, oltre ai piaceri tradizionali del country.


