A San Giovanni d’Asso due weekend al profumo di tartufo delle Crete Senesi
Torna per la 28ª edizione la Mostra mercato del tartufo bianco a San Giovanni d’Asso, in provincia di Siena. Due weekend (9-10 e 16-17 novembre) nelle Crete Senesi per scoprire il tartufo e le bellezze del territorio
Tra i profumi dell’autunno quello del tartufo bianco è il più inebriante e quest’anno, a causa delle piogge dell’estate, si prevede un buon raccolto in quantità e qualità. E si sa, in caso di abbondanza, ci si può permettere di pagar meno quella pioggia di lamelle profumate che fanno anche di un semplice uovo un gran piatto. Se poi si parla di un territorio incontaminato e affascinante come quello toscano della Val d’Orcia, non può non essere accolto l’invito del sindaco di San Giovanni d’Asso, Michele Boscagli, a passate un weekend alla 28ª Mostra mercato del tartufo bianco delle Crete Senesi. Si può scegliere tra il 9-10 e il 16-17 novembre.
L’evento è stato presentato a Roma nella sede dell’Anci, l’Associazione nazionale dei comuni italiani. È una manifestazione annuale e consolidata che si svolge in questo piccolo comune, appena 900 abitanti, orgoglioso della qualità di questo fungo ipogeo ma anche delle altre eccellenze del territorio, come formaggi, carni, salumi e cioccolato, e vino della giovanissima Doc Orcia.

A raccontare questo territorio affascinante, primo territorio rurale ad essere inserito nei Patrimoni Unesco, è stata la presidente del Consorzio del Vino Orcia, Donatella Cinelli Colombini. Non a caso il progetto di valorizzazione in corso si chiama “Orcia, il vino più bello del mondo”. E non potrebbe che essere anche eccellente se i vigneti si estendono tra Siena e il Monte Amiata, incuneati tra le zone vocate del Nobile e del Brunello.
Il diamante bianco delle Crete Senesi sarà al centro di una serie di iniziative non solo enogastronomiche ma culturali. D’obbligo la visita al Museo del Tartufo, unico in Italia. Per permettere ai visitatori agevoli spostamenti, sarà riproposto il Bussino del Gusto e tornerà anche il Treno Natura da Siena a Grosseto. In cartellone degustazioni e visite alle aziende agricole e di trasformazione delle tipicità, i menu a tema nei ristoranti e nelle locande, e le “apericene” nelle strade e nelle piazze. Soprattutto sarà alla portata di tutti l’emozione della cerca nei boschi con un tartufaio e il suo cane, anche se è più facile procurarsene uno, anche piccolo, al mercato da venditori affidabili, non commercianti ma veri trifolai. Una filiera cortissima, quindi, voluta dalle istituzioni locale per garantirne provenienza, qualità e prezzo.
Della qualità di un buon tartufo bianco, il Tuber Magnatum Pico, ha parlato Sergio Pinarello, consigliere dell’Associazione Tartufai, giudice sensoriale e appassionato tartufaio, in rappresentanza del presidente Valentino Berni. La stagione del bianco entrerà nel vivo proprio in corrispondenza dei due fine settimana della fiera anche se già buoni esemplari sono stati cavati. Ma ognuno di questi preziosi regali della natura, ancora avvolti da mistero e circondato da riti scaramantici, è diverso dall’altro, delicato e deperibile e con un ventaglio aromatico unico, con sentori più o meno agliacei o di miele. Per questo il suo acquisto deve essere garantito e anche il prodotto conservato prodotto in vasetti dalla Cooperativa Il Tartufo delle Crete Senesi è realizzato esclusivamente con tartufi freschi (dal 20 al 40%) e senza neanche l’ombra della chimica.

