Per il quarto anno tutto il borgo laziale di Prossedi, in provincia di Latina, si mobilita per diventare l'8 e il 9 settembre una vetrina del buon vino e del cibo curato da artigiani del gusto. Questa edizione 2012 dei Vicoli del Vino, che coinvolge nell'organizzazione tutti i suoi 1200 abitanti o poco più, è dedicata ai giovani con il progetto di avvicinarli al buon vino di qualità. Per scegliere cosa e quanto mettere nel bicchiere, senza abusi né eccessi, saranno preziosi la disponibilità dei sommelier dell'Ais e i numerosi gli spazi di confronto, dibattito e divulgazione sui temi legati al rapporto tra le nuove generazioni e il vino.

Così come il frutto della vite non è solo bevanda ma storia, cultura e tradizione, anche il cibo sarà comunicato con i suoi valori e con i saperi di chi dalla terra lo porta in tavola. Vini e le squisitezze di piccoli produttori provenienti da tutt'Italia troveranno così tra i vicoli di Prossedi la loro vetrina, una sorta di micro salone del gusto con l'ambizioso progetto di divenire un centro permanente per la valorizzazione dell'agroalimentare d'eccellenza.

L'evento è stato presentato a Roma all'Enoteca Regionale Palatium dall'organizzatrice, la giornalista Tiziana Briguuglio dell'Associazione agroalimentare in rosa, da sempre impegnata nella valorizzazione dell'Agro Pontino, da Erder Mazzocchi e da Giulio Somma dell'Arsial, l'Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione dell'Agricoltura, e dal presidente dell'Associazione 'Amo l'Italia” Maurizio Calvi.

La presentazione dell'evento ha aperto la stagione autunnale dell'Enoteca, punto di riferimento delle iniziative dell'agroalimentare di qualità del Lazio e anche ristorante dislivello, l'unico gestito da una pubblica amministrazione. «La novità di questa edizione che, come quelle precedenti, vuole valorizzare le piccole produzioni che fanno grande l'Italia - ha detto Tiziana Briguglio - è un concorso riservato agli aspiranti sommelier dai 18 ai 30 anni, proposto in collaborazione con l'Enoteca italiana di Siena e con l'associazione Vino e Salute. La frequenza dei corsi sarà gratuita e prevede un viaggio nei migliori vigneti d'Italia per comprendere con i vignaioli la differenza che passa tra un prodotto commerciale quello artigianale che ha dentro un'anima, un territorio e una storia».

Il Lazio, con un patrimonio di oltre trenta certificazioni di qualità, ha fatto passi da gigante negli ultimi anni per promuovere le sue produzioni ma ha di fronte ancora molta strada per riqualificare con operazioni di marketing i territori delle sue cinque province che si distinguono tutti per unicità. Lo ha detto Erder Mazzocchi, auspicando che manifestazioni come questa di Prossedi possano aiutare le produzioni tipiche ad imporsi nei mercati.

Soprattutto i vini debbono poter emergere, se si pensa che nei ristoranti del Lazio le etichette regionali consumate sono solo il 6% del totale. «Non è poi da sottovalutare l'impatto economico di un evento come questo - ha detto Maurizio Calvi, ideatore di Vicoli del Vino- considerando che questo piccolo centro ha accolto l'anno scorso 15mila visitatori. Dalle ben conosciute strade del vino ai vicoli del vino il percorso culturale è lo stesso».

Nei due giorni della manifestazione sono oltre 40 gli eventi previsti. Ad aprire la festa sarà il convegno 'Vino e Salute: dal prodotto convenzionale al riconoscimento della vinificazione biologica e biodinamica” . Non solo grandi etichette di piccoli produttori saranno al centro delle degustazioni, ma anche l'acqua minerale dei Cesari, abbinata alla produzione di nicchia del vino dei monaci dell'Abbazia di Valvisciolo. Una verticale di vini dell'Azienda Arianna De Rosa Del Gallo di Roccagiovine, attivissima nell'organizzazione dell'evento, si svolgerà nel Chiostro del Palazzo Baronale.

Per tutti pane di Lariano con l'extravergine Dop delle Colline Pontine, ma anche pane 'cunzato”, cioè condito con sale marino integrale delle saline di Trapani, origano ed olio siciliano. Lo chef Massimiliano Sepe preparerà un menu km zero abbinato alle bollicine Franciacorta, mentre è fittissimo il programma delle degustazioni delle specialità delle tante regioni invitate. Alcuni ospiti speciali dimostreranno come dal cibo e dal vino, pur in piena crisi, possano nascere opportunità di lavoro e di vita: una delegazione della Confraternita Iglesiente del Vino Fatto in Casa porterà etichette provenienti da territori liberati dalle inquinanti scorie industriali mentre dalla Sicilia aziende trapanesi e agrigentine presenteranno i loro prodotti ottenuti da vitigni autoctoni impiantati sui terreni strappati alla mafia. Ma se festa sarà non mancheranno musica e balli, a cominciare dalla pizzica e dalla taranta della tradizione pugliese. Infine nessun problema di test alcolici: da Latina a Prossedi sarà in funzione il servizio gratuito della navetta Fun's Bus, quella istituita per evitare conseguenze agli sballi del sabato sera.