I “mestieri del cibo” a Good 2013 Tanti focus sui percorsi professionali
Good 2013 (31 ottobre-3 novembre) non solo metterà in mostra specialità enogastronomiche e agroalimentari, ma offrirà l'oppurtunità, soprattutto ai giovani visitatori, di assistere a dei focus sui mestieri del settore
Il cibo, e tutto quello che sta a monte e a valle di ciò che usiamo per nutrirci - senza tralasciare l’enorme indotto generato da un pilastro come l’agroalimentare e la ristorazione - è il nuovo “centro gravitazionale” della società. L’enogastronomia è divenuta, a tutti gli effetti, un criterio di scelta nella vita quotidiana e nel percorso professionale.
Dentro l’epicentro alimentare si muoveranno le giornate di Good 2013, 4° salone delle specialità enogastronomiche e agroalimentari, in programma a Udine Fiere dal 31 ottobre al 3 novembre, seguendo percorsi espositivi e dimostrativi che declinano il cibo con identità, relazioni sociali, salute, budget economico e mestieri.

Luogo di incontro per gli appassionati e per gli intenditori di eccellenze enogastronomiche, Good è anche specchio della situazione economica, delle attuali tendenze sociali e di tutti quei grandi cambiamenti, anche non visibili, che comunque hanno modificato l’ambiente, l’agricoltura, i prodotti delle terra, l’industria agroalimentare, la ristorazione e, quindi, anche le nostre abitudini e i nostri gusti.
Se il cibo occupa un posto centrale nella vita di ogni persona, da un lato Good rappresenta il perno attorno al quale le aziende impostano il loro futuro investendo su uno dei settori chiave per la ripresa economica, dall’altro mette i visitatori/consumatori nelle condizioni, peraltro molto invitanti e coinvolgenti, di comprendere o approfondire come una sana alimentazione coniuga salubrità del cibo, modo di vivere, dieta mediterranea e dieta vegetariana; come fare la spesa e come nutrirsi tenendo d’occhio il portafoglio e la salute; quali mestieri vengono riscoperti e rilanciati grazie al recupero di certe produzioni e di “professionalità” - un patrimonio di conoscenze e maestranze - che rischiano di cadere nell’oblio.
In Good, l’area cibo e mestieri vede impegnate le istituzioni, categorie professionali e gli enti/scuole di formazione professionale che al padiglione 8 organizzeranno una serie di incontri ed eventi dimostrativi aperti al pubblico, ma particolarmente interessanti per i giovani in cerca di opportunità per svolgere una professione.
I focus sui mestieri riguarderanno come diventare panettiere, pasticcere, gelataio e agrigelataio, pizzaiolo, macellaio, apicoltore e stagionatore di miele, sommelier, affinatore di formaggi, birraio a chilometro zero, ma anche personal trainer dell’orto, alchimista di campagna e food blogger.
Ad ogni incontro sarà presente sia chi già svolge con successo quel dato mestiere, sia un esperto o studioso in grado di spiegare quali sono le attuali opportunità e chance occupazionali del mestiere in oggetto. Non mancheranno le dimostrazioni degli studenti che hanno intrapreso la strada di questi antichi e nuovi mestieri.
E inoltre...
Good - Cibo e identità: territorio e cultura si esprimono anche attraverso la storia di un prodotto o di una ricetta e Good 2013 propone, accanto ai prodotti locali, regionali e nazionali, il Buon Mercato, un luogo ideato con Slow Food nello spirito dei Mercati della Terra per valorizzare le produzioni italiane e straniere a km zero. Sulla buona tavola di Good.
Good - Cibo e relazione sociale: incontro e confronto fra prodotti locali di nicchia, prodotti etnici e di cucine lontane, vini autoctoni e birre artigianali per unire il piacere del conoscere e del mangiare insieme alle potenzialità offerte dai nuovi mezzi di comunicazione come i social network, siti internet e blog. Nella cultura del cibo promossa da Good anche il lancio dell’iniziativa di Slow Food Osteria 2.0 per promuovere la conoscenza del vino innovandone il rapporto con la società e i cambiamenti in atto. Saranno rappresentate circa un centinaio di cantine con i vini recensiti per Slow Wine 2014, guida che verrà presentata al pubblico in occasione del salone.
Good - cuochi, lady chef e... scuola fioristi: l’orto e la cucina naturale nel piatto tra tradizione e innovazione, piatti a base di verdure e ortaggi e poiché si mangia anche con gli occhi...l’arte della decorazione della tavola.