La Val d’Orcia è generosa anche di altre tipologie di tartufo, ma il bianco resta inamovibile sul trono. Per valorizzarlo, con le eccellenze del territorio come l’olio extravergine e soprattutto la nuova denominazione Orcia sono stati organizzati i Trekking del vino, con piacevoli soste nelle cantine. I visitatori potranno sostarvi liberamente, oltre che per gustare un calice per riposarsi e organizzarsi, mandare una mail o prenotare un’auto. Porte aperte anche a Fido, se non lo hanno lasciato a casa. Sono già 50 km i percorsi allestiti, con cartelli e indicazioni varie.
Nel secondo e ultimo fine settimana del 16 e 17 novembre sono previsti la premiazione del contest fotografico proprio su questo trekking, il convegno “Le Crete Senesi e l’agricoltura” e la consegna del premio internazionale “Un tartufo per la pace” con la medaglia della Presidenza della Repubblica. L’occasione enogastronomica di San Giovanni d’Asso darà la possibilità anche di visitare gli altri quattro comuni delle Crete: Asciano, Buonconvento, Monteroni d’Alba e Rapolano Terme.
L’evento è stato presentato a Roma nella sede dell’Anci, l’Associazione nazionale dei comuni italiani. È una manifestazione annuale e consolidata che si svolge in questo piccolo comune, appena 900 abitanti, orgoglioso della qualità di questo fungo ipogeo ma anche delle altre eccellenze del territorio, come formaggi, carni, salumi e cioccolato, e vino della giovanissima Doc Orcia.

A raccontare questo territorio affascinante, primo territorio rurale ad essere inserito nei Patrimoni Unesco, è stata la presidente del Consorzio del Vino Orcia, Donatella Cinelli Colombini. Non a caso il progetto di valorizzazione in corso si chiama “Orcia, il vino più bello del mondo”. E non potrebbe che essere anche eccellente se i vigneti si estendono tra Siena e il Monte Amiata, incuneati tra le zone vocate del Nobile e del Brunello.
Il diamante bianco delle Crete Senesi sarà al centro di una serie di iniziative non solo enogastronomiche ma culturali. D’obbligo la visita al Museo del Tartufo, unico in Italia. Per permettere ai visitatori agevoli spostamenti, sarà riproposto il Bussino del Gusto e tornerà anche il Treno Natura da Siena a Grosseto. In cartellone degustazioni e visite alle aziende agricole e di trasformazione delle tipicità, i menu a tema nei ristoranti e nelle locande, e le “apericene” nelle strade e nelle piazze. Soprattutto sarà alla portata di tutti l’emozione della cerca nei boschi con un tartufaio e il suo cane, anche se è più facile procurarsene uno, anche piccolo, al mercato da venditori affidabili, non commercianti ma veri trifolai. Una filiera cortissima, quindi, voluta dalle istituzioni locale per garantirne provenienza, qualità e prezzo.
Della qualità di un buon tartufo bianco, il Tuber Magnatum Pico, ha parlato Sergio Pinarello, consigliere dell’Associazione Tartufai, giudice sensoriale e appassionato tartufaio, in rappresentanza del presidente Valentino Berni. La stagione del bianco entrerà nel vivo proprio in corrispondenza dei due fine settimana della fiera anche se già buoni esemplari sono stati cavati. Ma ognuno di questi preziosi regali della natura, ancora avvolti da mistero e circondato da riti scaramantici, è diverso dall’altro, delicato e deperibile e con un ventaglio aromatico unico, con sentori più o meno agliacei o di miele. Per questo il suo acquisto deve essere garantito e anche il prodotto conservato prodotto in vasetti dalla Cooperativa Il Tartufo delle Crete Senesi è realizzato esclusivamente con tartufi freschi (dal 20 al 40%) e senza neanche l’ombra della chimica.

La Val d’Orcia è generosa anche di altre tipologie di tartufo, ma il bianco resta inamovibile sul trono. Per valorizzarlo, con le eccellenze del territorio come l’olio extravergine e soprattutto la nuova denominazione Orcia sono stati organizzati i Trekking del vino, con piacevoli soste nelle cantine. I visitatori potranno sostarvi liberamente, oltre che per gustare un calice per riposarsi e organizzarsi, mandare una mail o prenotare un’auto. Porte aperte anche a Fido, se non lo hanno lasciato a casa. Sono già 50 km i percorsi allestiti, con cartelli e indicazioni varie.
Nel secondo e ultimo fine settimana del 16 e 17 novembre sono previsti la premiazione del contest fotografico proprio su questo trekking, il convegno “Le Crete Senesi e l’agricoltura” e la consegna del premio internazionale “Un tartufo per la pace” con la medaglia della Presidenza della Repubblica. L’occasione enogastronomica di San Giovanni d’Asso darà la possibilità anche di visitare gli altri quattro comuni delle Crete: Asciano, Buonconvento, Monteroni d’Alba e Rapolano Terme.


