Un falò alto 25 metri fatto di tralci di vite, potature dei vigneti di Negroamaro, verrà acceso la notte del 16 gennaio 2014 a Novoli (Le). È una festa del fuoco che si rinnova da secoli tra sacro e profano in questo piccolo centro del Salento e a cui tutta la popolazione si prepara mesi e mesi prima. Già ferve il lavoro nei vigneti per tagliare le fascine che a migliaia saranno accatastate nella piazza principale di Novoli con una tecnica speciale per formare il gigantesco falò che arderà per tutta la notte.

È un lungo rito che comincerà ufficialmente l'8 dicembre, con la festa della Vite e del paesaggio del parco del Negroamaro ma che di fatto impegna i novolesi per l'intero anno, come ha detto il sindaco di Novoli, Oscar Marzo Vetrugno, che ha presentato a Roma l'evento insieme all'assessore regionale alla Cultura, Silvia Godelli, e agli artisti impegnati nel cartellone della lunga notte ardente.

Uno dei momenti più emozionanti, prima ancora che le fiamme comincino a crepitare illuminando la lunga notte della Focara, sarà la “bardatura” una catena umana salirà sul falò portando sulla cima l'immagine di Sant'Antonio Abate, patrono della città. Brucerà anch'essa, tra preghiere, suppliche, musiche e danze, brindisi con bicchieri colmi di vino e cibi di tradizione. Anche la cucina salentina si inserirà prepotentemente nella ritualità, se tutte le feste cominciano e finiscono a tavola, restituendo al cibo il suo valore conviviale.

La cucina salentina verrà riproposta con piatti semplici legati alla grande risorsa di un agroalimentare di qualità, nei ristoranti ma anche negli stand e nelle postazioni di ristoro. Dell'organizzazione e della promozione dell'evento si occupa la fondazione Focara di Novoli, sostenuta dalle istituzioni regionali, provinciali e comunali in collaborazione con partners privati con l'obiettivo di tutelare, conservare e tramandare nei valori e nei significati più profondi lo spirito della festa.

La Focara è stata inserita tra i beni della cultura immateriale della regione Puglia e fa parte della catalogazione ministeriale per il riconoscimento Unesco. Da anni ha assunto anche un significato di messaggera di pace nel mondo e di solidarietà nell'area del bacino del Mediterraneo. La devozione della città a Sant'Antonio Abate si perde nei secoli, ma agli atti comunali ci sono documenti sulla Focara che risalgono al '700.

Questo santo è anche il protettore degli animali e in suo onore nel pomeriggio che precede la notte del fuoco si svolge una pittoresca processione con la banda comunale con al seguito asini, mucche, cani, gatti e galline addobbati con fiori e nastri colorati. C'è tutta la storia e la tradizione di Novoli, ma negli anni la festa si è arricchita di nuove iniziative socio-culturali, come il rapporto con le arti contemporanee.

Dopo Mimmo Padadino che ha reaizzato lo scorso anno “Cavalli di legno”, finiti anch'essi nel falò, il curatore di FocArte Toni Carpentieri ha coinvolto l'artista giapponese Hidetoshi Nagasawa che ha realizzato il manifesto della festa: un simbolico profilo di fiamme su fondo nero. In mostra anche gli scatti di Letizia Battaglia sull'edizione passata, mentre sempre per la fotografia, sarà premiato l'artista Peppe Avallone.

Anche l'edizione 2014 vedrà la partecipazione della vicina città di Oria, col suo torneo e gli sbandieratori in costume dei quattro rioni: Lama, Castello, San Basilioe Judea. Fitto anche il cartellone del FocaraFestival, con la partecipazione di gruppi di artisti internazionali come Youssou N'Dour, Tinariwen Digitalism, Muchachito Bombo Infierno, Bandriatica, Boom Da Bash, Dubioza Kolektiv e 2 Many DJS.

Gli onori di casa saranno fatti dal Canzoniere Grecanico Salentino. Grande spazio inoltre all'enogastronomia con il Salone Cupagri e con il laboratorio “Penne al dente” riservato a giornalisti assistiti da qualificati chef salentini: dovranno misurarsi con ricette inedite preparate con prodotti a km 0 della Valle di Cupa.