Good - gruppo panificatori, macellai e Fipe: dimostrazioni pratiche per la produzione artigianale di pane, pasticceria e pizza; la colazione del mattino, la colazione mediterranea, la merenda dello sportivo, pani e usanze a tavola in Friuli e in Sicilia; dimostrazioni pratiche di lavorazione delle carni (rosse, di maiale e bianche) dal disosso alla tavola; le buone prassi igienico-sanitarie nella ristorazione e il nuovo manuale di marketing nella ristorazione...
Per maggiori info, programmi ed eventi: www.goodexpo.it
Dentro l’epicentro alimentare si muoveranno le giornate di Good 2013, 4° salone delle specialità enogastronomiche e agroalimentari, in programma a Udine Fiere dal 31 ottobre al 3 novembre, seguendo percorsi espositivi e dimostrativi che declinano il cibo con identità, relazioni sociali, salute, budget economico e mestieri.

Luogo di incontro per gli appassionati e per gli intenditori di eccellenze enogastronomiche, Good è anche specchio della situazione economica, delle attuali tendenze sociali e di tutti quei grandi cambiamenti, anche non visibili, che comunque hanno modificato l’ambiente, l’agricoltura, i prodotti delle terra, l’industria agroalimentare, la ristorazione e, quindi, anche le nostre abitudini e i nostri gusti.
Se il cibo occupa un posto centrale nella vita di ogni persona, da un lato Good rappresenta il perno attorno al quale le aziende impostano il loro futuro investendo su uno dei settori chiave per la ripresa economica, dall’altro mette i visitatori/consumatori nelle condizioni, peraltro molto invitanti e coinvolgenti, di comprendere o approfondire come una sana alimentazione coniuga salubrità del cibo, modo di vivere, dieta mediterranea e dieta vegetariana; come fare la spesa e come nutrirsi tenendo d’occhio il portafoglio e la salute; quali mestieri vengono riscoperti e rilanciati grazie al recupero di certe produzioni e di “professionalità” - un patrimonio di conoscenze e maestranze - che rischiano di cadere nell’oblio.
In Good, l’area cibo e mestieri vede impegnate le istituzioni, categorie professionali e gli enti/scuole di formazione professionale che al padiglione 8 organizzeranno una serie di incontri ed eventi dimostrativi aperti al pubblico, ma particolarmente interessanti per i giovani in cerca di opportunità per svolgere una professione.
I focus sui mestieri riguarderanno come diventare panettiere, pasticcere, gelataio e agrigelataio, pizzaiolo, macellaio, apicoltore e stagionatore di miele, sommelier, affinatore di formaggi, birraio a chilometro zero, ma anche personal trainer dell’orto, alchimista di campagna e food blogger.
Ad ogni incontro sarà presente sia chi già svolge con successo quel dato mestiere, sia un esperto o studioso in grado di spiegare quali sono le attuali opportunità e chance occupazionali del mestiere in oggetto. Non mancheranno le dimostrazioni degli studenti che hanno intrapreso la strada di questi antichi e nuovi mestieri.
E inoltre...
Good - Cibo e identità: territorio e cultura si esprimono anche attraverso la storia di un prodotto o di una ricetta e Good 2013 propone, accanto ai prodotti locali, regionali e nazionali, il Buon Mercato, un luogo ideato con Slow Food nello spirito dei Mercati della Terra per valorizzare le produzioni italiane e straniere a km zero. Sulla buona tavola di Good.Good - Cibo e relazione sociale: incontro e confronto fra prodotti locali di nicchia, prodotti etnici e di cucine lontane, vini autoctoni e birre artigianali per unire il piacere del conoscere e del mangiare insieme alle potenzialità offerte dai nuovi mezzi di comunicazione come i social network, siti internet e blog. Nella cultura del cibo promossa da Good anche il lancio dell’iniziativa di Slow Food Osteria 2.0 per promuovere la conoscenza del vino innovandone il rapporto con la società e i cambiamenti in atto. Saranno rappresentate circa un centinaio di cantine con i vini recensiti per Slow Wine 2014, guida che verrà presentata al pubblico in occasione del salone.
Good - cuochi, lady chef e... scuola fioristi: l’orto e la cucina naturale nel piatto tra tradizione e innovazione, piatti a base di verdure e ortaggi e poiché si mangia anche con gli occhi...l’arte della decorazione della tavola.
Good - gruppo panificatori, macellai e Fipe: dimostrazioni pratiche per la produzione artigianale di pane, pasticceria e pizza; la colazione del mattino, la colazione mediterranea, la merenda dello sportivo, pani e usanze a tavola in Friuli e in Sicilia; dimostrazioni pratiche di lavorazione delle carni (rosse, di maiale e bianche) dal disosso alla tavola; le buone prassi igienico-sanitarie nella ristorazione e il nuovo manuale di marketing nella ristorazione...
Per maggiori info, programmi ed eventi: www.goodexpo.it

